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La catena del freddo dei vaccini

I vaccini possono essere suddivisi in:

– vaccini costituiti da agenti infettivi interi, vivi attenuati ed inattivati o uccisi, virali o batterici (es: OPV, MPR, IPV, antinfluenzale);

– vaccini costituiti da componenti del microorganismo, costituiti da componenti naturali del microorganismo (es: vaccini antinfluenzale split e subunità, antipneumococco, antimeningococco)o da sostanze da esso sintetizzate (es: DT) o da proteine ottenute sinteticamente (es: HepB);

– vaccini coniugati costituiti da antigeni polisaccaridi coniugati con proteine di supporto per aumentarne l’immunogenicità (es: Hib, Pneumococco 7-valente). I vaccini costituiti da soli antigeni polisaccaridi, infatti, sono poco immunogeni, specialmente nei bambini di età inferiore ai 2 anni, poiché, essendo timoindipendenti, non generano cellule di memoria;

– vaccini combinati, costituiti da vaccini diversi contenuti nella stessa fiala o fiala-siringa (es: DTP-HepB, DTP-Hib, HepBHepA.

Cosa hanno in comune fra loro?… LA CATENA DEL FREDDO

Il mancato rispetto delle indicazioni relative alla conservazione e alle modalità d’uso possono ridurre l’efficacia con il risultato di una inadeguata risposta immunitaria nel soggetto ricevente.

Le raccomandazioni sono inserite nel foglietto informativo della confezione, ovvero in quel foglietto che i Centri Vaccinali dichiarano spesso di non possedere ogni volta che viene richiesto a ragione dai genitori, dove è altresì riportata la fase di ricostruzione del composto vaccinale che deve essere seguita scrupolosamente alla lettera.

Tutti i vaccini devono essere ispezionati alla consegna e monitorati durante lo stoccaggio per assicurarsi che la catena del freddo sia mantenuta. Infatti i vaccini devono essere mantenuti alle temperature raccomandate fin dal momento della consegna.

Alcuni vaccini (ad esempio MPR, Varicella, Febbre Gialla) sono estremamente sensibili alle minime variazioni di temperatura. Tutti i vaccini sono sensibili al congelamento e ciò che è ancor più grave è che i vaccini mal conservati non sono distinguibili dai vaccini correttamente conservati.

Le più frequenti cause di interruzione della catena del freddo sono:

  • guasti o malfunzionamento degli impianti di refrigerazione;
  • interruzione dell’erogazione di energia elettrica (anche se si presuppone che un ente sanitario sia attrezzato con un generatore sussidiario);
  • negligenza da parte degli addetti alla conservazione (frigorifero staccato inavvertitamente oppure non chiuso correttamente, oppure temperatura interna non controllata come invece avviene per esempio e per Legge nelle aree critiche di rianimazione e sala operatoria)

Nella tabella qui inserita sono riportate alcune specifiche di conservazione.

L’atroce dubbio sorge spontaneo: è possibile che qualcuno somministra consapevolmente vaccini mal conservati oppure scaduti?

La mia risposta è SI… è facile che all’insaputa dei genitori accadano queste cose!

Riproduzione riservata ©

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