Ufficialmente aperta la stagione della caccia al virus

Alcuni ricercatori hanno testato i campioni di sangue di un gruppo di “bambini” affetti da autismo e hanno scoperto che il 40% di essi erano positivi per XMRV (Xenotropic murine leukemia virus-related virus), secondo una dichiarazione della Commissione sul Autism Spectrum Disorders del Nevada.

Ulteriori test sono in corso e la Commissione ha ribadito che “potrebbe aumentare drammaticamente la percentuale del 40% di riscontri positivi”.

Sinceramente, considerate le attuali dimensioni del gruppo campione, una tale affermazione è azzardata e puramente speculativa; se poi pensiamo che tale virus lo ritroviamo anche in pazienti affetti da cancro alla prostata, ed ancora in pazienti affetti da sindrome da fatica cronica, una notizia del genere può solamente contribuire ad alimentare dubbi, confusione, perplessità e non certo a donare speranza in possibili cure.

Il Dr. Mikovits ha spiegato ad un programma televisivo in Nevada che “nulla è certo, ma abbiamo effettivamente fatto alcuni di questi studi (in bambini affetti da ASD) ed abbiamo trovato il virus in un numero significativo di campioni che abbiamo testato. Esso potrebbe essere collegato ad una serie di malattie neuro-immunitarie, tra cui l’autismo. Certamente non saranno positive tutte le ricerche, perché ci sono probabili difetti genetici che provocano l’autismo. Ma ci sono anche gli effetti ambientali e c’è sempre l’ipotesi che un bambino era geneticamente sano e poi si è ammalato, cadendo nell’autismo”.

Tra le ipotesi potrebbe trovare spazio un bel vaccino al mercurio, condito con qualche dose di formaldeide, alluminio e squalene?…. Oppure la colpa è sempre e solo dell’organismo sano di quel povero bambino che una mattina ha deciso di ammalarsi alzandosi dal lato sbagliato del letto?

Uno studio scientifico “corretto” dovrebbe monitorare un cospicuo numero di bambini vaccinati con lo stesso tipo e lotto di vaccino, e andrebbe a cercare quel simpatico virus inoculato insieme a tutte le schifezze accluse inchiodando finalmente alle proprie responsabilità le industrie farmaceutiche che rovinano la salute dei nostri figli.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.