AUTISMO: ciclo della metilazione

Bisogna pensare ad un nuovo modello di riferimento per l’autismo: siamo davanti ad una malattia che ha un fattore di suscettibilità genetica esacerbato da una causa scatenante che può essere ambientale, alimentare, vaccinale oppure combinata da una serie di queste.

La maggior parte delle malattie, compresi il diabete, la sclerosi multipla e tutte le malattie croniche autoimmuni sempre più in aumento seguono questo modello.

L’autismo è un complesso disordine metabolico che coinvolge sistemi multipli d’organo, principalmente tossicologici, immunologici, gastrointestinali e neurologici. Questi sistemi d’organo, nel panorama scientifico italiano, sono certamente quelli meno capiti ed i più complicati di tutti nel nostro corpo, perchè saldamente integrati tra loro.

Infatti, più del 70% del sistema immunitario è ospitato nel tratto gastointestinale, per cui è possibile avere un problema in uno o nell’altro. Anche tutti i neurotrasmettitori (le sostanze chimiche nel cervello) sono nel sistema gastrointstinale, dove hanno ruoli separati. Il sistema gastrointstinale è uno delle principali barriere contro le neurotossine. Ogni cosa è saldamente connessa.

Ai medici piace il ramo di specializzazione perchè così non devono rispondere a tutte le domande possibili, sfortunatamente il corpo non funziona allo stesso modo!… pertanto dovrebbero guardare nella loro interezza un bambino autistico, se vogliono ottenere dei risultati.

Il Dr. Jill James, Direttore del Laboratorio di Genomica e Metabolica dell’Arkansas Children’s Hospital Research Institute, pubblicò nel 2005 un articolo molto importante: “Biomarker metabolici di un incremento dello stress ossidativo e danneggiata capacità di metilazione nei bambini con autismo“.

Infatti, anzichè guardare alle statistiche ed ai test neuropsichiatrici, sarebbe opportuno guardare il metabolismo dei bambini autistici.

Nell’autismo è presente un danneggiamento nel ciclo di metilazione, un meccanismo molto importante nel funzionamento del nostro corpo e che a causa di questo problema, i nostri bambini sono predisposti ad avere bassa produzione di Glutathione che gli impedisce di detossificarsi fisiologicamente.

L’utilizzo di alcuni coenzimi per supportare quel ciclo (TMG, acido folinico e iniezioni di MB12) contribuisco ad invertire questo blocco.

Il Methyl è come la moneta del corpo. Viene scambiato per la realizzazione di particolari lavori e poi viene riciclato. Questi lavori comprendono la sintesi delle proteine e la metilazione del DNA e RNA. Il methyl inoltre attiva o disattiva geni, aiuta a formare i neurotrasmettitori e le membrane cellulari. Sono questi compiti molto importanti. Aiuta anche a creare energia e poi può essere riciclato per formare queste molecole chiamate Glutathione.

I bambini autistici hanno blocchi in diverse aree di questo ciclo. Il risultato finale è che loro non producono glutathione. Se loro non lo riciclano, non mandano fuori il gruppo metilico per fare ciò per cui è necessario. Ecco perchè, ancor prima che i ricercatori comprendessero il motivo, avevano notato che un numero enorme di bambini miglioravano quando gli venivano fornite le Vitamine B6, iniezioni di MB12, Zinco o Magnesio. Questi sono tutti cofattori di questo ciclo.

Da 6 mesi oggi (ovvero inizio agosto 2009), sotto stretto controllo medico, ho attuato anche questo modello non-farmaceutico, e posso affermare che mio figlio è migliorato!… ed è iniziato a sbocciare il linguaggio.

Annunci
Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli

infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.