CANADA: bambino di 12 anni rifiuta vaccino e viene arrestato

Il National Post di Toronto ha pubblicato una notizia molto preoccupante, lo scorso 25 novembre.

Un bambino di 12 anni, che frequenta la Ross Tilley Public School a Bowmanville, nei pressi di Toronto, è stato arrestato dalla polizia in seguito al suo rifiuto di farsi inoculare un vaccino.

Il ragazzino era giustamente arrabbiato, minacciava di provocare danni alla scuola se avessero provato a iniettargli il vaccino contro l’epatite B.

Gli agenti di polizia hanno dichiarato al Pubblico Ministero, che l’arresto era giustificato (???) dall’età del ragazzino e perché erano preoccupati per la sicurezza pubblica! (…ma chi era questo ragazzino?… Il clone di Hulk?)

Il ragazzo, il cui nome non può essere comunicato, in virtù della legge penale per i minori, ha minacciato verbalmente la scuola, ha dichiarato il portavoce della polizia.

Lo stesso portavoce ha aggiunto che gli ufficiali hanno la facoltà di non presentare denuncia, ma in questo caso, hanno deciso che la presunta minaccia era abbastanza grave da essere considerata un atto criminale.

Questo fatto gravissimo lancia un messaggio chiaro ai bambini : “Se rifiutate il vaccino siete dei criminali”.

Come si può sostenere che un bambino sia abbastanza maturo da essere trattato come un criminale, ma non lo sia abbastanza per poter decidere se accettare o rifiutare l’inoculo di un vaccino nel proprio corpo?… Questo non si sa!

Dal momento che non è stata rispettata la libera scelta del giovane, la colpa della scuola e della polizia è infinitamente ancor più grave…. oltre la follia.

Faccio mia la riflessione che appare in uno dei commenti all’articolo orginale: “Non ci viene detto se i genitori avessero espresso il loro consenso affinché il proprio figlio venisse vaccinato a scuola, né ci viene detto se essi hanno ottenuto una esenzione dal governo dell’Ontario. Tutto quello che ci viene detto è che il ragazzino è andato in escandescenze ma non perché lo abbia fatto. Riassumere che questo ragazzo semplicemente volesse evitare “un ago” è una pessima semplificazione della questione.

Dal momento che l’Epatite B è una malattia sessualmente trasmissibile che difficilmente colpisce un ragazzino di 12 anni, è decisamente possibile che i genitori non volevano che il proprio figlio venisse vaccinato e che avessero richiesto una esenzione, ma questa informazione non viene fornita.

Che la scuola chiami la polizia invece dei genitori è patetico. Gli insegnanti dovrebbero avere maggiori competenze nel campo sociale e non permettere che situazioni di questo genere degenerino in un incidente, e questi insegnanti e gli altri membri del personale scolastico dovrebbero farsi esaminare la testa. I genitori andavano chiamati, ed il ragazzo doveva assire rassicurato che niente sarebbe stato fatto contro la sua volontà e senza l’approvazione dei suoi genitori. Abbiamo una legge che assicura a tutti il consenso informato.”

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.