Tutte le menzogne scritte da Brian Deer – parte 3

In questa terza parte, proseguiamo l’analisi delle menzogne scritte da Brian Deer nell’articolo Hidden records show the truth.

…al centro delle scoperte del Dr. Wakefield il The Sunday Times ha trovato molte discrepanze, incongruenze e modifiche.

Molte delle informazioni anonime che seguiranno provengono dalla documentazione medica dei bambini disabili: registrazioni riservate ma, chissà come, finite tra le mani di Brian Deer sebbene destinate esclusivamente ad uso dei clinici coinvolti nella cura dei bambini. Le accuse di Brian Deer affrontano due aspetti: la storia del rapporto tra MMR e l’insorgenza dei sintomi dei bambini e l’esame microscopico dei tessuti intestinali dei bambini.

È fondamentale osservare che lo studio di The Lancet ha chiaramente affermato che la storia della comparsa dei sintomi comportamentali è stata associata dai genitori al vaccino MMR in 8 dei 12 bambini, ed è il sintomo comportamentale iniziale descritto dai genitori che l’equipe medica ha riportato. Rispettando i tempi di insorgenza dei sintomi rispetto alla sommnistrazione del vaccino MMR. Brian Deer si basa su elementi di prova nei bambini identificati come 1, 2, 6, 7 e 8 di The Lancet 12.

BAMBINO 1

Il primo, nelle tabelle Lancet, riguardava un primogenito: un Bambino, da Cottesmore, Leicestershire. Egli ha 3 anni e mezzo ed è il figlio di un pilota di aviazione. Nel novembre 1995, i suoi genitori sono rimasti devastati dopo aver ricevuto una diagnosi di autismo.

“La preoccupazione più recente di Mr e Mrs [UNO] è che la vaccinazione MMR somministrata a loro figlio può essere responsabile”, scrive il loro medico di famiglia in una lettera indirizzata all’ospedale.

Questa affermazione è stata riportata nello studio, da Wakefield e il suo team, segnalando che i genitori del bambino UNO hanno detto che i “sintomi comportamentali” sono iniziati “una settimana” dopo aver ricevuto il vaccino MMR.

Il bambino UNO è stato segnalato come sofferente per “febbre e delirio”. Questo delirio inizia una settimana dopo la vaccinazione MMR, dura 3 giorni e denota il suo primo sintomo comportamentale come specificatamente indicato in The Lancet. Per quanto riguarda il suo decorso clinico, il Prof. Walker-Smith, nella sua lettera al medico di famiglia ha dichiarato: “tra l’età di 1 anno e 18 mesi il suo sviluppo è rallentato e si è deteriorato“.

Le prove relative alle registrazioni del medico di famiglia del bambino UNO e presentate in udienza al General Medical Council sono state confermate dalla madre del bambino UNO, la quale ha riportato che il suo bambino si era sviluppato normalmente fino a quando ricevette il vaccino MMR. Questo è stato documentato nella cartella clinica e ha costituito la base delle informazioni contenute nello studio di The Lancet. I fatti sono del tutto esatti, come riportato.

La cartella clinica del ragazzo rivela una storia leggermente diversa, una familiarità per padri e madri di bambini autistici. All’età di 9 mesi e mezzo, 10 settimane prima del vaccino, sua madre era preoccupata perchè non lo sentiva correttamente: il primo classico sintomo presentato da chi soffre di autismo. UNO  era il bambino tra gli otto segnalati con l’apparente improvvisa insorgenza della malattia.

Una revisione dei registri supplementari del medico di famiglia (non disponibili per il team del Royal Free Hospital  al momento dello studio di The Lancet) mostra che, per quanto riguarda la sua affermazione riguardo al bambino UNO durante l’udienza, Brian Deer non riesce a ricordare il fatto cruciale nell’evidenziare le documentate preoccupazioni della madre: la sua preoccupazione derivava dal fatto che il  bambino UNO era sofferente all’orecchio sinistro. Questa preoccupazione non è indicativa di malattia incipiente dello sviluppo, ma di un’infezione all’orecchio. Questa sarebbe stata una ragione sufficiente per la madre di esprimere eventuali preoccupazioni relative al suo bambino UNO in udienza. Questo è uno dei tanti esempi che i report di Brian Deer sono altamente selettivi nei risultati, che non erano disponibili agli autori di The Lancet al momento dei fatti. Nel corso della sua relazione, Brian Deer sembra contare selettivamente su tali “fatti” che sostengono la sua premessa che il Dr. Wakefield ha commesso una frode.

Le registrazioni relative al bambino UNO presenti al Royal Free Hospital e considerate dal GMC non contengono alcun riferimento ad alcuna difficoltà uditiva. Tali registrazioni comprendono la lettera di riferimenti da parte del medico di famiglia al Prof. Walker-Smith. La sola referenza relativa al bambino UNO riportata nell’udienza è relativa al registro del Royal Free Hospital del 21 gennaio 1996, ove viene segnalato come “normale”.

Decisamente bizzarra questa scelta da parte del GMC, soprattutto considerato che era chiamato a giudicare uno studio che avrebbe visto la luce ben due anni dopo!

BAMBINO 2

Questo era il bambino due: un bambino di otto anni da Peterborough, Cambridgeshire, con diagnosi di autismo regressivo, che, secondo lo studio di The Lancet, è iniziato “due settimane” dopo la vaccinazione. Tuttavia, le cartelle cliniche di questo bambino, sostenute da numerose valutazioni specialistiche, affermano che i suoi problemi iniziarono dai tre ai cinque mesi più tardi.

Lo studio descritto in The Lancet riporta l’insorgenza dei sintomi comportamentali del bambino DUE come avvenuti due settimane dopo la vaccinazione MMR. Il primo riferimento alla comparsa dei sintomi comportamentali, come correttamente riportato nello studio di The Lancet, si trova nella valutazione del bambino DUE da parte del consulente di psichiatria infantile Dr. Mark Berelowitz nei records relativi al bambino DUE al Royal Free Hospital, come descritto in una lettera al Dr. Simon Murch: “[riferito al bambino DUE] le pietre miliari nel 1 ° anno di vita erano normali. All’età di 13 mesi lei [la madre del bambino DUE] ha detto che aveva 25 parole, ma ha progressivamente perso le sue parole nel corso dei successivi 7 o 8 mesi … il suo X Fragile è negativo e la scansione del suo cervello è normale, come è normale il suo EEG… [sua madre] ha ribadito che [il bambino] ha iniziato ad accusare violenti movimenti della testa [in gergo head bangingcirca 2 settimane dopo il vaccino MMR e non guardava più alla sua destra. Ho pensato che la storia e la presentazione dei sintomi erano molto tipici dell’autismo o disordini collegati”.

Questo è confermato nei records del Royal Free Hospital nel riassunto di scarico: “fino a 20 mesi di età … normale corso di sviluppo … La mamma racconta che a 13 mesi di età riceve la vaccinazione MMR e 2 settimane dopo questa inizia con lo sbattere la testa, problemi di comportamento e urla tutta la notte. Egli successivamente sembrava generalmente malaticcio”.

Il problema divenne progressivamente sempre più severo con la perdita del linguaggio, incoordinazione nei movimenti, e altri fattori di regressione comportamentale, ma il primo sintomo comportamentale è stato correttamente rilevato come… violenti movimenti del capo circa 2 settimane dopo il vaccino MMR.

Ci sono ulteriori riferimenti nei registri del Royal Free Hospital da parte dell’autore senior medico dello studio relative al suo successivo degrado dello sviluppo. Questi includono una nota ambulatoriale di Walker-Smith che diceva “regredì da quando ricevette il vaccino MMR a 15 mesi” [questo è un errore fatto dal Professore Walker Smith che avrebbe dovuto leggere 13 mesi].

La lettera inviata dal Dott. Berelowitz (psichiatra infantile sopra menzionato) datata 30 settembre 1996 diceva “aveva 25 parole a 13 mesi finchè non le ha perse e cominciò a diventare un pò goffo a 15 mesi“.

La differenza tra 14 giorni e un paio di mesi è significativa, secondo gli esperti. L’autismo si rivela in genere nel secondo anno di vita, quando il vaccino viene dato di routine. Se non ci fosse un esordio improvviso dopo l’iniezione MMR, come sostenuto per la “sindrome”, la condizione potrebbe essere attribuita ad un modello convenzionale.

L’insorgenza improvvisa nel bambino DUE di sintomi comportamentali significa che la sua condizione non poteva essere attribuita ad un “modello tradizionale”. In effetti, nel resto delle loro registrazioni, non riferite da Brian Deer, gli esperti descrivono il suo modello di autismo regressivo come “inusuale”. Brian Deer non è riuscito a includere queste informazioni.

 

BAMBINO 6 E BAMBINO 7

Anomalie più evidenti si nascondevano tra i seguenti 10 bambini, che sono arrivati all’ospedale Royal Free tra il settembre 1996 e il febbraio 1997. Bambino SEI, di 5 anni d’età, e bambino SETTE, di 3 anni d’età, si dice che sono stati diagnosticati con autismo regressivo, con un inizio dei sintomi rispettivamente “una settimana” e “24 ore” dopo la vaccinazione. Ma la documentazione medica dimostra che nessuno dei due ragazzi era “precedentemente normale”, come l’articolo di The Lancet ha descritto tutti i bambini, e che entrambi erano già stati ricoverati con problemi al cervello prima del loro vaccino MMR.

FALSO: l’articolo di The Lancet descrive questi due bambini che hanno “sviluppo normale seguito da perdita delle competenze acquisite”. Non ha detto che erano “in precedenza normali” che è un termine non specifico, potenzialmente destinato a coprire tutti gli aspetti della loro salute. Il giornale non ha precisato che a questi bambini era stata diagnosticato un “autismo regressivo“, come riportato da Brian Deer. Infatti, al momento che lo studio è stato scritto, “autismo regressivo” non era ancora riconosciuto come una diagnosi.

PICCOLA DIVAGAZIONE SUL TEMA – Nel corso degli anni, sono stati diagnosticati diversi tipi di etichette comportamentali all’interno dello spettro autistico tra cui l’autismo, la sindrome di Asperger, e i vari PDD (almeno 40 etichette riunite nei Pervasive Developmental Disorders) per effetto dei continui cambiamenti della bibbia pischiatrica mondiale: il DSM della American Psichiatric Association.
Nella prossima edizione quinta, ulteriori modifiche potrebbero comportare il rischio di essere etichettati tutti come “disturbati mentali”.
Un esempio su tutti che viene spesso citato tra le critiche al DSM-IV (attuale versione del manuale che configura la “Sindrome da deficit di attenzione e iperattività“), è l’accusa di aver contribuito a “bombardare” di farmaci come il “Ritalin” bambini che non ne avevano bisogno.
Ancor più sotto accusa la Novartis e le altre case produttrici, che avrebbero beneficiato di incassi record di 5 miliardi di dollari all’anno.
I medici “scettici” hanno pubblicato i loro dubbi sul Journal of Mental Health. Da qui al Maggio 2013, data di pubblicazione del DSM-V, c’è da scommetterci che assisteremo a cose da matti.

Tornando alla nostra esposizione dei fatti e in particolare ai bambini SEI e SETTE, la storia clinica e le registrazioni mediche confermano che sono stati sottoposti a regressione dello sviluppo, avendo avuto in precedenza uno sviluppo mentale normale.

 

BAMBINO 6

Il bambino SEI ha ricevuto il suo vaccino all’età di 14 mesi, ma per due volte in precedenza erano state ammesse “forme”.

Se soffriva o non soffriva di “forme” questo è un punto irrilevante perchè è un dato di fatto che, prima del vaccino MMR, il suo sviluppo era stato considerato “normale”. La sua “forma” è stata una convulsione febbrile che non è infrequente nei bambini con febbre e non è certamente indicativa di un problema cerebrale sottostante o di autismo incipiente.

Lo sviluppo del bambino SEI prima di ricevere il vaccino MMR era normale in base ai documenti forniti dal Royal Free Hospital.

È da notare che egli non avrebbe dovuto ricevere il vaccino MMR in considerazione della sua storia di convulsioni. In una lettera al consulente della comunità pediatrica il 19 maggio 1997, il medico del bambino SEI scriveva questo dal Royal Free Hospital: “la mamma riferisce una storia di cambiamenti nell’interazione sociale immediatamente seguenti alla vaccinazione MMR“.

Coerente con i cambiamenti nell’interazione sociale, il primo sintomo comportamentale del bambino SEI è stato confermato da sua madre ed è stato descritto nello studio di The Lancet come “gaze avoidance” (ovvero “sguardo evasivo”). Così, il sintomo iniziale di comportamento del bambino SEI è stato correttamente riportato in The Lancet.

Nel frattempo, non è stato diagnosticato un autismo regressivo, o anche l’autismo non-regressivo classico. A tre dei bambini era stato diagnosticato un disturbo di Asperger, in cui il linguaggio non è perso, e che non è regressivo: nulla di simile a ciò che affliggeva il bambino UNO e DUE. Questa era anche la diagnosi del bambino DODICI della serie, un bambino di sei anni da Burgess Hill, West Sussex.

FALSO: sulla base delle registrazioni di questo bambino che ha ricevuto varie diagnosi dello spettro autistico nel corso degli anni, tra autismo e disturbi dello spettro autistico. La prova della regressione del bambino SEI può essere trovata in vari punti delle sue registrazioni.

BAMBINO 7

Il bambino SETTE ricevette la sua vaccinazione MMR all’età di 20 mesi, ma, ancora una volta, aveva già mostrato problemi. “Sviluppatosi bene, era sorridente e sociale ed era sensibile a sua madre,” a scritto lo psichiatra. “Ma lui ha cominciato ad avere episodi dove impallidiva e ? [Sic] piccolo male [convulsioni], e aveva un EEG [un elettroencefalogramma, un test comune per l’epilessia], fatto a 15 mesi, che era anormale “.

Ancora una volta lo studio di The Lancet riporta specificatamente lo stato di sviluppo del bambino SETTE, e il bambino SETTE era completamente normale prima di ricevere il vaccino MMR. E’ anche da notare che in vista della sua storia di convulsioni, egli non avrebbe mai dovuto ricevere il vaccino MMR.

Le registrazioni delle visite mediche sono disponibili dal 21 dicembre 1994, e già dall’età di 10 mesi mesi mostravano il suo sviluppo come assolutamente normale, senza preoccupazioni di sorta. C’è una voce nelle sue registrazioni del medico di base in data 27 settembre 1995, a 19 mesi di età, che lo indica come un “bambino felice“.

A dispetto della sua storia di sequestri [intesi come “convulsioni”], la sua traiettoria di sviluppo è stata del tutto normale, come evidenziato da una registrazione del suo medico di base, quando aveva poco meno di 20 mesi di età: “sviluppo normale“.

Il bambino SETTE ricevette il vaccino MMR all’età di 21 mesi il 24 novembre 1995 (e già questo contrasta con le dichiarazioni rilasciate nell’articolo di Brian Deer) e a maggio 1996 il suo medico di base riporta: “problemi intestinali, stipsi e sanguinamento. Dopo il vaccino MMR nel novembre 1995, più tranquillo, mai contento, non ride. Piange o si lamenta per tutto il giorno, cade, instabile“. .   e a

Il bambino SETTE prosegue il suo deterioramento e il 29 gennaio 1996 la registrazione presso il suo ospedale di zona recita: “significativo cambiamento comportamentale nelle ultime due settimane. E’ diventato aggressivo e incontinente“.

Il cambiamento avvenuto dopo la vaccinazione MMR è descritto in una lettera datata 21 gennaio 1997 inviata dal Prof. Walker-Smith al medico di base del bambino SETTE in risposta al suo riferimento: “molte grazie per i suoi riferimenti [relativi al bambino SETTE]. Ero molto interessato a conoscere la storia di questo bambino in cui non sembra esserci una chiara relazione tra la sintomatologia e il vaccino MMR. Ha ricevuto il vaccino MMR piuttosto tardi rispetto al solito, a 21 mesi. Sua madre mi dice che 24 ore dopo ha avuto un episodio di simil-convulsivo e poco dopo si mise a dormire e lei attribuisce i cambiamenti nel suo comportamento a questo evento“.

Nel frattempo, non è stato diagnosticato un autismo regressivo, o anche l’autismo non-regressivo classico. A tre dei bambini era stato diagnosticato un disturbo di Asperger, in cui il linguaggio non è perso, e che non è regressivo: nulla di simile a ciò che affliggeva il bambino UNO e DUE. Questa era anche la diagnosi del bambino DODICI della serie, un bambino di sei anni da Burgess Hill, West Sussex.

Il bambino SETTE sarebbe stato diagnosticato con una condizione strana comportamentale chiamata “sindrome patologica da evasione della domanda”. Ciò si manifesta di solito come manipolazione sociale, ed è nulla come sostenere la “sindrome”. A volte è simile a un bambino che si mette le mani sulle orecchie, mentre canta “lah-lah-lah, non ti sento”.

Le registrazioni relative al bambino SETTE confermano che ha avuto uno sviluppo normale prima della vaccinazione MMR. In contrasto con l’affermazione che il decorso clinico del bambino SETTE è “nulla come sostenere la sindrome”, la sua storia è descritta in una lettera che il Prof. Wlaker-Smith spedisce in data 21 gennaio 1997 al medico di base referente come descritto poco sopra. Ci sono molti riferimenti relativi alle regressioni comportamentali e di sviluppo del bambino SETTE nelle registrazioni. E in contrasto con le affermazioni di Brian Deer che il bambino SETTE non aveva una diagnosi di autismo, il suo registro dimostra, così come per gli altri bambini, che la sua diagnosi è cambiata nel tempo di pari passo con le sue condizioni di sviluppo e include non solo PDA (Pathological Demand Avoidance ovvero Sindrome Patologica della Domanda di Evasione) , ma era documentato come “autismo” e “disturbo dello spettro autistico”.

BAMBINO 8

Di questo bambino OTTO (che in realtà è l’unica bambina del gruppo di 12) è possibile udire dalla viva voce dei suoi parenti la testimonianza di come Brian Deer ha rivelato la sua malignità, direttamente dal video allegato al post La doppia faccia del giornalista Brian Deer dal minuto 27:00 al minuto 30:20.

Vi suggerirei di guardare prima lo spezzone del filmato così poi rimarrete stupefatti dalla concordanza dei fatti che sono qui di seguito riportati e che rappresentano l’ulteriore prova delle menzogne di un giornalista palesemente colluso col sistema farmaceutico.

Inoltre a questa bambino furono sommistrate (senza il consenso dei genitori) 4 vaccinazioni extra. I genitori presentarono denuncia al General Medical Council contro il Dr. Alison Hill nel 2002: questo medico prosegue indisturbato a praticare!

Come è mai possibile che la denuncia di un medico che somministra 4 vaccinazioni senza il consenso dei genitori venga completamente ignorata dal GMC, mentre la denuncia presentata da Brian Deer comporta che un medico e due professori vengano convocati dal GMC anche se nessun genitore espone reclamo contro di loro?

A tal proposito, il giornalista menzoniere, scrive: “Solo una era una ragazza, nominata “bambino OTTO”, di 3 d’età, da Whitley Bay, Tyne & Wear. E’ stata riportata sulla rivista come aver subito un danno cerebrale “due settimane” dopo l’MMR. La sua cartella clinica non ha confermato questa ipotesi. Prima che lei è stata ricoverata, era stata vista da specialisti locali, e il suo medico di base ha riferito al Royal Free di “serie preoccupazioni circa il suo sviluppo qualche mese prima che ricevesse la vaccinazione MMR“.

FALSO: il caso del bambino OTTO è riportato in The Lancet come segue: “La ragazza era nota per essersi sviluppata più lentamente rispetto alla sorella maggiore. Successivamente le è stata trovata una coartazione dell’aorta. Dopo riparazione chirurgica della aorta a 14 mesi, è progredita rapidamente, e ha imparato a parlare. Il linguaggio è stato perduto in seguito“.

In base alla diagnosi del Dr. Berelowitz, psichiatra infantile del Royal Free Hospital, lei è riportata in The Lancet come portatrice di una possibile encefalite post-vaccinale (infiammazione del cervello). In contrasto con le affermazioni false di Brian Deer, la sua cartella clinica conferma esattamente la storia che è stata riportata in The Lancet. La presente relazione è sostenuta dalle registrazioni di ciò che il Dr. Berelowitz ha interpretato come un episodio di probabile encefalite, in cui scrive:

“Entro 2 settimane dalla somministrazione del vaccino MMR a 19 mesi ha sviluppato convulsioni febbrili e rash … seguito da un peggioramento del comportamento, perdita della parole e della vocalizzazione, urla, iperacusia, atassia e scatti mioclonici notturni”. E prosegue: “MMR a gennaio del 1995, convulsioni da grande male a febbraio 1995 dopo due settimane dalla vaccinazione, non è più la stessa“.

La descrizione del bambino OTTO in The Lancet è una rappresentazione assolutamente precisa della sua storia, come documentato nella sua storia clinica e descritto qui di seguito. In particolare Brian Deer omette il fatto fondamentale che, a causa delle preoccupazioni di ritardo dello sviluppo, è stato valutata un paio di volte prima della vaccinazione MMR da un pediatra locale esperto in problematiche di sviluppo che ha considerato la bambina entro il normale range di sviluppo in entrambe le occasioni. Tali valutazioni svolsero all’età di 10.5 mesi (20 maggio 1994) e 17 mesi (16 dicembre 1994). Nel mese di Dicembre 1994 il suo sviluppo è stato ritenuto appropriato pe l’età.

Il bambino OTTO soffriva di una coartazione aortica. Questo era facile da tenere conto per giustificare le preoccupazioni della madre in merito al lento sviluppo dello stesso. Le preoccupazioni della madre del bambino OTTO, circa il suo sviluppo, avevano come riferimento lo sviluppo in relazione alla sorella come riportato in The Lancet.

Degno di nota è il commento del suo medico di base nella sua lettera di riferimento inviata al Royal Free Hospital in data 3 ottobre 1996: “lo sviluppo sembra peggiorare dopo il vaccino MMR“.

I commenti del medico di base del bambino OTTO furono riportati nella dichiarazione resa al General Medical Council così come che il bambino ricevette il vaccino MMR in data 27 gennaio 1995, e che da allora la mamma del bambino OTTO ha “percepito una inversione” nel suo sviluppo.

Ciò che colpisce è che in data 17 febbraio 1995, poche settimane dopo la vaccinazione MMR, il bambino OTTO è ancora una volta visitato dallo stesso pediatra dello sviluppo (Dott. Houslby) che riporta come “a livello globale ritarda nello sviluppo e nel livello di funzionamento di circa un anno ” e trascrive tutto ciò nella sua relazione data 2 marzo 1995. Così, nel giro di appena 1 mese, il bambino OTTO era notevolmente peggiorato. Invece di progredire nella sua evoluzione, era progressivamente sceso dal livello di 18 mesi fino al livello di 1 anno in 1 mese. Molto poca attenzione, se non nulla, sembra essere stata dedicata a questo particolare.

In sintesi la reazione avversa al vaccino MMR da parte del bambino OTTO, anche se è stata riconosciuta, non ha ricevuto ulteriore considerazione e non è stata seguita da indagini appropriate. La segnalazione della storia comportamentale e dello sviluppo del bambino OTTO nello studio di The Lancet è del tutto esatta. Al contrario, l’affermazione di Brian Deer secondo cui la sua cartella clinica non supporta la sua descrizione in The Lancet è totalmente falsa.

segue in Tutte le menzogne scritte da Brian Deer – parte 4

 

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.