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Vaccino MPR: il più grande scandalo della medicina

Ciò che sto per proporvi è il testo della lettera scritta da parte del Dr. Peter Fletcher, Ex Ufficiale di Governo del Regno Unito che è stato anche il Presidente del Comitato sulla Sicurezza per le Medicine e Presidente Scientifico presso il Dipartimento della Salute Britannico.

Si demanda al singolo lettore la capacità di discernere l’azione criminale farmaceutica che colpisce ancora oggi i nostri bambini.

Approssimativamente nel lontano 1987 nel Regno Unito furono sottoposti a valutazione, per ottenere la licenza di prodotto, tre vaccini MMR. L’inizio delle procedure fu oggetto di discussione al Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI).

La mia posizione passata di Ufficiale Medico e Presidente con responsabilità per il Comitato sulla Sicurezza per le Medicine (CSM), ed i suoi sottocomitati, mi condusse alla conclusione che una grande quantità di lavoro avrebbe potuto essere fatta.

In pochi minuti però balzò subito alla mia attenzione che al JCVI stavano procedendo verso il rapido conferimento della licenza per i tre vaccini.

Quelle notizie avrebbero allarmato chiunque, perché il JVCI è puramente un comitato consultivo e non ha poteri nel conferimento o rifiuto di licenza. Di certo il Comitato sulla Sicurezza per le Medicine non avrebbe mai raccomandato il conferimento di licenze sull’evidenza di una così scarsa sicurezza.

Negli anni 1988 e 1989 era disponibile una singola manciata di prove cliniche per ognuno dei tre vaccini, avendo arruolato non più di 7-800 soggetti e nessuno di loro riconducibile al Regno Unito.

Se io fossi stato là avrei richiesto almeno 10.000 pazienti per ogni sottogruppo, con sorveglianza di sicurezza attiva per un minimo di 3 mesi, con la possibilità che questo avrebbe potuto essere esteso se fossero state scoperte sfortunate coincidenze e/o fossero stati riportati eventi avversi.

Questo più probabilmente avrebbe risolto il nostro problema corrente, così come noi sappiamo che 35 casi di autismo erano stati riportati ufficialmente almeno al 1993.

Il mio secondo commento è enfatizzare la grande importanza del “rechallenge positivo” dei casi che, per ogni scopo pratico, provi la causalità. Il CSM ha sempre dichiarato che il  “rechallenge positivo”, nell’assenza di altre cause equivalenti e credibili, doveva essere accettato come una relazione causale.

Il mio terzo commento esprime le preoccupazioni nell’analisi delle reazioni anafilattiche come effetto avverso e serio. Questo aspetto è stato molto trascurato, ed evitato attentamente, quando la mortalità dei vaccini doveva essere discussa. Ovvero quello dell’importanza primaria, quando benefici e rischi della vaccinazione devono essere considerati e comparati con la mortalità delle infezioni.

Se, per esempio, analizziamo un grafico di pre-vaccinazioni per la mortalità annuale a causa del morbillo (approssimativamente 50 casi nel 1967) e lo compariamo poi con la mortalità annuale a causa di vaccini, in paesi industrializzati dove i miglioramenti nelle condizioni sociali e standard di cura di salute sono stati realizzati, le differenze divengono incomodamente minime.

Il mio quarto commento si riferisce alla valutazione di sicurezza di prodotti medici per le persone sane. I due più grandi esempi sono i contracettivi ormonali e i vaccini. Le differenze di trattamento tra i due farebbero sobbalzare la mente di chiunque. I contracettivi sono valutati più intensivamente di alcun altro gruppo di prodotti medicinali, sia per quanto riguarda gli animali che gli esseri umani. In contrasto, i vaccini sono investigati minimamente e sembra non esserci nessuna speranza di un miglioramento nel futuro.

Il mio quinto commento è riferito alla condotta complessiva del caso del General Medical Council contro il Dr. Andrew Wakefield. Io ora sono stato coinvolto in cinque casi legali diversi, ed in tutto io ho attraversato stati d’animo diversi della disperazione quando ho dovuto affrontare come medico l’ignoranza scientifica degli avvocati (procuratori legali ed avvocati) su ambo i lati. Questo è piuttosto comprensibile da quando un’istruzione medica si estende su molti anni e, anche se gli avvocati fanno piuttosto bene sullo specifico del caso, loro si perdono quando devono arrivare al sodo della questione. Questo è proprio quello che è avvenuto nel caso sopra citato dove, al di là del caso complessivo, si è scaduti in un catalogo non dignitoso di bisticci tra accademici molto irritante.

Gradirei in ultimo, menzionare i ritratti clinici e generali presentati da questi bambini affetti da sindrome autistica che, alla mia vista, costituisce una sindrome nuova e complessa. Le osservazioni cliniche e differenti non possono avere, nell’unicità dei singoli casi, un’eziologia patologica diversa e separata. Può essere che due o solo possibilmente tre processi patologici diversi siano interessati, ma la causa di radice può essere un solo fattore che inizia – quasi certamente i vaccini.

Dr. Peter Flethcer 

 

Riproduzione riservata ©

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