Advertisements

U.E. 2010: libertà di cura?

ITALIA – siamo l’unico paese ad avere una serie così ampia di vaccinazioni obbligatorie.

Cosa succede in altri Stati europei?

Premesso che che all’interno dei vari Stati vi sono normative particolari, questa è la situazione:

In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente volontaria.

In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio, mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.

In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative

La Francia ha analogie con l’Italia ma non è obbligatoria la vaccinazione antiepatite B introdotta da De Lorenzo che si prese una bustarella da 300.000 Euri dalla, allora, SKF).

In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le vaccinazioni sono volontarie.

Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per alcune categorie professionali che si possono considerare a rischio e per le quali alcune vaccinazioni diventano obbligatorie.

In Olanda esse sono tutte facoltative.

In Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono volontarie.

In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se in alcuni casi viene richiesto il certificato.

In Svizzera – che fa parte dell’Europa, ma non dell’Unione europea – le vaccinazioni sono determinate dalle autorità cantonali, che indicano quali debbano essere eseguite obbligatoriamente: allo stato sono tutte volontarie, con l’eccezione dell’antidifterica nei cantoni di lingua italiana e francese.

Questo è il panorama – sia pure esposto in modo assolutamente sintetico – della realtà dell’Unione europea ed anche dell’Europa

L’Italia – e parzialmente la Francia – sono un caso totalmente difforme…. in esse le lobbies dei produttori dei vaccini sono molto influenti e vi sono medici e laboratoristi collusi.

Advertisements

News in Pictures

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: