QUALE USO PER I VACCINI INUTILIZZATI?

”Che fine hanno fatto o faranno le scorte di vaccini gia’ acquistati e rimasti inutilizzati contro l’H1N1?”. Lo chiede il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia del Pd, Paolo Menis, in una nota, rivolgendosi all’assessore alla Salute e ai vertici ministeriali. E’ in arrivo infatti la nuova influenza e, con essa, anche la campagna che prenderà il via il primo ottobre con un vaccino stagionale attivo anche contro l’H1N1.

”Che sia Fazio o Kosic a dover parlare la sostanza non cambia – sostiene Menis – qualcuno dovrà rispondere davanti ai cittadini dell’immane spreco di denaro pubblico che questa vicenda nasconde. A livello nazionale il nostro Paese ha speso qualcosa come 100 milioni di euro per acquistare oltre 12 milioni di dosi vaccinali di cui però ne ha somministrate circa un milione, ovvero poco più dell’8%. In pratica ogni dose ci è costata 100 euro, per una sindrome che, secondo le ultime stime, in Italia ha provocato 260 vittime (mentre 396 sono stati i danni da vaccino) a fronte di circa 6 milioni di casi registrati”.

”Credo – continua – che ogni cittadino di buon senso e armato di calcolatrice possa fare i conti del tasso di mortalità di una pandemia che, come ho più volte denunciato, è esistita veramente solo per le case farmaceutiche. Nella nostra Regione degli oltre 200 mila vaccini ordinati ne sono stati inoculati poco più di 17 mila, su una popolazione eleggibile alla vaccinazione stimata in 432.000 persone, ovvero si è vaccinato meno del 4% di quanti avrebbero potuto. Dati questi che si commentano da soli”.

”Vorremmo capire – conclude il consigliere del Pd – quanto ci sta costando conservare tutte le eccedenze e per quale motivo lo stiamo facendo, visto che il ministero ha deciso di renderle ancora una volta inutilizzabili realizzando il supervaccino 3×1 per la prossima ondata influenzale”.

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infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.