Annunci

Come uscire dall’autismo istituzionale

Agli addetti ai lavori e alle persone più attente non sarà sfuggito un piccolo particolare, non di poco conto, riguardante il tanto discusso DDL 1252  o Atto Parlamentare 3677 come volete chiamarlo “Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell’autismo e disposizioni per l’assistenza alle famiglie delle persone affette da questa malattia“.

In sostanza sono la stessa cosa, in quanto il testo è identico ed è sempre presentato dall’ On. Delfino & Co.: uno è relativo al Senato (a questo link il DDL 1252) e l’altro è relativo alla Camera ( a questo link l’Atto 3677).

Se avete la pazienza di leggere entrambi i due documenti  tutto è identico, così come la parte riguardante la RELAZIONE di presentazione, dove si legge testualmente: “Alla luce delle esperienze maturate negli ultimi decenni è altresì evidente che l’esclusivo approccio neuropsichiatrico non consente di far recuperare al minore un’accettabile vita di relazione e che è necessario un approccio medico multidisciplinare. Tale approccio ha dimostrato che nella sindrome autistica, l’inquinamento ambientale e alimentare, campagne vaccinali intense e non rispettose della fragile individualità neuro-immunitaria del minore, l’abuso di antibiotici, l’applicazione di amalgame al mercurio, la diffusione di alimenti carichi di glutine, caseina, soia, zucchero e lieviti, possono avere un impatto significativo nelle alterazioni comportamentali dei soggetti autistici”.

Ecco dunque spiegato l’arcano motivo per il quale lo scorso 8 novembre 2010 la Commissione Affari Sociali ha nuovamente affossato e rinviato il DDL/Atto Parlamentare al solito tira e molla delle varie Commissioni I, V, VII, X, XI e Parlamentare per le questioni Regionali.

Non sarete così obnubilati da non comprendere che all’interno della classe Politica vi sono comunque medici che hanno notevoli intrallazzi per esempio con la Società Italiana di Neuropsichiatria?…. ovvero la stessa che fece fallire, con la collaborazione di grandi federazioni e piccole associazioni, il tavolo di concertazione sull’Autismo presso l’Istituto Superiore di Sanità.

Tutto questo tira e molla è possibile classificarlo come stereotipie parlamentari e compravendita associazionistica che altro non sono che il sintomo di una malattia molto più grave di quella indotta ai nostri figli: Autismo Istituzionale.

Chi parla di correlazione autismo e vaccini perde di credibilità?… Non è proprio esattamente così perchè quando tale correlazione è dimostrata da esami mirati, gli unici a perdere credibilità sono coloro che si ostinano a negare l’evidenza.

Ed allora, visto questo momento di palese crisi di Governo, qualora dovesse cadere inviterei i disabili tutti e le loro famiglie a mettere in atto una protesta che tornerebbe a rendere loro giustizia, ma soprattutto quella visibilità che il nostro Governo prosegue a rinnegare, oscurare e definire come “costo sociale”.

Alle prossime elezioni, quando vi recherete al seggio elettorale, mettete in pratica una protesta attiva:

  1. esibite la scheda elettorale con documento di identità;
  2. non toccate le schede che vi consegneranno per opporre la preferenza ai partiti così da non lasciare impronte;
  3. chiamate il presidente del seggio e lo invitate a mettere a verbale quanto state per dichiarare,
  4. dichiarazione del non voto  come da D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104 comma 5 Non mi sento rappresentato da questa classe politica”;
  5. se il presidente di seggio si rifiuta chiamate le forze dell’ordine presenti nel seggio (sono obbligati a trascrivere sul verbale davanti alla vostra presenza);
  6. cosi facendo otterremmo che non si parli più di schede nulle o bianche che comunque andrebbero alla coalizione vincente.

Il risultato di tutto ciò potrebbe essere l’ennesima figuraccia per il nostro paese ma, visto i tempi che corrono nella classe Politica, non credo che una figuraccia in più o in meno faccia poi così tanta differenza.

Una volta tanto i Signori Politici si accorgerebbero che gli “invalidi e le loro famiglie” sono persone che vivono, meritano rispetto e nella stragrande maggioranza dei casi sono esemplare “forza lavoro”.

Riproduzione riservata ©

Annunci

News in Pictures

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: