Prima, durante e dopo il caso del Dr. Wakefield – parte 3

In questa terza e ultima parte termina la cronistoria del viaggio dentro ai fatti per comprendere il grande imbroglio che si cela dietro il ritiro dello studio del Dr. Andrew Wakefield da parte di The Lancet e la sua successiva radiazione da parte dell'Ordine dei Medici Britannico.

Nelle successive trattazioni vedremo il ruolo assunto da alcune importanti figure chiave della vicenda: il giornalista investigativo Mr. Brian Deer e i suoi rapporti con il Sunday Times, il Dr. Richard Horton editore di The Lancet e il General Medical Council con alcune delle motivazioni relative alla radiazione del Dr. Wakefield che rasentano la comica più esilarante a livello mondiale.

Ripartiamo dunque da dove eravamo rimasti con la seconda parte, ovvero a ottobre 2001 quando il Dr. Wakefield lascia il Royal Free Hospital.

La data sopra citata è particolarmente significativa perchè malgrado il Dr. Wakefield lasci il Royal Free Hospital accade qualcosa di inspiegabile: nel periodo 2001 - 2005 vengono pubblicati ulteriori documenti relativi alla malattia intestinale riscontrata nei soggetti autistici proprio dal Royal Free Hospital.

A febbraio del 2002 il Dr. Wakefield scrive una missiva urgente all'Ufficiale Medico richiedendo un incontro per confrontarsi in merito alla sicurezza dei vaccini. La richiesta, manco a dirlo, viene rifiutata.

Dopo un periodo di stallo si arriva così al febbraio 2004 dove il Dr. Wakefield incontra lo staff editoriale del The Sunday Times e contemporaneamente avvengono gli incontri tra il giornalista Brian Deer e il Dr. Richard Horton. Di questi incontri il Dr. Horton relazionerà sempre gli altri co-autori di The Lancet e, nel frattempo, dichiara "fatalmente difettoso" lo studio del Dr. Wakefield sulle basi di una propria teoria che approfondirò in altro articolo.

In sostanza era iniziato l'attacco pubblico alla figura del Dr. Wakefield in perfetta sincronia tra Brian Deer e il Dr. Horton, e di questo si trova traccia proprio nel sito del giornalista britannico dove è possibile leggere l'articolo orginale REVEALED: MMR RESEARCH SCANDAL pubblicato sulle pagine del The Sunday Times il 22 febbraio 2004.

Il nocciolo dell’articolo si articola sul fatto che “il Dr. Wakefield non avrebbe informato i genitori, dei bambini selezionati per lo studio, relativamente al fatto che i finanziamenti ricevuti provenivano direttamente dagli Avvocati impegnati nelle cause legali alla ricerca di prove contro i produttori dei vaccini“.

Se ben ricorderete, nelle parti precedenti, abbiamo invece visto che i finanziamenti erano pubblici  perchè la ricerca era stata commissionata anche dal JCVI in tempi non sospetti, così come vi erano già stati screzi tra alcuni Avvocati e il The Lancet per questioni di copyright relativi alla ricerca stessa.

In sostanza l’intrigo si infittisce ma, se rileggete quanto scrissi a ottobre 2010 nel post I NODI VENGONO SEMPRE AL PETTINE, la corruzione attuata dalle case farmaceutiche serpeggia e coinvolge istituzioni, organizzazioni, associazioni, industrie, enti, fondazioni, politici e persone di ogni ordine e grado: non stupiamoci di questa vicenda.

Pertanto l’articolo di Brian Deer era stato palesemente commissionato per alimentare la confusione, allo stesso modo di quanto abbiamo subìto tutti noi nell’autunno-inverno del 2009 in occasione della bufala pandemica H1N1. Ora che siamo arrivati al 2011 abbiamo scoperto il l’imbroglio, i tanti danni, le inchieste e possiamo difenderci. In quegli anni però non era facile smascherare il giochetto che ad oggi è assai molto più chiaro.

Il 25 febbraio 2004 il giornalista Brian Deer spedisce quindi il file di denuncia al General Medical Council ovvero l’Ordine dei Medici Britannico e con incredibile scelta di tempo, in data 6 marzo 2004, avviene la pubblicazione Retraction of an interpretation da parte di The Lancet.

Avete letto i nomi dei medici che appaiono in questa parziale pubblicazione?Sono gli stessi che hanno lavorato insieme al Dr. WakefieldQuali pressioni avranno mai subìto?

Ebbene, la traccia di queste pressioni è pubblica! – A settembre 2004 il Dr.Richard Horton (editore di The Lancet) pubblica MMR: Science and Fiction dove ammette l’assistenza del General Medical Council nella repressione del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi.

Avete letto bene? REPRESSIONE. Inoltre trovo a dir poco scorretto non sottoporre all’attenzione dei lettori le risposte indignate di altri medici che seguirono al lavoro del Dr. Horton: potete leggerle qui.

Per attuare la sua repressione il General Medical Council nomina il Professor McDevitt come Presidente del Fitness to Practice, ovvero una Commissione di Idoneità. Questo atto però dimostra ancora di più come il General Medical Council è palesemente deviato e sbandato.

Infatti il Professor McDevitt era membro del Joint Committe On Vaccination and Immunization (JCVI) che, come raccontato immediatamente agli inizi della prima parte, negli anni ’80 aveva avviato l’indagine del Dipartimento della Salute Pubblica Britannico per una serie di complicanze fatali legate al virus del morbillo contenuto nei vaccini.

Il Professor McDevitt venne quindi invitato a chiarire questo palese conflitto di interessi ma non ci riuscì, e quindi fu rimosso dall’incarico.

Malgrado questa pubblica figuraccia, a luglio 2007, il General Medical Council prosegue con il suo dichiarato intento di repressione e inizia il procedimento a carico del Dr. Wakefield.

Dopo un perido di stallo, 8 febbraio 2009, arriva in soccorso al General Medical Council sempre il solito giornalista Brian Deer che pubblica una sequela di false dichiarazioni nell’articolo MMR doctor Andrew Wakefield fixed data on autism che appare sul The Sunday Times.

In merito a queste falsità dedicherò un apposito post dove vi elencherò tutti i passaggi.

Arriviamo così all’atto finale di questa cronistoria. A febbraio 2010 il General Medical Council emette la propria sentenza di radiazione del Dr. Wakefield attraverso una serie di comiche motivazioni che pubblicherò prossimamente, per buona pace anche di coloro che sputano fango per semplice attività sportiva, perchè ritengo sia doveroso riportare la realtà dei fatti.

Nello stesso mese di febbraio 2010, ovvero immediatamente dopo la più grande bufala pandemica del secolo che svelava lo scandalo e le collusioni tra membri OMS e le Big PharmaThe Lancet si affretta a ritirare lo studio del Dr. Wakefield senza pubblicare alcuna contro-prova, che ancora ad oggi non è stata pubblicata, con l’intento di sedare un esercito di genitori inferociti. Per sgombrare la mente dai dubbi vi riporto l’articolo del Dott. Gava che pubblicò immediatamente dopo a tale ritrattazione.

Sostanzialmente questa è la motivazione principale alla quale, molto spesso, le Commissioni Mediche Ospedaliere si appigliano per non accogliere la vostra domanda di risarcimento del danno da vaccino Legge 210/92.

Trovate il coraggio di rispondere che inoltrate una bella denuncia contro il Ministero della Salute e la stessa Commissione Medica Ospedaliera alla Suprema Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo con la causale di “crimine contro l’umanità perpetrato su minore“.

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