Proseguono le estrazioni del lotto genetico

In principio fu scoperto che le mutazioni avvengono nel cromosoma 5 localizzato tra i geni responsabili delle proteine di adesione cellulare, la caderina 9 (CDH9) e la caderina 10 (CDH10) (Nature e Annals of Human Genetics: Apr 28 2009).

Poi fu scoperto che le mutazioni avvenivano nel cromosoma 2, 7, 15, 16 & 17 (ELENA MAESTRINI, FRANCESCA BLASI Dipartimento di Biologia evoluzionistica sperimentale, Università di Bologna).

Poi ancora fu scoperto che le mutazioni avvengono nel cromosoma 6, 20 (Center for Human Genetic Research al Massachusetts General Hospital – Stati Uniti).

Poi ancora a giugno l’Autism Genome Project ha dichiarato che l’Autismo non è una malattia ereditaria e che i geni esaminati spiegano poco più del 3% dell’origine genetica dell’autismo

Chi offre di più?

Sembra che ormai vada per la maggiore trovare la causa di ogni malattia o sindrome nel nostro DNA e infatti uno studio condotto dalla Cardiff University (Regno Unito) e pubblicato sulla rivista THE LANCET dimostrerebbe come l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) potrebbe essere causato da variazioni genetiche. Lo studio ha preso in esame 366 bambini (sempre troppo pochi!) a cui era stato diagnositicato questo deficit di attenzione e iperattività e ne hanno analizzato il rispettivo DNA scoprendo che rispetto ai bambini sani quelli “con ADHD hanno un tasso molto più elevato di pezzi di DNA duplicati o mancanti“, spiega Anita Thapar, a capo dello studio.

Nello specifico il 15% dei bambini con ADHD (il 15% di 366 è quindi 55)  presenta delle variazioni genetiche mentre nei bambini sani solo il 7% (allora come fanno a chiamarli sani?… sano è colui che non ha variazioni genetiche). Questi dati ad oggi non possono, naturalmente, portare a nessun nesso eppure “incoraggiano” la Thapar perchè è alla ricerca del “primo collegamento diretto tra la genetica e l’ADHD

Nonostante l’ADHD venga spesso curata con farmaci che contengono molecole psicoattive come il metilfenidato (Ritalin), stimolante analogo alle anfetamine, e l’atomoxetina (Strattera), che al contrario è un farmaco non-stimolante che inibisce il trasporto pre-sinaptico della noradrenalina, molti medici sono invece convinti che spesso la malattia sia dovuta a vari fattori ambientali e nutrizionali, oltre che vaccinali (vedi vaccini prodotti con DNA di feti abortiti).

E’ abbastanza divertente leggere di come questa notizia sia stata stravolta come un calzino. Qualcuno è arrivato addirittura a scrivere che vi sarebbero modifiche del cervello quando ancora lo studio riporta numerosi interrogativi da sciogliere e si sofferma solo su parti di DNA!

Coloro che hanno la vista più aguzza hanno già capito dove THE LANCET vuole andare a parare e sono certo che non mancheranno altre risposte scientifiche in merito a queste barzellette psychoscientifiche.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.