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Collegamento Scientifico tra Autismo e Vaccini

Il Center for Modeling Optimal Outcomes ha fatto una sorprendente scoperta mentre stava svolgendo una ricerca sull’applicazione della neuroscienza nel business.

Il Centro ha scoperto delle relazioni uniche tra le varie sostanze chimiche del cervello (neuroormoni, neutrotrasmettitori, ecc.) e ha provato ad applicare questo modello alla letteratura scientifica.

Con stupore questo gruppo di studiosi ha così scoperto che questo modello di relazioni poteva essere applicato ai processi scientifici per mantenere l’equilibrio (relazioni omeostatiche) in tutti i campi della scienza, dalle particelle subatomiche, alla chimica, alle sostanze biologiche.

L’intera comunità scientifica sa che l’omeostasi esiste, ma questa conoscenza non era ancora stata convertita in un modello replicabile, passo dopo passo. Il Centro ora ha identificato con precisione tale processo esplicito. Studiando in particolare l’autismo, il gruppo del Center’s Life Sciences è stato in grado di formulare un modello scientificamente verificabile per un altamente probabile percorso causale dell’autismo.

Applicando il loro modello, è diventato apparente che l’autismo è un risultato di diverse variabili e che quando la relazione omeostatica di ciascuna di queste variabili viene distrutta, si forma lo scenario di una “tempesta perfetta” che dà come risultato l’autismo.

L’applicazione del modello ha identificato diverse variabili che spiegano la proporzione superiore maschile di malati di autismo (4 maschi a 1 femmina) e spiegano perché non tutti i bambini maschi si ammalano di autismo.

Ora la comunità scientifica dovrà validare queste scoperte ma, secondo il Centro, il modello di verifica delle relazioni omeostatiche indica che il fattore scatenante dell’autismo sia uno sbilanciamento tra una coppia di aminoacidi neurotrasmettitori, il glutamato e la glicina.

William McFaul, il fondatore del Centro, ha dichiarato: “Se non fosse stato per i genitori che insistevano dicendo che i vaccini sono responsabili della condizione dei loro figli, non avremmo mai scoperto che lo stabilizzatore del vaccino MMR e di qualche altro vaccino è la gelatina idrolizzata, una sostanza composta per il circa il 21% da glicina. Appare chiaro che, basandosi su una scienza facilmente verificabile, l’uso di quella forma di glicina scateni uno sbilanciamento nei neurotrasmettitori aminoacidi responsabili del tasso di assorbimento di alcune classi di cellule in tutto il corpo. E’ proprio questa distruzione ad ampio spettro che risulterebbe nei problemi sistemici che affliggono la mente e il corpo e che vengono attualmente definiti come autismo “classico”. L’utilizzo del nostro modello indica che ciascuno dei disturbi nello spettro autistico (ASD) è attribuibile a differenti distruzioni nell’omeostasi.

Il Centro ora sta cercando di affiliarsi ai centri accademici per fornire il proprio modello alla comunità scientifica che avrà, a sua volta, le risorse per studiare in maniera più approfondita questa scoperta e diffonderla.

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