Ennesima bocciatura per il riconoscimento dell’Autismo come MALATTIA SOCIALE

In tutto il mondo oggi si celebra la XXI^ Giornata Mondiale dell’Infanzia, promossa dalle Nazioni Unite per ricordare l’approvazione della Carta dei Diritti Fondamentali dei Fanciulli.

Il nostro fantastico Governo ha pensato quindi di fare un regalo ai più bisognosi, in linea con la condotta etica del Premier, regalando l’ennesima BOCCIATURA ad una proposta di Legge che chiede il riconoscimento dell’Autismo come MALATTIA SOCIALE.

Il nostro Governo deve aver pensato che dei soggetti autistici infondo si può abusare senza troppa fatica, non meritano considerazione perchè privi di affettività, sono cittadini di serie inferiore perchè non si relazionano, sono facilmente discriminabili perchè indifesi, sono soggetti a umiliazioni gratuite, non richiedono di partecipare a programmi di veline o di velone, ma soprattutto non si prostituiscono (valore aggiunto per far successo nelle scalate sociali in questo paese).

Ecco perchè non dobbiamo stupirci e gridare allo scandalo se poi accadono episodi dove i soggetti autistici rischiano addirittura di essere bruciati vivi dai propri compagni di scuola, come una mamma mi ha segnalato proprio ieri al telefono (episodio avvenuto in questi giorni nel Nord-Est che, al momento, non mi è possibile descrivere a seguito di indagini in corso).

Prevenzione, cura e riabilitazione dell’autismo, nonchè assistenza alle famiglie delle persone affette da questa malattia non interessano al nostro Governo del BUNGA BUNGA.

Prevenzione, cura e riabilitazione dell’autismo, nonchè assistenza alle famiglie delle persone affette da questa malattia: era questa la proposta di legge del gruppo dell’Udc ripresentata lo scorso 29 luglio alla Camera dei Deputati, dopo una prima bocciatura avvenuta nel 2008.

Si tratta in primis di riconoscere l’autismo come disturbo che interessa le funzioni metaboliche e neurologiche dell’individuo, definendolo, quindi, come malattia sociale.

Tra i principali obiettivi che il provvedimento si pone, quello di diffondere un’adeguata informazione aggiornata e completa sull’autismo e sulle sue cause, attraverso un’attività di supporto affidata ai centri di riferimento per l’autismo.

La proposta di legge indirizza gli interventi nazionali e regionali affinchè diffondano la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, coinvolgendo pediatri di libera scelta.

E’ importante, inoltre, che venga realizzato sul territorio un servizio gestito da unità multidisciplinari, tanto per la cura quanto per la riabilitazione di chi è affetto da autismo.

Non va tralasciata, poi, l’educazione sanitaria delle famiglie di chi soffre di autismo, al fine di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura.
Particolare attenzione è rivolta, inoltre, al tema dell’alimentazione. A tal proposito, infatti, si prevede il diritto all’erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici specifici.

Molte fonti ufficiali scrivono che questa proposta è attualmente  in Commissione Affari Sociali in attesa del parere, in realtà è stata BOCCIATA.

Ringrazio quindi ancora una volta il senso di civiltà del nostro Governo del BUNGA BUNGA, ricordando loro ciò che Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, pronunciò nel 1997: “Il genere umano deve ai bambini il meglio che può dare. Per guardare in alcuni aspetti del futuro non occorrono proiezioni di supercomputer. Molto può essere visto dal modo in cui ci prendiamo cura oggi dei nostri bambini. Il mondo di domani sarà influenzato dalla scienza e dalla tecnologia, ma soprattutto prenderà forma dai corpi e dalle menti dei nostri figli.”

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli

infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.