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Tutte le menzogne scritte da Brian Deer – parte 2

Riprendiamo il racconto in merito alle menzogne di Brian Deer.

Attraverso i suoi avvocati, Wakefield questo fine settima negò i problemi sollevati dalla nostra investigazione, ma declinò l’invito a fare ulteriori commenti.

Sfortunatamente, le dichiarazioni del 2 febbraio rilasciate da Brian Deer furono portate all’attenzione del Dr. Wakefield solamente nella mattina di venerdì 6 febbraio  2009.

Gli fu dato altresì un termine massimo di risposta per mezzogiorno di sabato 7 febbraio 2009 (fuso orario di Londra) che per esempio equivale alle 6 del mattino del Central Standard Time nel Texas, non consentendo quindi una adeguata partecipazione sia al medico che ai suoi legali per trattare la questione sollevata.

La sezione seguente tratta ciò che apparve sulle pagine del The Sunday Times di domenica 8 febbraio 2009, e riguarda le specifiche dichiarazioni relative allo studio del Dr. Wakefield.

Registrazioni nascoste rivelano la verità sull’MMR (Hidden records show MMR truth) Un’indagine del The Sunday Times ha trovato che dati alterati si celavano dietro la paura che da lungo tempo riguardava la vaccinazione. La sua ricerca ha causato uno dei più grandi rimescolamenti nella moderna storia della medicina, quando il suo risultato è stato pubblicato nella rivista medica The Lancet. Le cinque pagine dello studio suggeriscono un potenziale legame tra MMR e quella che i medici chiamano “sindrome” di autismo e di malattia infiammatoria intestinale. I bambini non sono stati nominati nelle tabelle dei risultati. Undici ragazzi e una ragazza, di età compresa tra i 2 anni e 1/2 e i 9 anni e 1/2, si diceva, per la maggior parte, che avevano una diagnosi di autismo regressivo, in cui i bambini sembrano svilupparsi abbastanza normalmente, ma poi, spaventosamente, perdono le loro competenze di linguaggio. La malattia intestinale è stata descritta come una colite aspecifica, una grave forma di infiammazione. La dinamite in The Lancet è stata l’affermazione che le loro condizioni potrebbero essere collegate al vaccino MMR, che era stato somministrato a tutti i 12 bambini.

FALSO: come potete verificare qui dallo studio orginale pubblicato e poi ritirato su The Lancet, lo studio nonsostiene che le loro condizioni potrebbero essere collegate al vaccino MMR“. Tale affermazione non è stata mai presentata nello studio, al contrario, è stato esplicitamente affermato in quello studio che nessuna associazione – per non parlare di un nesso causale – è stato provato tra MMR e la sindrome descritta. E’ riferito solo che i genitori hanno detto che l’insorgenza dei sintomi è iniziata dopo la vaccinazione MMR in 8 dei 12 casi (come verificabile dalla tabella a pagina 3 dello studio).

Secondo lo studio, pubblicato il 28 febbraio 1998, i genitori di otto dei bambini coinvolti hanno detto che il loro bambino “precedentemente normale” ha sviluppato “sintomi comportamentali” entro pochi giorni dal ricevimento della vaccinazione. “In questi otto bambini la media tra l’intervallo di esposizione e l’insorgenza dei primi sintomi comportamentali è stata 6,3 giorni”, così dice lo studio. Al valore nominale, i risultati sono stati più che motivanti per il panico insorto in relazione al MMR. Se tali sorprendenti risultati sono stati ottenuti su due terzi di un gruppo di bambini precedentemente normali così da sollevare il quesito clinico in un solo ospedale, cosa potrebbe accadere, di non dichiarato, in tutto il mondo? Questa potrebbe essere la prima istantanea di una catastrofe nascosta, una segreta epidemia di danni da vaccino. Per lanciare i risultati, il Royal Free Hospital ha tenuto una conferenza stampa, e ha emesso un nuovo comunicato video. Il ricercatore leader, il dottor Andrew Wakefield, 41 anni, era enfatico nei suoi commenti rilasciati ai media riuniti. “E’ una questione morale per me”, ha detto. “Non posso sostenere l’uso costante di questi tre vaccini, somministrati in associazione, fino a quando questo problema è stato risolto.” Undici anni dopo, la ricaduta continua in tutto il mondo. Lo studio ha innescato una crisi sanitaria. In Gran Bretagna, il tasso di immunizzazione è crollato dal 92% (prima che il giornale The Lancet pubblicasse lo studio) all’80% con un picco di allarme in Gran Bretagna. Il morbillo è tornato ufficialmente “endemico”. Con meno del 95% della popolazione vaccinata, la Gran Bretagna ha perso la sua immunità di gruppo contro la malattia. Nel 1998 ci sono stati 56 casi segnalati, l’anno scorso (2008) ci sono stati 1.348, secondo i dati diffusi la scorsa settimana che ha mostrato un aumento del 36% rispetto al 2007. Due bambini britannici sono morti da morbillo, e altri messi in rianimazione, mentre molti genitori di bambini autistici si tormentano per aver lasciato un figlio o una figlia senza ricevere la vaccinazione. “Non c’è un giorno che passa che non piango per quello che è accaduto”, ha detto la madre di una ragazza gravemente disabile di 12 anni. “Non avrei preso questa decisione [di MMR], e voi sapete tutti cosa diranno: ‘Non biasimare te stesso’, ma io sì. Io biasimo me stessa.” Ma la scienza resta un problema. Nessun ricercatore è stato in grado di replicare i risultati ottenuti dal team di Wakefield nello studio di The Lancet.

FALSO:   non rispondeva al vero dire che non vi era stata la replica del lavoro come sopra indicato; all’epoca dell’articolo (febbraio 2009) tre gruppi indipendenti hanno riferito in merito a infiammazioni intestinali (ileite e colite) nei bambini con autismo dopo la prima pubblicazione in The Lancetnel 1998. Risultati simili di malattia intestinale da allora sono stati pubblicati da almeno cinque gruppi di ricercatori indipendenti. E per sgombrare il campo da ulteriori dubbi, anche il sottoscritto si pregia ricordare a Brian Deer & sostenitori (pochi per la verità) un bellissimo elenco di riferimenti bibliografici che dovrebbero leggere prima di scrivere castronerie con l’avvallo anche di editori ancor più corrotti e finanziati dalle case farmaceutiche.

In molti di questi studi figura il nome di Wakefield, ma da qui a dire che ha manipolato tutti gli studi condotti sul pianeta ce ne passa.

I documenti di seguito riportano i risultati del lavoro originale di Wakefield e colleghi del Royal Free Hospital nel Regno Unito:

1. Furlano R, Anthony A, Day R, Brown A, Mc Garvey L, Thomson M, et al. Colonic CD8 and T cell filtration with epithelial damage in children with autism. J Pediatr 2001;138:366-72.

2. Torrente F., Machado N., Perez-Machado M., Furlano R., Thomson M., Davies S., Wakefield AJ, Walker-Smith JA, Murch SH. Enteropathy with T cell infiltration and epithelial IgG deposition in autism. Molecular Psychiatry. 2002;7:375-382.

3. Ashwood P, Murch SH, Anthony A, Hayes C, Machado MP, Torrente F, Thomson MA, Heuschkel R, Wakefield AJ., Mucosal and peripheral blood lymphocyte cytokine profiles in children with regressive autism and gastrointestinal symptoms: Mucosal immune activation and reduced counter regulatory interleukin-10. Gastroenterol. 2002;122 (Suppl):A617.

4. Ashwood P, Anthony A, TorrenteF, WakefieldAJ. Spontaneous mucosal lymphocyte cytokine profiles in children with autism and gastrointestinal symptoms: mucosal immune activation and reduced counter regulatory interleukin-10. J Clin Immunol. 2004;24(6):664-73.

5. Wakefield AJ., Puleston J. Montgomery SM., Anthony A., O’Leary J.J., Murch SH Entero-colonic encephalopathy, autism and opioid receptor ligands. Alimentary Pharmacology & Therapeutics. 2002;16:663-674

6. WakefieldAJ. The Gut-Brain Axis in Childhood developmental Disorders. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition. 2002;34:S14-S17

7. Uhlmann V, Martin CM, Sheils O, Pilkington L, Silva I, Killalea A, Murch SH, Wakefield AJ, O’Leary JJ., Potential viral pathogenic mechanism for new variant inflammatory bowel disease. Molecular Pathology 2002;55:84-90

8. Ashwood P, Anthony A, Pellicer AA, TorrenteF, WakefieldAJ. Intestinal lymphocyte populations in children with regressive autism: evidence for extensive mucosal immunopathology. Journal of Clinical Immunology, 2003;23:504-517.

9. Torrente F, Anthony A, Heuschkel RB, Thomson MA, Ashwood P, Murch SH. Focal-enhanced gastritis in regressive autism with features distinct from Crohn’s and Helicobacter pylori gastritis. Am J Gastroenterol. 2004;99:598-605

10. Ashwood P, WakefieldAJ. Immune activation of peripheral blood and mucosal CD3+ lymphocyte cytokine profiles in children with autism and gastrointestinal symptoms. J Neuroimmunol. 2006;173(1-2):126-34.

11. WakefieldAJ, Ashwood P, Limb K, Anthony A. The significance of ileo-colonic lymphoid nodular hyperplasia in children with autistic spectrum disorder. Eur J Gastroenterol Hepatol. 2005 Aug;17(8):827-36.

 

I seguenti due articoli del Royal Free Hospital nel Regno Unito sono state ritirati per motivi politici (come abbiamo visto e udito nel video allegato al post “La doppia faccia del giornalista Brian Deer” ), ma il risultato scientifico resta valido e pertinente:

1. Wakefield AJ, Murch SM, Anthony A et al., Ileal- lymphoid- nodular Hyperplasia, Non- specific Colitis, and Pervasive Developmental Disorder in Children, The Lancet, 1998, 351(9103): 637– 41.

2. WakefieldAJ, Anthony A, Murch SH, Thomson M, MontgomerySM, Davies S, Walker-Smith JA. Enterocolitis in children with developmental disorder. American Journal of Gastroenterology 2000;95:2285-2295.

 

I seguenti documenti rivelano la duplicazione dei reperti originali del Dr. Wakefield in altri cinque paesi, compresi gli Stati Uniti, Italia, Venezuela, Canada e Polonia:

1. Gonzalez, L. et al., Endoscopic and Histological Characteristics of the Digestive Mucosa in Autistic Children with gastro-Intestinal Symptoms. Arch Venez Pueric Pediatr, 2005;69:19-25.

2. Balzola, F., et al., Panenteric IBD-like disease in a patient with regressive autism shown for the first time by wireless capsule enteroscopy: Another piece in the jig-saw of the gut-brain syndrome? American Journal of Gastroenterology, 2005. 100(4): p. 979- 981.

3. Balzola F et al . Autistic enterocolitis: confirmation of a new inflammatory bowel disease in an Italian cohort of patients. Gastroenterology 2005;128(Suppl. 2);A-303.

4. Krigsman A, Boris M, Goldblatt A, Stott C. Clinical Presentation and Histologic Findings at Ileocolonoscopy in Children with Autistic Spectrum Disorder and Chronic Gastrointestinal Symptoms. Autism Insights. 2009;1:1–11.

5. Horvath K., Papadimitriou J.C., Rabsztyn A., Drachenberg C., Tildon J.T. 1999. Gastrointestinal abnormalities in children with autism. J. Pediatrics 135: 559-563.

6. Sabra S, Bellanti JA, Colon AR. Ileal lymphoid hyperplasia, non-specific colitis and pervasive developmental disorder in children. The Lancet 1998;352:234-5.

7. Sabra A, Hartman D, Zeligs BJ et al., Linkage of ileal-lymphoid-nodular hyperplasia (ILNH), food allergy and CNS developmental abnormalities: evidence for a non-IgE association, Ann Allergy Asthma Immunol, 1999;82:8

8. Galiatsatos P, Gologan A, Lamoureux E, Autistic enterocolitis: Fact or fiction? Can J Gastroenterol. 2009:23:95-98

9. Jarocka-Cyrta et al. Brief report: eosinophilic esophagitis as a cause of feeding problems in an autistic boy. The first reported case.J. Aut. Dev. Disord. Online July 10, 2010

10. S. Walker, K. Hepner, J. Segal, A. Krigsman “Persistent Ileal Measles Virus in a Large Cohort of Regressive Autistic Children with Ileocolitis and Lymphonodular Hyperplasia: Revisitation of an Earlier Study” [IMFAR May 2007]

 

I seguenti articoli sostengono l’importanza di riconoscere e trattare i sintomi gastrointestinali nei bambini autistici:

1. Buie T, et al. Pediatrics. 2010 Jan;125 Suppl 1:S19-29. Recommendations for evaluation and treatment of common gastrointestinal problems in children with ASDs.

2. Buie T, et al. Pediatrics. 2010 Jan; 125 Suppl 1:S1-18 Evaluation, diagnosis, and treatment of gastrointestinal disorders in individuals with ASDs: a consensus report.

 

I seguenti documenti forniscono ulteriore supporto per i disturbi gastrointestinali che coinvolgono il sistema immunitario nell’autismo:

1. Jyonouchi H., Sun S., Lee H. 2001. Proinflammatory and regulatory cytokine production associated with innate and adaptive immune responses in children with autism spectrum disorders and developmental regression. J. Neuroimmunol. 120(1-2):170-9

2. Jyonouchi H, Geng L, Ruby A, Zimmerman-Bier B. Dysregulated Innate Immune Responses in Young Children with Autism Spectrum Disorders: Their Relationship to Gastrointestinal Symptoms and Dietary Intervention. Neuropsychobiology. 2005;28:5177-85

3. Jyonouchi H, Geng L, Ruby A, Reddy C, Zimmerman-Bier B. Evaluation of an association between gastrointestinal symptoms and cytokine production against common dietary proteins in children with autism spectrum disorders. J Pediatr.2005;146(5):605-10.

4. Jyonouchi H, Sun S, Itokazu N. Innate immunity associated with inflammatory responses and cytokine production against common dietary proteins in patients with autism spectrum disorder. Neuropsychobiology. 2002;46(2):76-84.

5. Vojdani A, O’Bryan T, Green JA, McCandless J, Woeller KN, Vojdani E, Nourian AA, Cooper EL. Immune response to dietary proteins, gliadin and cerebellar peptides in children with autism. Nutr. Neurosci. 2004;7:151-61.

6. Whiteley P, Haracopos D, Knivsberg AM, Reichelt KL, Parlar S, Jacobsen J, Seim A, Pedersen L, Schondel M, Shattock P. The ScanBrit randomised, controlled, single-blind study of a gluten- and casein-free dietary intervention for children with autism spectrum disorders. Nutr Neurosci. 2010;13(2):87-100.

7. Knivsberg AM, Reichelt KL, Høien T, Nødland M. A randomised, controlled study of dietary intervention in autistic syndromes. Nutr Neurosci. 2002;5(4):251-61.

8. Balzola F, et al. Beneficial behavioural effects of IBD therapy and gluten/casein-free diet in an Italian cohort of patients with autistic enterocolitis followed over one year. Gastroenterology 2008;4:S1364.

9. Valicenti-McDermott M., McVicar K., Rapin I., et al., Frequency of Gastrointestinal Symptoms in Children with Autistic Spectrum Disorders and Association with Family History of Autoimmune Disease. Developmental and Behavioral Pediatrics. 2006;27:128-136

10. Chen B, Girgis S, El-Matary W. Childhood Autism and Eosinophilic Colitis. Digestion 2010;18:127-129

11. Sandler R, Finegold SM., Bolte ER., et al. Short-term benefit from oral vancomycin treatment of regressive-onset autism. J Child Neurol. 2000;15:429-435

 

Inoltre, proprio in questo recente periodo ulteriori scoop stanno salendo alla ribalta della cronaca scientifica, per esempio:

1. l’articolo Scientist fear MMR link to autism afferma che una nuova ricerca americana dimostra come potrebbe esserci una correlazione tra il vaccino trivalente MMR, l’autismo e malattia intestinale.

2. sulla rivista Immunotoxicology viene pubblicata una nuova revisione di studi che esamina le varie cause ambientali dell’autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti.

3. nuove prove dimostrano come Brian Deer e il British Medical Journal, (altra importante rivista medica inglese che mai avrei pensato si abbassasse a tal punto da dare spazio a questo indubbio personaggio, per lo meno dopo l’ottimo rapporto investigativo ai danni dell’OMS per la bufala pandemica H1N1…. forse dovevano pagare dazio a qualcuno?) hanno volutamente distorto i fatti con la finalità di accusare Wakefield.

Malgrado gli studi menzionati Brian Deer prosegue con le sue menzogne, affermando che: “alcune statistiche utilizzate per vedere se l’autismo è decollato nel 1998, quando fu indrodotto il vaccino MMR, non hanno conferma.

FALSO: sebbene i dati statistici in Gran Bretagna forniscono poche prove di correlazioni, l’autismo nel Regno Unito è salito quando il vaccino MMR è stato introdotto. Una studio di Taylor et all ha dimostrato questa piccola correlazione quando i fattori cruciali, come l’inserimento di bambini più grandi che avevano fatto parte di una campagna di recupero – omessi dal documento originale – sono stati presi in considerazione. Inoltre nel Regno Unito proseguono a ignorare i dati provenienti dagli Stati Uniti e, a mio modesto parere, pagheranno a caro prezzo questa voluta cecità.

Altri hanno usato la virologia per verificare se il vaccino MMR ha causato la malattie intestinali, come suggerito nello studio. Essa non ha fornito conferme.

Questa affermazione è fuorviante e trasuda di ignoranza, un maldestro tentativo di indurre in errore, o entrambi. La virologia è stata utilizzata per la rilevazione del virus del morbillo e altri virus nel tessuto intestinale di bambini con autismo. Sia che il virus del morbillo è presente o no, i tests di “virologia”, come tali, non possono “vedere se il vaccino MMR ha causato la malattia intestinale”, ma possono solo determinare la presenza o l’assenza di un determinato virus nei tessuti e, al massimo, indicano una possibile associazione con la malattia stessa.

Replicato il test esatto di Wakefield. Esso ha mostrato nulla di simile a ciò che Wakefiield ha affermato.

FALSO: in primo luogo le prove riportate nello studio di The Lancet non sono in alcun modo “tests di Wakefield“, ma sono indagini cliniche a tutto campo che sono state ritenute necessarie dai medici appropriati e coinvolti nello studio. Non vi sono indicazioni fornite a sostegno della affermazione di Brian Deer, né tali affermazioni sono attribuibili ad un esperto in campo medico. Come sopra evidenziato, laddove gli studi hanno indagato la malattia intestinale nei bambini autistici con sintomi gastrointestinali, è stata comprovata la malattia.

Wakefield stesso, però, stando ai suoi risultati, insiste sul fatto che un legame tra MMR e l’autismo meriti un’inchiesta. I 12 medici i cui nomi risultano allegati allo studio di The Lancet, che è stato scritto da Wakefield, non sono stati coinvolti nella preparazione dei dati utilizzati.

FALSO: Gli altri autori coinvolti hanno prodotto e, anzi, preparato tutti i dati che sono stati riportati nello studio di The Lancet. Il Dr. Wakefield si limitò a inserire i loro dati completi in tabelle e forma narrativa ai fini della presentazione per la pubblicazione. Tutti gli autori sono stati forniti della bozza dello studio al fine di verificare i propri dati e porre correzioni, se necessario, prima della presentazione.

“Questo studio ha creato scalpore tra il pubblico ed era impossibile da contrastare, nonostante le schiaccianti prove contrarie”, dice il professor Gary Freed, direttore dell’unità di ricerca della salute dei bambini presso l’Università del Michigan, che ha visto la paura decollare in America. “Malgrado le travolgenti prove biologiche ed epidemiologiche hanno dimostrato definitivamente che non vi è alcuna associazione tra il vaccino MMR e l’autismo, questa cosa va avanti”. Aspetti del progetto sono ora (febbraio 2009) all’esame del General Medical Council (GMC), organo disciplinare dei medici. Wakefield e due professori, John Walker-Smith, 72 anni, e Simon Murch, 52, sono stati incaricati di effettuare ricerche non autorizzate sui 12 bambini. Le accuse, che hanno fortemente negato, riguardano l’etica del trattamento dei 12 bambini, non i risultati della ricerca. L’evidenza presentata al GMC, tuttavia, ha fatto emergere possibili spiegazioni di come Wakefield era in grado di ottenere i risultati che ha pubblicato. Questa prova, combinata con un accesso senza precedenti alle cartelle cliniche, una massa di documenti riservati e di cooperazione da parte dei genitori nel corso di un’indagine di questo giornale, ha dimostrato la segnalazione selettiva e le modifiche ai risultati che hanno permesso un collegamento tra MMR e l’autismo.

L’affermazione di Brian Deer è chiaramente destinata a dare l’impressione che è stato il Dr. Wakefield a “ottenere i risultati” e che questi risultati sono stati ottenuti con “la sua segnalazione selettiva e modifica”, con l’intento operativo di una chiara implicazione di frode scientifica da parte sua, al fine di consentire la valenza di “un legame tra MMR e l’autismo”.

FALSO: da più parti il Dr. Wakefield afferma di non aver manipolato i risultati, nel senso che è affermato da Brian Deer. I risultati sono stati ottenuti dai clinici che hanno indagato questi bambini. Il Dr. Wakefield non ha avuto alcun ruolo nell’ottenere risultati diversi da quelli raccolti per loro pubblicazione. Il processo con cui sono stati ottenuti i risultati clinici è evidente nello studio in The Lancet ed è stato descritto nel dettaglio alle udienze del General Medical Council.

L’unica cosa che “ha permesso un collegamento tra MMR e l’autismo” veniva suggerito dalle storie dei genitori. Questo è stato fedelmente riportato nello studio di The Lancet.

Proprio questa parte sarà oggetto della prossima puntata dove, col dovuto rispetto della privacy, saranno analizzati alcuni casi relativi ai bambini coinvolti nello studio.

segue in Tutte le menzogne scritte da Brian Deer – parte 3

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