Censura e diffamazioni: ecco le verità che molti non sanno

Le guerre tra genitori nel campo dell’autismo non servono a nessuno: creano solo confusione e impediscono di decidere liberamente da chi e come farsi curare, ma ci sono ragioni occulte che a molti sfuggono.

Per aumentare le vendite le case farmaceutiche pagano/comprano profumatamente certi medici, presunti esperti, presunte associazioni ma di fatto portavoce stipendiati delle aziende, che si presentano a scrivere articoli sugli effetti benefici di un farmaco o di una determinata terapia.

Ma c’è di peggio!… In determinate nazioni, così come in Italia, la presunta libertà di parola non è libera per niente. Se la tua parola per caso minaccia i profitti della grande industria, sarai legato e imbavagliato, ridicolizzato e perseguito. Ecco come vanno le cose.

Sono stati scritti centinaia di libri sulle industrie del farmaco, seguiti anche da programmi televisivi, sulla FDA, sulla FTC, sulla collusione di associazioni, corporation, lobbisti, organi di regolamentazione governativi e su come tutti quanti collaborino attivamente per affossare i metodi di cura e prevenzione naturali e poco costosi.

Questi libri non vedranno mai più la luce… come il libro sui vaccini del Dott. Massimo Montinari, o ancor di più il libro del Dott. Mondini (Kankropoli) che potete scaricare gratuitamente anche dal mio sito. Perchè? Perchè nessun editore li vuole!… Se un editore pubblicasse un libro che attacca l’industria del farmaco, certe agenzie governative, certi grossi giri d’affari, verrebbe iscritto nella lista nera ed estromesso dal sistema di distribuzione.

Gli editori temono che pubblicare libri di questo genere finisca per costare milioni di dollari e di euro, dipende da che parte del mondo si vuole guardare la situazione. Non solo: gli amministratori e dirigenti di case editrici posseggono azioni delle case farmaceutiche e non intendono fare nulla che possa nuocere al loro tornaconto personale. E tutta una questione di soldi!

Esiste anche una censura della pubblicità e delle trasmissioni televisive. E’ molto semplice. Immaginate di essere presidente di un grande network televisivo, di proprietà di una multinazionale che possiede totalmente o in parte anche una società farmaceutica. Il network riceve due terzi, o quasi il 70%, degli introiti pubblicitari direttamente dall’industria del farmaco. Un tizio viene da voi e vi dice: “Vorrei fare pubblicità al mio libro sulle tue reti. S’intitola Come le società farmaceutiche stanno facendo ammalare i bambini“. Mandereste in onda quella pubblicità?

Se lo faceste, i proprietari vi toglierebbero subito di mezzo. Perchè quella pubblicità avrebbe un impatto negativo sulle vendite e sui profitti della società farmaceutica in cui loro hanno grandi interessi. Perchè costerebbe un mucchio di soldi. Per non dire che forse anche voi, in prima persona, possedete azioni di quella società.

Quando Kevin Trudeau scrisse il libro Vogliono farti ammalare! (Le cure naturali che il business sanitario ti nasconde) nessuno se ne preoccupò granchè, ma presto divenne un best-seller del quale consiglio vivamente la lettura… riflettete le sue denunce sulla situazione dell’Autismo qui in Italia e il gioco è fatto: comprenderete perchè esistono categorie di medici/genitori che fomentano lotte e divisioni, non solo per garanitre il 5 x 1000 alla propria associazione ma per garantire provvigioni e guadagno ai Comitati Scientifici che controllano le stesse associazioni di cui fanno parte.

Pensate a un network d’informazione sponsorizzato dalle società farmaceutiche e dall’industria alimentare. I maggiori inserzionisti fanno sapere alla direzione che sarebbe meglio fermare Kevin Trudeau e, anzi, aggredirlo in tutti i modi. Il network di fatto appartiene ai suoi sponsor! Tutte le televisioni, le radio, i giornali, le riviste, appartengono ai loro sponsor! Capite come funziona? Gli sponsor sono la fonte di reddito di questi organi di informazione (ne sappiamo qualcosa quando abbiamo provato a postare commenti contrari nel blog della Zanichelli Editore). Che soccombono, sempre ai desideri e ai capricci delgi sponsor. Poichè l’industria farmaceutica e quella alimentare sponsorizzano la maggior parte delle testate giornalistiche, non ci si potrà MAI FIDARE del fatto che le notizie siano libere e obiettive.

Volete un esempio concreto?… La questione Monsanto – sfociata in un procedimento giudiziario – tramite un gruppo di giornalisti indipendenti che accusavano la vendita di ormone bovino della crescita destinato alle mucche da latte. Secondo i risultati dell’inchiesta, l’ormone faceva ammalare gli animali e rendeva mortalmente pericolosi i prodotti ricavati dal latte. Gli organi d’informazione si rifiutarono categoricamente di diffondere la notizia (vi ricorda qualcosa pensando alla falsa pandemia H1N1?). Perchè? perchè la Monsanto esercitò pressioni sui media. Per saperne di più su questa incredibile storia vi rimando al sito www.foxbghsuit.com.

Non fate l’errore di credere che quanto si sente in televisione e in radio, o si legga sulla stampa ufficiale o in certi siti di alcune associazioni, corrisponda ad un’informazione obiettiva: è più facile boicottare che costruire!

Io sono solo un papà e un professionista che nulla teme e nulla ha di che vergognarsi, e non mi importa nulla di proseguire a denunciare queste schifezze che rovinano la vita e il futuro dei nostri figli…. a partire da alcuni genitori che hanno venduto la propria vita al sistema farmaceutico ma non riceveranno mai le cure adeguate: proseguiranno a ricevere solamente un bel lavaggio del cervello!

Annunci
Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.