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A proposito di nuovi metodi per identificare e migliorare i sintomi dell’Autismo

Quali sono le metodologie più innovative in Italia per la diagnosi e la cura dell'autismo?

In questi ultimi giorni, su questi argomenti, può sembrare che il Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena sia impegnato su chissà quali strade innovative, ma in realtà si sta arrampicando sui medesimi vetri delle tanto incriminate terapie alternative e riabilitative che nulla servono.

In particolare sul metodo ADOS  è incentrato il corso di formazione organizzato al Policlinico Santa Maria alle Scotte, il 5 e 6 novembre, da Maria Grazia Burroni, direttore dell'Area delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione, in collaborazione con Joussef Hayek, direttore della Neuropsichiatria.

Tralasciando inutili polemiche sul fatto che tra i destinatari del corso l'unica figura mancante è quella infermieristica, tanto per sgombrare subito il campo dalle tante nuvole, ADOS NON E' UN METODO!... E' UNA MODALITA' DI OSSERVAZIONE STANDARDIZZATA già sperimentata con insuccesso in passato, quando si presentava come modalità alternativa ad altri scambi di opinioni che impegnavano intere giornate di Congressi, per esempio, alla  Fondazione di Neurologia Infantile Mariani di Milano in collaborazione con l'Istituto Neurologico Besta di Milano.

Questa modalità di osservazione standardizzata non ha senso nel neonato perchè non si applica ad esso, pertanto è ingannevole il messaggio che filtra dai giornali.

E’ però ancor più ingannevole e subdolo l’ulteriore messaggio che giunge sempre dal Policlinico di Siena, ovvero dagli Omega-3 un aiuto  per l’autismo. Vediamo i perchè:

  1. si usa frequentemente il “condizionale” come in tante altre forme di terapie nutrizionali fino ad oggi tentate e questo fa ben comprendere che si tratta di ipotesi/intuizioni in fase di ingannevole sperimentazione;
  2. si accosta troppo frequentemente la Sindrome di Rett all’Autismo. La Sindrome di Rett (camuffata nell’articolo al paragrafo PESCE) non è l’Autismo ma è una delle tante sindromi che compongono la varietà degli innumerevoli Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, ha una sua codifica genetica e sarà depennata nel prossimo DSM V dalle Sindromi Autistiche;
  3. la stragrande maggioranza dei casi di Sindrome di Rett è causata da una mutazione del gene MECP2. Quest’ultimo si trova sul cromosoma X e codifica una proteina che è implicata nella regolazione dell’attività di altri geni. Mentre l’Autismo, per esempio, nulla ha a che vedere con il gene MECP2, nulla ha a che vedere con la X fragile o tante altre stupidate genetiche: è un disordine metabolico molto più complesso;

Le grandi verità che invece emergono al paragrafo Autismo sono facilmente palpabili, e come tutte le grandi verità sono affermate solo a metà:

  1. neuroni attaccati dallo stress ossidativo, e ricordate che i vaccini sono composti estremamente ossidanti;
  2. la cura con Omega-3 è economica, soprattutto per il SSN che nulla vuole spendere per ricerche più appropriate oppure esami di screening pre-vaccinali come stabilito all’Art. 7 dalla Legge 210/92;
  3. demielinizzazione, associata in modo subdolo alla Sindrome di Rett, per intorpidire le acque in merito al discorso relativo ai danni neurologici derivanti dall’inoculo di componenti neurotossici e cancerogeni contenuti nei vaccini;
  4. dosaggio dei markers neuronali che potrebbero entrare nella batteria di esami di screening preventivo perinatale, attualmente costituita per obbligo di Legge da  IPERFENILALANINEMIA PKU/HPA, IPOTIROIDISMO CONGENITO, FIBROSI CISTICA, SINDROME ANDRENO GENITALE;

Proprio il dosaggio dei markers neuronali è il punto dove le menti meno attente rischiano di cadere su una subdola buccia di banana, come se un semplice dosaggio dei markers contribuisse a contenere il più possibile i sintomi di regressione e isolamento sociale dei piccoli autistici. Ne ho lette tante di barzellette ma questa supera tutti i DARWIN AWARDS degli ultimi vent’anni, soprattutto se associata questa ferma convinzione psychoscientifica all’idea che i geni decidono di mutare in un giorno qualunque della vita di un qualunque essere umano.

Ma siamo onesti e realisti…. in un soggetto nato perfettamente sano i geni non mutano spontaneamente e casualmente da soli: c’è bisogno di un agente esogeno che influenza i geni, e l’unico in grado di causare modifiche al DNA è un vaccino.

Omega-3 è da piangere!…. non tanto se si considerano le quantità riportate, bensì se si continua a chiudere gli occhi sulle componenti neurotossiche e cancerogene presenti nei vaccini e iniettate a dosi intollerabili per la fisiologia di un bambino di 3 mesi, e ancor più lontano non considerare l’insufficienza digestiva che affligge un bambino autistico e che rende inutile la supplementazione lipidica.

Il grande dramma del nostro paese è che non esiste una vera e ottima scuola di medicina, che faccia avanzare solo gli insegnanti e gli studenti capaci. Quelli che tentano ancora di insegnare la “buona medicina” ormai si strappano i capelli e  fanno il conto alla rovescia per il  pensionamento, per non assistere più a certi scempi perpetrati sulla pelle dei nostri figli.

Non è possibile SCENDERE allo stesso piano, occorre tener presente che al giorno d’oggi l’ambito riguardante l’Autismo è quello della preistoria!

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