DASH e il tetano neonatale

Si considera periodo neonatale quel lasso di tempo che comprende i primi 28 giorni di vita del bambino.

A molti di voi non sarà passata inosservata la pressante pubblicità del DASH che, in collaborazione con l’UNICEF, promette l’invio di un vaccino per ogni prodotto acquistato.

In questi primi 28 giorni cosa mai potrà accadere di così grave da mettere a repentaglio la vita di un bambino nato sano?

Ebbene, ciò che l’ingannevole manifesto pubblicitario non riporta è l’esatta definizione di TETANO NEONATALE fornita dall’OMS: forma molto seria della malattia, che può avere conseguenze letali e che si trasmette per contaminazione del cordone ombelicale in seguito a scarse regole igieniche.

Pertanto, se venisse riportata fedelmente questa definizione, anche i più ottusi comprenderebbero che il problema non è di per sè il TETANO, semmai lo diventano tutti inseme:

  • le scarse regole igieniche;
  • l’utilizzo di strumenti chirurgici, forbici e campls  per il taglio del cordone ombelicale alla nascita, non propriamente sterili;
  • il vaccino che non copre le sovrainfezioni alle quali andrebbero incontro i bambini per malpractice;
  • lo scorretta gestione nella medicazione del moncone ombelicale che, di regola, cade per essicazione e mummificazione nel giro di una settimana (basta un pò di disinfettante appropriato, un pò di crema di arnica per favorirne la cicatrizzazione, e una garza di protezione!).

La DASH ha aderito ad un progetto esistente dal 2008, che già vede impegnata l’INFASIL, sotto l’egida della PROCTER & GAMBLE, il gruppo industriale produttore di beni al consumo tristemente famoso per le crudeli sperimentazioni dei propri prodotti finiti sugli animali. Il denaro è l’unico linguaggio che comprende la P&G e infatti, in questa operazione di marketing condotta sulla pelle di ignare popolazioni, la P&G devolverà la esilarante cifra di 5 centesimi di €uro fino ad un massimo di 5000 €uro per sconfiggere il tetano neonatale, il rimanente se lo tiene in tasca.

L’UNICEF, maggior acquirente di vaccini al mondo, non sponsorizza alcun prodotto della P&G ma si pone l’obiettivo finale di eliminare il tetano neonatale entro il 2012 attraverso la fornitura di 200 milioni di dosi di vaccino antitetano in quanto affermano che “ogni tre minuti muore un bambino per tetano neonatale“.

Se pensiamo al rapporto della FAO che richiama l’attenzione sul fatto che ogni anno 26 milioni di bambini muoiono di fame (uno ogni 3 secondi),

credo ci sia abbastanza materiale per rimanere indignati da cotanta operazione commerciale e boicottare tutti i prodotti della DASH:

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli

infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.