H1N1: Tre esperti Oms nel libro paga delle compagnie farmaceutiche

La gestione della pandemia di nuova influenza H1N1 da parte dell’Oms fu “poco trasparente”: per il Consiglio d’Europa fu ingiustificato allarmismo, mentre secondo uno studio choc del British Medical Journal, una delle riviste mediche di riferimento, l’Organizzazione Mondiale della Sanità occultò di proposito un elemento chiave, cioè il legame finanziario tra alcuni dei suoi esperti e le case farmaceutiche Roche e Glaxo, fabbricanti del Tamiflu e del Relenza, i farmaci antivirali contro l’H1N1. L’Oms indusse i governi di mezzo mondo a fare scorte di questi vaccini.

Tre degli esperti che collaborarono, nel 2004, alla stesura delle linee guida dell’Oms, avevano in precedenza ricevuto compensi per le loro prestazioni dalla Roche e dalla Glaxo, compagnie che hanno accumulato 7 miliardi di dollari di profitti dalla vendita dei vaccini.

Le critiche sul British Medical Journal si aggiungono a quelle già espresse dal Consiglio d’Europa che recentemente ha inoltre accusato l’Oms di opacità, sebbene per un’altra ragione: le identità dei 16 consiglieri che affiancarono il direttore Margaret Chang durante la fase di emergenza sono rimaste segrete, in teoria per evitare eventuali pressioni da parte dell’industria farmaceutica….ma, in realtà gli spacciatori di vaccini strisciano pericolosamente tra le mura dell’OMS.

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infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.