Scopriamo le carte di vaccinopoli

Lo scorso 2 febbraio la rivista medica The Lancet pubblica un brevissimo comunicato in cui ritira uno studio del Dr. Wakefield e Collaboratori pubblicato ben 12 anni fa che asseriva ci fosse una relazione tra il vaccino MPR (contro morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo. La notizia viene immediatamente ripresa dai media e viene diffusa come se la relazione tra vaccino MPR e autismo fosse una menzogna, cosa che il suddetto comunicato non ha assolutamente affermato.

Gli autori del The Lancet non negano assolutamente la relazione tra vaccino e autismo, ma si limitano in modo sinteticissimo ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield & Co. semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito.

Questa semplice irregolarità di forma, ad oggi mai comprovata da The Lancet, è bastata ad etichettare tutto lo studio come una truffa e infangare completamente i suoi risultati.

Resta il fatto che, firma o non firma, tutti i risultati degli studi (esami di laboratorio e strumentali) sono tutt'ora validi perchè mai alcun ricercatore del The Lancet li ha sconfessati fornendo delle PROVE.

Perchè questi studi sono stati criticati e infangati dopo ben 12 anni dalla loro uscita? – La verità è palese, sotto gli occhi di tutto il mondo, ed è proprio là dove nessuno la vuole vedere.

Guarda caso, dopo 12 anni dallo studio di correlazione autismo e vaccini, l’OMS e le Big Pharma conoscono una delle più brutte figure a livello planetario: la bufala della pandemia H1N1.

Ecco dunque la necessità di sedare i genitori che hanno compreso l’inganno e la causa della patologia dei propri figli, arrivando a colpire l’immagine di colui che poteva rappresentare il pericolo pubblico numero 1 ai facili guadagni di Big Pharma.

In Italia, dove la memoria è molto corta, accadde un fatto analogo proprio quando la Regione Veneto liberalizzò le vaccinazioni a partire dal 1° gennaio 2008. Infatti, l’allora Ministro della Salute On. Livia Turco venne letteralmente tenuta in scacco dalla Glaxo Smith Kline di Verona a seguito di un probabile focolaio di meningite che si scatenò, guarda caso, proprio in concomitanza di questa importante e storica normativa regionale.

Dalle statistiche Istat è possibile risalire anche ad un’altra strana coincidenza: la Regione Veneto, in quel periodo, era la meno colpita (rispetto ad esempio alla vicina Lombardia) dal fenomeno meningite, ma guarda casò si instaurò la strategia del terrore nella popolazione.

In questi ultimissimi giorni sia nel nostro Paese che in tutto il mondo si sono riaccese grandi critiche alle conclusioni di Wakefield e sulla sua possibilità che i vaccini (spesso somministrati in unica seduta in dosi multiple) possano in alcuni soggetti suscettibili scatenare l’autismo e qualcuno ha addirittura denominato i contrari ai vaccini con l’epiteto di “untori dell’ignoranza”.

Ebbene, coloro che sostengono che i vaccini pediatrici non sono pericolosi dimostrano solo una grande ignoranza in campo biologico, immunologico, ematatologico, endocrinologico e neurologico… anche se si beano del titolo di Dottore o Professore.

Nella mente ottusa di queste persone, i vaccini godono ancora della fama di estrema maneggevolezza e di totale sicurezza che avevano fino a 20-30 anni fa, quando le condizioni alimentari, igieniche, culturali e sociali della popolazione erano molto diverse dalle attuali. Oggi però le condizioni sono nettamente diverse e ci sono migliaia di studi scientifici che documentano i pericoli dei moderni vaccini pediatrici.

Tra le polemiche sorte in seguito al comunicato del The Lancet c’è ancora chi continua a scrivere che sono stati i vaccini ad eliminare le malattie infettive pediatriche, mentre sappiamo che nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dell’introduzione dell’acqua pulita e delle fognature e quindi delle migliorate condizioni igienico-alimentari.

Nel 1977 la stessa OMS ha comunicato che il vaiolo è stato debellato dal cosiddetto programma “modificato”, cioè dall’aver rinunciato ad una vaccinazione di massa incontrollata e dando invece importanza ad una precisa vigilanza, ad un corretto isolamento dei malati e alla disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con essi.

Le dimostrazioni della realtà che dietro i vaccini ci siano enormi interessi economici sono tanto gravi quanto numerose e sono stati pubblicati libri con centinaia di documenti bibliografici. Inoltre, mentre una volta c’era un pò di etica, di moralità e di pudore che limitavano gli inganni, oggi tutto avviene spudoratamente alla luce del sole.

Già da questo si capisce che gli interessi economici dietro la vendita dei vaccini devono essere veramente enormi e se l’Industria Farmaceutica è così potente da corrompere i nostri politici, perché non dovrebbe farlo anche con i medici, con gli editori e i mass-media?

L’unica scossa di terremoto che potrebbe giungere qui in Italia, iniziando a fare un pò di pulizia negli ambienti sanitari corrotti, è l’indagine avviata dalla Sec, la Consob americana, in merito agli episodi di corruzione all’estero da parte delle Big Pharma. Tutte le raccomandazioni ufficiali americane a proposito delle vaccinazioni sono inquinate senza speranza dall’intreccio di interessi esistente fra le Ditte produttrici di vaccini, l’American Academy of Pediatrics e il Center for Disease Prevention and Control.

Prima di dare credito ad un lavoro scientifico, oltre a verificarne l’argomento e il contenuto, si dovrebbe sapere se gli Autori sono stati finanziati o meno da una delle Big Pharma, che sappiamo avere in mano almeno il 90% della ricerca scientifica mondiale. E’  palese che Wakefield non avesse alcun legame con l’Industria Farmaceutica ed è per questo che è stato fatto fuori.

Però le Big Pharma, e i professionisti corrotti, non hanno considerato un piccolo ma importante particolare: fare i conti con i genitori di soggetti autistici che sono medici, infermieri, laboratoristi, riabilitatori, professionisti della salute in genere, che lavorano proprio tra le mura di ospedali, cliniche, centri di riabilitazione e centri vaccinali, e che hanno deciso di sconfiggere questo cancro dilagante di corruzione e malasanità che risponde al nome di vaccinopoli.

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