SNOEZELEN: quando la terapia diventa filosofia rivolta ai disabili

Snoezelen è la fusione di due parole olandesi, cercare e rilassarsi ed indica una tecnica terapeutica riabilitativa che utilizza un approccio multisensoriale. Snoezelen, come dice la parola, stimola e nello stesso tempo rilassa.

Elaborata circa vent’anni fa da due psicologi olandesi, Jan Hulsegge e Ad Verheul, questa pratica prevede che il paziente riceva stimoli ai 5 sensi in un ambiente appositamente creato: una stanza speciale, dotata di particolari luci artificiali, colori, odori e musiche.

La filosofia Snoezelen, abbandona l’approccio “dirigistico”, con obiettivi prefissati, ai problemi del paziente. Rende invece possibile vedere i pazienti come sono realmente, liberi di fare liberamente le loro scelte personali.

 “Liberi dalle pressioni per ottenere risultati….liberi dai controlli e dalla routine…staccati da diagnosi mediche e limitazioni note“, i pazienti potrebbero reagire e rispondere a questo nuovo mondo sensoriale in loro personale e speciale modo.

Grazie alla sua flessibilità, Snoezelen può essere utilizzato per stimolare o calmare. I rapporti pubblicati documentano numerosi casi di pazienti che hanno:

– interrotto comportamenti auto-lesionisti,

– visto, parlato o sorriso per la prima volta dopo anni,

– mostrato pace, felicità e soddisfazione insolite.

Snoezelen è impiegato nei campi della riabilitazione, raggruppando sotto la voce stimolazione ed integrazione plurisensoriale una serie di attività possibili, diverse tra loro, finalizzate ad aiutare il bambino disabile in un contesto di piacevolezza, a conoscere l’ambiente ed interagire con esso.

SETTORI DI APPLICAZIONE

Ad oggi il sistema SNOEZELEN è utilizzato quotidianamente nei campi della riabilitazione, sanità, formazione, terapia occupazionale.

Una ricerca condotta dall’Università di Dundee ha rilevato le applicazioni pratiche dell’approccio terapeutico e educativo SNOEZELEN, rilevando benefici specifici per diverse tipologie di utilizzatori:

Persone con disabilità: a livello mondiale questo è l’utilizzo più ampio che è fatto del sistema SNOEZELEN. Le stanze SNOEZELEN sono utilizzate come “zona neutra” adatte ad ogni età e a varie disabilità in cui possono stabilirsi relazioni positive lontano dallo stress dell’aula, ottenendo miglioramenti nell’area delle motivazioni, della concentrazione e della coordinazione.

Persone con disabilità cognitive: la stimolazione multisensoriale è stata una delle strategie maggiormente premianti nel campo delle disabilità cognitive, specialmente da quando ne sono stati rilevati gli evidenti vantaggi sia sul piano educativo, che su quello terapeutico e si è sviluppato un grande impiego per il miglioramento della qualità della vita. SNOEZELEN è utilizzato come mezzo di comunicazione non-verbale, per migliorare il rilassamento e per fornire stimoli alle persone che sarebbe impossibile raggiungere altrimenti.

Persone con problemi psichiatrici: L’atmosfera calma e rilassata di una stanza SNOEZELEN provvede a fornire la situazione ideale per lo sviluppo delle relazioni terapeutiche. Persone con ansia, tensione o depressione possono arrivare ad aprirsi per parlare dei loro sentimenti.

Disturbi da Stress Post-Traumatico:  una stanza SNOEZELEN costituisce un luogo sicuro dove le persone, in particolare i bambini, con esiti di trauma da varia origine (violenza, abuso sessuale, eventi bellici) possono ricominciare a comunicare, riconquistare la confidenza e ricostruire relazioni affidabili. Ulteriori ricerche hanno evidenziato la capacità degli ambienti SNOEZELEN di indurre un rilassamento profondo e migliorare i ritmi del sonno nei bambini gravemente malati.

Autismo: risultati positivi sono stati ottenuti sia in persone con autismo, che con caratteristiche autistiche. In Belgio, un gruppo di pazienti che ha utilizzato materiali SNOEZELEN ha mostrato una riduzione del 50% dell’angoscia e dei comportamenti stereotipati e del 75% dell’aggressività e dell’autolesionismo rispetto al campione di confronto che non li ha utilizzati.

Il controllo del dolore acuto e cronico: di recente alcuni terapisti hanno sperimentato la stimolazione sensoriale per la riduzione del dolore acuto e cronico nel travaglio del parto. Le prime osservazioni raccolte indicano che l’ambiente SNOEZELEN costituisce una “distrazione” dal dolore ed ha un effetto “riumanizzante” dovuto al rilassamento profondo e alla percezione di una miglior qualità di vita.

Esiti da ictus e trauma cranico: nella Clinica Universitaria di Gand in Belgio i terapisti lavorano con giovani colpiti da ictus o trauma cranico. Le medesime attrezzature SNOEZELEN che stimolano i pazienti passivi servono al rilassamento di quelli più inclini all’agitazione. Queste attrezzature consentono alla Clinica di offrire un servizio terapeutico combinato, rivolto sia alle competenze motorie grosse che alle necessità emotive, con l’obiettivo di portare ogni paziente a raggiungere il massimo livello funzionale possibile. Reparti di tutta Europa hanno usato questo approccio con risultati documentati.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.