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Io complottista?…. difendo mio figlio

In America la notizia è uscita sul Wall Street Journal, è stata lanciata in rete e subito nascosta, al punto che basta una veloce ricerca online per capire come qualunque articolo legato all’argomento faccia riferimento ad un unico pezzo: quello di Angelo Aquaro di Repubblica.

Prima che sparisca dalla rete pure questo articolo, per buona pace di coloro che preferiscono tacciare per complottisti i genitori che come il sottoscritto hanno correlato l’autismo del proprio figlio col danno vaccinale, riporto un sunto della notizia che, di per sé non ha del sensazionale: da che mondo è mondo la lobby del farmaco è molto potente e tra i suoi mezzi di “persuasione” si sa per certo che ci siano le mazzette.

La notizia vera è che per la prima volta Big Pharma – in questo caso identificata con la Merck&Co., la Bristol-Myers Squibb, la GlaxoSmithKline e l’AstraZeneca – è sotto inchiesta per corruzione all’estero da parte della Sec, la Consob americana.

Avete letto bene, corruzione all’estero!

L’inchiesta è davvero globale. Tra i paesi sotto esame ci sarebbero Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia, perfino Arabia Saudita. E l’Italia, appunto. I contenuti del blitz rivelato dal “Wall Street Journal” non sono noti e al momento non è ancora chiaro a che livello nei vari paesi si sia spinta la corruzione. Ma l’indagine individua almeno quattro tipi di possibili violazioni:

  1. Mazzette ai medici dipendenti dal governo per spingerli a comprare farmaci.
  2. Pagamento agli agenti di commercio di “commissioni” da passare a medici dipendenti dai governi.
  3. Mazzette a clinichee ospedali per spingere l’acquisto di farmaci particolari.
  4. Mazzette ai politici e alle commissioni sanitarie per far approvare l’uso dei farmaci.

Fosse solo una questione di soldi non dovremmo stupirci più di tanto; però, visto che si tratta di “salute” e quindi di “vite umane” soprattutto in tenera età, credo sia una questione molto grave che spero verrà affrontata con il giusto metro di giudizio e feroce impegno.

L’indagine per ora non ha nessun aspetto penale ma gli investigatori non escludono di aprire nuovi fascicoli. Il governo americano si è mosso sulla base di una legge del 1977 che vieta alle compagnie quotate in Borsa negli Usa (ecco quindi l’intervento congiunto della Sec) di pagare funzionari degli altri paesi per fare business: è il cosiddetto Foreign Corrupt Pratices Act. Ma un’inchiesta potrebbe conseguentemente essere stata aperta anche nei paesi coinvolti in queste contrattazioni: e quindi anche in Italia.

Le compagnie sotto accusa hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Giustizia che chiede di giustificare i movimenti di denaro. Gli uomini di Big Pharma replicano che stanno già collaborando. Ma è fuori di dubbio che la mossa rientra nella battaglia con cui il governo di Barack Obama (l’unico che ha stanziato fondi per la ricerca nel campo dell’autismo, riconoscendola altresì come malattia sociale), già odiato dalle grandi compagnie per la riforma sanitaria che cancella decenni di privilegi e sprechi, ha promesso di fare pulizia di certe pratiche. Qualche tempo fa un’indagine simile ha portato alla luce i metodi di corruzione per la vendita in mezzo mondo di apparecchi medici. E nello sforzo di moralizzazione i funzionari Usa minacciano di passare alla denuncia degli stessi manager invece che delle sole aziende.

Chissà se i molti genitori italiani che mi leggono comprenderanno che, l’unico modo per far scoppiare il finimondo sulla questione autismo e vaccini, è percorrere con decisione la strada della causa giudiziaria per destabilizzare definitivamente certi personaggi corrotti ai quali non interessa la pelle dei nostri figli?

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