The Lancet Scandal

Lo scorso 2 febbraio la rivista medica The Lancet pubblica un brevissimo comunicato in cui ritira uno studio del Dr. Wakefield e Collaboratori pubblicato ben 12 anni fa che asseriva ci fosse una relazione tra il vaccino MPR (morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo. La notizia viene immediatamente ripresa dai media e dagli spacciatori di vaccini; viene diffusa come se la relazione tra vaccino MPR e autismo fosse una menzogna, cosa che il suddetto comunicato non ha assolutamente affermato.

Cosa si nasconde dietro la recente ritrattazione del Lancet di uno studio che attribuiva al vaccino MPR il danno autistico?

Lo spiega il Dott. Roberto Gava nel suo nuovo articolo, del quale riporto i passi più importanti.

Il Lancet critica lo studio per una inesattezza marginale e i media pubblicano comunicati che negano che il vaccino MPR causi l’autismo. Gli Editors del The Lancet non negano assolutamente la relazione tra vaccino e autismo, ma si limitano in modo sinteticissimo ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield e Co. semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito.

Chi sostiene che i vaccini pediatrici non sono pericolosi dimostra solo una grande ignoranza in campo vaccinale. In questi ultimissimi giorni sia nel nostro Paese che in tutto il mondo si sono riaccese grandi critiche alle conclusioni di Wakefield sulla sua affermazione che il vaccino MPR possa in alcuni casi predisposti scatenare l’autismo e qualcuno ha addirittura denominato i contrari ai vaccini con l’epiteto di “untori dell’ignoranza”.
La cosa stupisce molto, dato che l’ignoranza sta forse proprio tra coloro che difendono l’innocuità e l’efficacia di tutti i vaccini, così come vengono proposti/imposti oggi, come fosse un dogma di fede.

Non sono stati i vaccini, ma le migliorate condizioni igieniche a debellare le malattie infettive pediatriche
Tra le polemiche sorte in seguito al comunicato del The Lancet c’è ancora chi continua a scrivere che sono stati i vaccini ad eliminare le malattie infettive pediatriche, mentre sappiamo che nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dell’introduzione dell’acqua pulita e delle fognature e quindi delle migliorate condizioni igienico-alimentari.
Nel 1977 la stessa OMS ha comunicato che il vaiolo è stato debellato dal cosiddetto programma “modificato”, cioè dall’aver rinunciato ad una vaccinazione di massa incontrollata e dando invece importanza ad una precisa vigilanza, ad un corretto isolamento dei malati e alla disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con essi.

Non è stato il vaccino antimorbilloso a debellare il morbillo
Si legge che il vaccino MPR ha fatto crollare i casi di morbillo nel mondo, ma non è vero. Probabilmente ha contribuito a far calare i casi di morbillo, ma il merito principale non è assolutamente solo suo, ma prima di tutto delle migliorate condizioni igieniche, alimentari e sociali della popolazione.

Dietro i vaccini ci sono enormi interessi economici
Le dimostrazioni della realtà che dietro i vaccini ci siano enormi interessi economici sono tanto gravi quanto numerose e sono stati pubblicati libri con centinaia di documenti bibliografici. Inoltre, mentre una volta c’era un po’ di moralità e di pudore che limitavano gli inganni, oggi tutto avviene spudoratamente alla luce del sole. Si pensi solamente all’accordo che i nostri politici hanno recentemente firmato con la Casa Farmaceutica Novartis per l’acquisto dell’inutile vaccino antinfluenzale contro il virus A/H1N1: 184 milioni di euro delle nostre tasse con un contratto commerciale che nessuna persona dotata di buon senso avrebbe firmato

Il vaccino MPR non è esente dal causare danni anche gravi
Negli ultimi anni della mia pratica clinica sono stato consultato troppe volte per effetti indesiderati, talvolta anche gravi, causati dalla vaccinazione MPR. Conosco due bambini di 15 e 24 mesi morti pochi giorni dopo la vaccinazione MPR e in uno di questi il virus morbilloso vaccinale è stato isolato nel cervello e in vari tessuti autoptici. Prima della vaccinazione questi bambini stavano bene. Ho anche visitato, a distanza di 1 mese tra loro, 2 bambini di 8 anni che avevano improvvisamente sviluppato un diabete mellito di 1° tipo 20-25 giorni dopo la vaccinazione MPR e da allora stanno ricevendo 4 iniezioni al giorno di insulina. Anch’essi prima della vaccinazione stavano benissimo. Una mia piccola paziente di 17 mesi ha infine presentato una gravissima trombocitopenia autoimmune (aveva solo 2000 piastrine/mmc) dopo 3 giorni dalle vaccinazioni MPR + antivaricella. Pure lei stava bene prima della vaccinazione. Pochi giorni fa mi ha ripetuto lo stesso concetto anche la nonna di un ragazzo che dopo la vaccinazione ha avuto un cambiamento caratteriale e una regressione ad una età più infantile e poi una chiusura al mondo fino alla diagnosi conclusiva di autismo.
Questa è stata una mia casuale esperienza con alcuni bambini padovani, ma quanti altri bambini padovani sono stati danneggiati da questa vaccinazione? E quanti bambini in Italia? E quanti nel mondo? Nessuno lo sa, perché nessuno li conta e quando i genitori vanno dai medici e rilevano dei danni post-vaccinali, nella quasi totalità dei casi si sentono rispondere che i vaccini non c’entrano.

Il vaccino MPR può scatenare l’autismo ma anche selezionare pericolosi virus morbillosi ipermutati
Oggi si parla di “epidemia” di autismo negli Stati Uniti e il termine, per quanto improprio, rende bene l’idea dello sviluppo di questa gravissima patologia che negli USA è cresciuta in dieci anni del 1700%. Anche se per i suoi studi sulla relazione tra vaccino MPR e autismo Wakefield ha perso il lavoro al Royal Free and University College Medical School di Londra, ora continua a lavorare negli USA e in questi anni vari studi hanno confermato i suoi dati. Famoso è quello danese del 2004 che dimostrò inequivocabilmente come i bambini danesi siano passati da una media di 18,8 casi di autismo ogni 100,000 abitanti negli anni ’80-‘85 (prima della vaccinazione MPR di massa, che iniziò nel 1987) a 146,4 casi nel 2002. Le prove di questo studio sono schiaccianti, ma l’Industria Farmaceutica non si rassegna e forse la ritrattazione di questi giorni del The Lancet ci dimostra che vuole veramente distruggere la credibilità di Wakefield per ristabilire le vendite del vaccino MPR che la ricerca di quel medico avevano fatto crollare nel Regno Unito.
Ma le vaccinazioni di massa con virus a RNA vivi e attenuati (come quelli contenuti nel vaccino MPR) nasconde immensi pericoli, il principale dei quali riguarda la selezione di ceppi virali ipermutati (cioè modificati) che si stanno svelando molto pericolosi. Famoso è lo studio di Mudur del 2001 pubblicato sul British Medical Journal che denuncia la vaccinazione MPR come inducente un virus morbilloso letale che causa encefalite in adulti e bambini con una mortalità estremamente alta. Da allora le segnalazioni di virus morbillosi ipermutati sono aumentate e tutto lascia supporre che in futuro dovremmo combattere contro vecchi virus diventati “nuovi” proprio a causa delle vaccinazioni pediatriche di massa.

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