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Il mare oscuro nell’autismo

Le più importanti filosofie e letterature del mondo hanno elaborato e perfezionato i sensi e i supersensi contenuti nella tragedia  dell’assassinio genitori-figli, trovando nell’amore un’entita superiore che potesse rendere comprensibile l’efferatezza di un gesto disperato e senza ritorno.

Il dramma di una famiglia italiana si consumò il 23 giugno 2007, quando un padre decise di strangolare con le sue mani il proprio figlio autistico dopo 27 anni di inferno.

Nessuna giustificazione sarà mai sufficiente a perdonare un assassinio che, soltanto la pietas cristiana può fare attraverso una lunga espiazione, sostituendo il perdono. Questo ha voluto dimostrare il gesto della grazia concessa dal nostro presidente Napolitano al padre che uccise il figlio, affetto da una grave forma di autismo fortemente aggressivo, soprattutto contro i genitori, più volte gravemente feriti fin dall’ infanzia. E’ emersa una sola certezza: LO STATO ITALIANO NON FA NULLA PER LA MALATTIA.

Il dramma di una famiglia statunitense si è consumato il 29 gennaio 2009…. “se questa lettera è stata aperta e qualcuno la sta leggendo è perchè sono stata gravemente ferita o uccisa da mio figlio”. Così inizia lo sterile messaggio lasciato da una madre che era costretta a barricarsi nell’armadio di casa per sfuggire alle violenze del  proprio figlio sofferente di autismo.

Questa madre moriva una settimana dopo essere stata vittima di un violento pestaggio, pervasa di dolore e coraggio che testimoniavano un immenso amore per suo figlio.

Non i tutti bambini l’aggressività si manifesta nei suoi risvolti più drammatici e terribili però è un mare oscuro sempre presente, nel quale si deve avere la forza di navigare ed uscire affinchè queste due storie di vita non diventino il triste esempio di come la società attuale prepara al delitto.

Alla vita delle famiglie che navigano il mare dell’autismo non servono la pietà, il vittimismo, le omissioni, i fraintendimenti e le incoerenze di un servizio socio-sanitario che genera gravi compromissioni di un diritto fondamentale previsto dalla Costituzione: la tutela della salute.

L’assassinio non è tollerabile, nè scusabile, ma se un genitore dedica la metà della propria vita dedicandosi alla cura del proprio figlio disabile non è concepibile affermare che vi è stato un “dramma della follia” bensì un “dramma della malattia”.

Cosa fa lo Stato per curare chi è colpito dall’autistmo? In quale modo si tutela l´integrità delle famiglie che da questo mare vengono travolte?

La risposta, triste e disarmante, è purtroppo quella che implica l´assenza: nulla!… e in questo nulla girano associazioni di squali che, anzichè tutelare le famiglie, provvedono ad inchiodarle alla loro croce con uno spot vergognoso.

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