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Studio SCPI su DNA di feti abortiti nei vaccini

I leader mondiali della campagna per l’uso etico dei vaccini, medicinali e prodotti di consumo hanno espresso la loro volontà di richiedere l’immediata liberazione dei programmi vaccinali.

Questa richiesta emerge dopo la pubblicazione dello studio del Sound Choice Pharmaceutical Institute su DNA di feti abortiti nei vaccini presentato al Meeting Internazionale per la ricerca sull’Autismo tenutosi a Philadelphia dal 20 al 22 maggio 2010.

Lo studio, accolto con shock ma anche con gratitudine per il lavoro svolto dalla D.ssa Theresa Deisher (scienziata e fondatrice del Sound Choice Pharmaceutical Institute), è incentrato sulla “integrazione impropria del DNA residuo come possibile contributore per l’autismo, in particolare nei bambini geneticamente predisposti“.

E’ infatti noto da studi di terapia genica che una volta iniettato il DNA nudo può essere trasportato al cervello (Wang et al. 2001); che impropriamente integrato il DNA terapeutico ha causato il cancro nei bambini piccoli (Hacein-Bey-Abina et al. 2008); e che frammenti di DNA più brevi hanno una maggiore probabilità di entrare nel nucleo delle cellule (Lechardeur et al. 2002). Questo è quanto ha osservato la D.ssa Deisher, la cui società ha stranamente ricevuto una concessione $ 500.000 dalla Fondazione Murdock per le loro importantissime ricerche.

La D.ssa Deisher e la sua collaboratrice, la scienziata D.ssa Marissa Lamadrid, hanno studiato come l’inserimento improprio di DNA nelle cellule del destinatario ricevente il vaccino può causare l’autismo.

Quattro le principali aree di ricerca e riguardano:

  1. la misurazione della quantità e della distribuzione di lunghezza residua DNA umano nei vaccini;
  2. la previsione di siti di inserzione del DNA tramite ricombinazione omologa (HR) e tassi di inserimento di misura;
  3. l’adeguamento della funzione delle cellule cerebrali che potrebbero essere interessate, attraverso la perdita della capacità di fare un collegamento corretto tra di loro  e attraverso la crescita selettiva delle cellule con DNA indebitamente integrato a discapito delle cellule sane;
  4. la conduzione di studi epidemiologici a confronto con i tassi di autismo nei bambini ai quali sono stati iniettati vaccini contenenti residui di DNA umano.

I risultati riportati finora sono stati sorprendenti, per non dire altro!

L’analisi del Changepoint di disordine autistico dimostra una correlazione temporale con gli eventi associati a residui di DNA umano nei vaccini.I livelli di DNA residuo sono ben oltre i limiti raccomandati dalla FDA“.

Mentre la ricerca è stata condotta in passato su altri possibili legami tra cause tossiche e l’autismo, nessuno ha mai guardato il DNA contaminante.

Ecco i dati scientifici che ho ricevuto dagli Stati Uniti tramite il Presidente dell’INTERNATIONAL MEDICAL COUNCIL ON VACCINATION che colgo l’occasione di ringraziare pubblicamente per la divulgazione di questo materiale e per la possibilità di collaborazione internazionale fornitami:

I documenti sono in inglese ma se volete preservare la salute dei vostri figli da spiacevolissime sorprese, dalle quali è poi molto difficile (se non impossibile) tornare indietro, sottoponetele all’ettenzione del vostro pediatra di riferimento e scoprirete a quale Codice di Deontologia Professionale farà riferimento: vile denaro o promozione della salute (art 13 e art 14)?

Cliccando inoltre sulla fotografia allegata potete scaricare la lista di vaccini aggiornata a novembre 2009 (riferimento Stati Uniti e Canada), con relativo programma vaccinale, contenenti cellule di feti abortiti.

Sicuramente i vaccini Morbillo Rosolia e Parotite, ovvero MMR II e Priorix, sono gli stessi che circolano anche in Italia.

Riproduzione riservata ©

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