AUTISMO: nuovo studio a Houston

I medici hanno sempre sospettato un legame tra autismo e problemi digestivi per anni. Ora, dopo la radiazione del Dr. Andrew Wakefield, spuntano i ricercatori di Houston che stanno sperimentando un farmaco con un potenziale tale, che la Food and Drug Administration ha velocissimamente approvato la sperimentazione. Gli scienziati credono che possano migliorare i comportamenti autistici, però la domanda sorge spontanea: cosa sta accadendo?

Infatti... prima sconfessano gli studi sulle diete GFCF, poi sconfessano i medici DAN! che per primi hanno sollevato il problema gastrointestinale che affligge i soggetti autistici, poi radiano il medico che ha correalto la problematica intestinale indotta dai vaccini con l'autismo, ed ora una massa di ricercatori ipocriti è disposta a smentire sè stessi dopo l'avvallo della FDA.

Siamo di fronte ai soliti interessi da botteghino oppure c'è una speranza concreta?

 

Un mese fa, dice la madre  Zoe (cinque anni) che appare in questo filmato, Zoe non ci guardava negli occhi.  Zoe, che è autistica, non parlava molto, e raramente interagiva con gli altri.  

“Zoe è così diversa ora. Lei sta effettivamente migliorando e parla con me, dice di dare un’occhiata a questo, non ha mai utilizzato questo comportamento”, ha detto Meredith Langford.  

Dr. Deborah Pearson vede anche lei i cambiamenti di Zoe da quando ha cominciato a prendere un farmaco sperimentale in una Università del Texas-Houston dove è in corso uno studio sull’autismo. 

“Non sappiamo se è il placebo o il farmaco in studio, ma è una differenza molto interessante da quel poco che abbiamo visto appena un mese fa”, ha detto il dottor Pearson. 

Zoe prende il farmaco in studio mescolato nel suo cibo. Aiuta la digestione delle proteine. I medici ritengono che molti bambini con autismo non riescono a digerire proteine, che causerebbero loro mancanza di aminoacidi che sono fondamentali nella produzione di neurotrasmettitori per il cervello. Essi credono che risolvere il problema di digestione può aiutare nella cura dell’autismo.

“Speriamo che quello che farà è di migliorare le problematiche comportamentali che affliggono i bambini in difficoltà a scuola”, ha detto il dottor Pearson.

“Voglio avere una vita normale”, ha detto Langford. 

“Penso che con questo farmaco, sarà possibile per lei”, ha detto il dottor Pearson.  

Houston è uno dei 12 siti di studio e lo studio prevede la raccolta di campioni di feci da bambini. Nei primi studi di quasi 500 bambini, pochi avevano effetti collaterali. La raccolta dati e la comparazione dei risultati durerà circa un anno. Ma Langford crede già di vedere i primi risultati, e si spera che lo studio potrà aiutare tanti altri bambini.  

“Ciò significherebbe un successo non tanto solo per lei, ma per tutti gli altri ragazzi che sono là fuori”, ha detto Langford.  

Lo studio è aperto per i bambini con autismo in età compresa tra 3 e 8 anni. Per informazioni su come iscrivere i vostri figli allo studio americano, è possibile saperne di più qui su abc13.com .

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