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Tutte le menzogne scritte da Brian Deer – parte 4

In questa quarta ed ultima parte della storia dedicata a “tutte le menzogne scritte da Brian Deer” (parte 1, parte 2, parte 3) nell’articolo Hidden Records Show MMR Truth, verrà preso in esame il meticoloso processo attraverso il quale sono state condotte le ricerche sui campioni biologici e verrà svelato il nome del burattinaio di Brian Deer.

Questo processo è ampiamente trattato e descritto nello studio The Lancet 12.

Per quanto riguarda la presunta falsa dichiarazione della patologia, Brian Deer si basa su elementi di prova relativi ai bambini 3, 8, 9 e 10.

Quando i bambini sono arrivati presso il Royal Free Hospital, oltre a problemi di autismo, sono stati riportati anche costipazione, diarrea o altri disturbi intestinali comuni. Questo è stato il motivo, addotto da loro [genitori], che li ha portati a un viaggio tra 60 e 5.000 miglia verso Londra per accedere alle cure del team di Wakefield.

I bambini coinvolti nello studio The Lancet 12 avevano tutti sintomi gastrointestinali tra cui dolori addominali, diarrea, costipazione lassativo-dipendente, gonfiore, e in alcuni casi, intolleranza alimentare.

È fuorviante affermare che sono entrati in cura nel “team di Wakefield“. Brian Deer è ben consapevole del fatto che tutti questi bambini erano affidati e sotto la cura clinica del team di gastroenterologia pediatrica del Prof. Walker Smith a Royal Free Hospital. In nessun momento sono stati sotto la cura del “team di Wakefield“. Non c’era team più appropriato di quello di gastroenterologia.

Wakefield, ora 52, un ex chirurgo intestinale, al tempo stava conducendo una ricerca accademica presso una scuola medica del Royal Free sulla malattia di Crohn, un’infiammazione ulcerativa. Nel 1995, aveva sviluppato una teoria secondo la quale questa condizione era causata dal virus del morbillo, che si trova a vivere nel vaccino MMR. La teoria è stata attualizzata.

FALSO: la teoria non è stata attualizzata.

Questo lavoro è stato la base su cui ha basato le sue nuove affermazioni. Eppure, questo sembra troppo problematico. I bambini dovevano avere una nuova malattia infiammatoria intestinale, scritto nel documento di The Lancet come “consistenti risultati gastrointestinali” inclusa “colite aspecifica”. Wakefield ha detto che questa infiammazione del colon intestinale è causata dal fatto che l’intestino diventa “permeabile”, permettendo ai veleni derivati da prodotti alimentari di passare nel sangue e nel cervello.

FALSO: ogni nuova menzogna si basa sul fatto che questi bambini avevano una nuova malattia intestinale; alcuna relazione tra il virus del morbillo e la malattia di Crohn (che non avevano alcuna incidenza su questo), per non parlare di formare la sua “base”.

FALSO: lo studio di The Lancet non sostiene che i bambini avevano una nuova malattia infiammatoria intestinale.

FALSO: il Dr. Wakefield non ha mai affermato che “questa infiammazione del colon causa permeabilità all’intestino, permettendo ai veleni derivati dai prodotti alimentari di passare nel sangue e nel cervello”. Questa era solo una delle tante ipotesi che è stata presentata come tale nella sezione Discussione dello studio.

“L’uniformità dei cambiamenti patologici intestinali e il fatto che studi precedenti hanno trovato disfunzioni intestinali nei bambini con disturbi dello spettro autistico, suggerisce che la connessione è reale e riflette un unico processo della malattia,” lo studio di The Lancet l’ha citata come “sindrome “.
Tuttavia le registrazioni dei patologi in merito ai campioni prelevati dai bambini mostrano evidenti problemi con questa evidenza. I consulenti dell’ospedale che hanno preso in considerazione le biopsie dei bambini hanno concluso che esse non erano uniformi, ma varie e non eccezionali
.

Entriamo quindi nello specifico della revisione di certe affermazioni di Brian Deer, riportando quali sono le relazioni riportate realmente nello studio.

BAMBINO 8

Il report del bambino OTTO, effettuato da un neuropatologo (un esperto in patologia cerebrale), infatti ha descritto “minimi cambiamenti infiammatori”. Ciò è stato confermato in una lettera del Dr. David Casson del 27 Novembre 1997, il quale riportava che “tutti i pezzi di tessuto del colon dimostrano minime alterazioni infiammatorie“.

Dopo che le biopsie furono esaminate e trascritte da parte degli esperti in patologia intestinale, cioè Dr. Dhillon e Dr. Anthony, questi medici stabilirono che vi era una lieve infiammazione dell’intestino cieco, colon ascendente e del retto. Questo è stato segnalato come “colite aspecifica” in The Lancet.

BAMBINO 9

La clinica istopatologica routinaria del bambino NOVE era riportata da un laboratorio indefinito di patologia come riportante “nessuna anomalia istologica“. Prof. Walker-Smith ha revisonato le biopsie del bambino NOVE direttamente col Dr. Dhillon. Entrambi hanno convenuto che le biopsie, invece, mostravano un’infiammazione compatibile con una colite indeterminata. Inoltre, la ricerca di punteggio da parte del Dr. Dhillon e Dr. Anthony registra questo passaggio evidenziato in azzurro:

Aumento delle cellule infiammatorie croniche, cryptiti (termine che è usato per descrivere una delle anomalie che si vede al microscopio quando un piccolo frammento di tessuto intestinale o del colon è esaminato. Le cripte intestinali sono strutture tubolari composte da cellule che sporgono dal rivestimento interno dell’intestino e nelle pareti dell’intestino. Queste cripte contengono le cellule che danno origine a tutte le altre cellule che si muovono fuori delle cripte e, infine, la linea del rivestimento interno dell’intestino. L’infiammazione delle cripte è nota come cryptitis ed è riconosciuta scientificamente come malattia infiammatoria intestinale), iperplasia follicolare reattiva, e aumento dei linfociti intraepiteliali“.

La revisione della diagnosi di “colite indeterminata” che è stata effettuata è stata quindi comunicata al medico curante del bambino NOVE da parte del Prof. Walker-Smith. Questa diagnosi è stata riportata in The Lancet.

BAMBINO 10

La clinica istopatologica routinaria del bambino DIECI è stato riportata da un esperto in patologia ginecologica. Esso ha detto quanto segue: “nessuna significativa anomalia istologica”.

Quando riviste dal team clinico del Prof. Walker Smith, era evidente a loro che le biopsie mostravano anormalità. Una relazione complementare è stato richiesta e descriveva una lieve infiammazione cronica. Le biopsie sono state esaminate dal Dr. Dhillon e il Dr. Anthony che hanno riportato quanto segue: ”  quanto segue::lieve infiammazione cronica in cieco, ascendente, trasversale e sigma e nel retto“.

Questo è stato riportato correttamente nello studio di The Lancet.

BAMBINO 3

Il cambiamento più evidente di parere giunge nel caso del bambino TRE, un bambino di sei anni di Huyton, Merseyside. E “stato riportato sulla rivista di essere affetto da autismo regressivo e malattia intestinale: in particolare ?acuta e cronica, colite aspecifica?. La sintesi di dimissione ospedaliera del ragazzo, tuttavia, ha detto che non c’era nulla di sconveniente nella sua biopsia.

FALSO: in primo luogo, il report istopatologico del bambino TRE, fornito dal Dr. Dhillon, era già anormale. Si legge: “la mucosa dell’intestino tenue mostra un aumento dei piccoli linfociti intra-epiteliali, e lievi alterazioni infiammatorie reattive nei campioni del piccolo intestino“.

Facendo seguito alla sua revisione il Prof. Walker Smith annota: “marcato aumento dei linfociti intra-epiteliali dell’ileo con cellule infiammatorie croniche. Aumento delle cellule infiammatorie del colon e dei linfociti intra-epitaliali“.

Le biopsie del bambino TRE vengono esaminate dal Dr. Dhillon Dr. Anthony che riportano: “lieve infiammazione cronica nel cieco, colon ascendente, sigma e retto, con infiammazione lieve-moderata nel colon trasverso“.

Queste evidenze furono comunicate dai clinici al medico di base del bambino TRE Dr. Shantha in una lettera datata 10 aprile 1996 spedita dal Dr. David Casson (docente di gastroenterologia pediatrica): “la mucosa dell’intestino tenue ha mostrato un aumento dei linfociti intra-epiteliali ma non c’è malattia che non presenti anomalie architettoniche. L’istologia del colon era segnalata come nei normali limiti istologici. Nel complesso però ci sembrano essere lievi alterazioni infiammatorie reattive nei campioni del piccolo intestino“.

In altre parole, questa registrazione mostra una palese contraddizione tra quanto riportato da Brian Deer e ciò che è chiaro e coerentemente indicato da più clinici nella cartella clinica el bambino TRE.

In una lettera del 31 dicembre 1996 il Prof. Walker-Smith scrive al Dr. Shantha: “Ricorderete la vostra gentile referenza [bambino TRE] inviata a me del quale abbiamo inviato una ulteriore sintesi di scarico a voi in data 4 Ottobre 1996. Ulteriori analisi critiche dei risultati istologici hanno portato ad una modifica della sintesi di scarico che ora sto allegando. La nostra diagnosi finale è di ileocolite indeterminata con iperplasia linfonodulare. Alla luce di questi risultati istologici e se persistono sintomi gastrointestinali, il trattamento con un farmaco come l’Asacol potrebbe essere di qualche valore terapeutico ….“.

La sintesi di scarico fu rivista manualmente dal Dr. Hepstead come segue: “Diagnosi: indeterminata ileo-colite e iperplasia nodulare linfoide“.

Sotta la sezione istologia, la revisione prosegue: “la mucosa ileale mostra un aumento dei linfociti intra-epiteliali ma non ci sono anomalie strutturali. L’istologia dell’ileo terminale ha mostrato importanti follicoli linfoidi. L’istologico del colon ha rivelato un aumento di cellule infiammatorie croniche“.  “”””

Motivate da cause legali??? – Altre domande sorgono sulle motivazioni di Wakefield. Cinque anni fa, The Sunday Times Times ha riferito che lui ha lavorato per alcuni Avvocati, e che molte delle famiglie erano parte o facevano parte di reti in causa. Lontano dai referenti di routine, come erano apparsi, molti di loro avevano preso contatti con un altro.

L’interferenza risulta chiara dalla dichiarazione di Brian Deer secondo il quale l’invio dei bambini al Royal Free Hospital è stato motivato dal fatto che erano parti in causa. Infatti, al momento della loro presentazione al Royal Free Hospital nessuno dei bambini era in causa. Un solo bambino (bambino DODICI) ha ricevuto un “certificato di patrocinio spese” nell’intervallo compreso tra il suo invio al Prof. Walker-Smith e la sua prima partecipazione al Royal Free Hospital. Questo è stato acquisito come prova difensiva a favore nell’udienza n. 53 del General Medical Council.

BAMBINO 6 e BAMBINO 7

I bambini SEI e SETTE erano fratelli da East Sussex; il bambino QUATTRO, nove anni e mezzo, da North Shields, Tyneside, è stato registrato con lo stesso medico di famiglia del bambino OTTO. In breve, dei 12, nessuno dei quali proviene da Londra, sono stati recuperati lontano dalla routine dell’ospedale.

Consentitemi un commento personale: “se al mondo tutti la pensassero come questo personaggio sarebbe vietata la libera scelta ad un paziente di rivolgersi al centro ospedaliero che ritiene maggiormente opportuno oppure, per ribaltarla dal punto di vista del centro di ricerca ospedaliero, vietare al centro ospedaliero di reclutare pazienti esterni al proprio bacino d’utenza. Decadrebbero alcune delle basi cardine del Servizio Sanitario Nazionale: davvero un’affermazione pretestuosa!“.

Infatti, come indicato nello studio di The Lancet i bambini sono stati indirizzati dai loro medici o pediatri come pratica routinaria garantita dal Servizio Sanitario Nazionale. Questo è stato un gruppo di bambini di cui una squadra di esperti ha effettuato un rinvio terziario centralizzato e specialistico per la particolare esperienza in malattie infantili intestinali per indagare i loro sintomi intestinali. E’ come se, per quanto riguarda il nostro paese, il centro oncologico di VatteLaPesca (per esempio Pieve di Soligo) reinvia un proprio paziente ad un più affermato centro di oncologia europea situato nella città di Milano.

Secondo il grande giornalista investigativo Brian Deer questo movimento di “consulenze” è sospetto!… Probabilmente lo avrà recepito guardando i fumetti in tv di Nick Carter dove si raccontavano le comiche e maldestre avventure degli investigatori privati Dupont & Dupont.

Le referenze dei bambini non avevano assolutamente nulla a che fare con cause legali, e non vi è stata alcuna evidenza a sostegno di tale affermazione. Nella sua deposizione al giorno 73 delle udienze, il Prof. Walker Smith ha confermato la base di indagine clinica dei bambini. Più tardi, quello stesso giorno fu chiesto se i bambini erano davvero malati:

General Medical Council domanda:

did it prove to be the case, that they were seriously sick children?  [è  riuscito a dimostrare che erano bambini gravemente ammalati?]

Prof. Walker Smith risponde:

They were. They were in some ways really quite shocking, in the sense that the parents had had a child which was perfectly well and then, quite dramatically, over a short period of time, major behavioural problems and bowel problems had appeared. There was video evidence and photographic evidence of the children before and after in some cases. [Lo erano. Essi lo erano in qualche modo davvero scioccante, nel senso che i genitori avevano avuto un figlio che era perfettamente sano e poi, molto drammaticamente, in un breve periodo di tempo, sono apparsi gravi problemi comportamentali e problemi intestinali. Ci sono prove video e prove fotografiche dei bambini prima e dopo, in alcuni casi.]

Tutte queste testimonianze, nonchè l’empatia instauratasi tra il team del Royal Free Hospital e le famiglie dei bambini coinvolti, non c’erano negli articoli di Brian Deer nel The Sunday Times e non ci sono nemmeno nelle recenti obsolete ripetizioni pubblicate negli articoli apparsi sul British Medical Journal.

Le madri del bambino DUE e del bambino TRE mi hanno detto quello che hanno detto gli altri nella cartella clinica: essi avevano sentito parlare di Wakefield attraverso la campagna di vaccinazione MMR. Così, quando sono arrivati al reparto Malcolm, e produssero le “evidenze” circa MMR, esso era un campione casuale di casi.

FALSO: Lo studio The Lancet descrive le evidenze di ciò che è stato chiaramente acquisito come “proprio  gruppo di pazienti”. Non è mai stato suggerito da uno qualsiasi degli autori che si trattava di casi campione presi a random come insinua Brian Deer.

Ciò che i genitori non sapevano era che, due anni prima, Wakefield era stato assunto dal legale, Richard Barr, un avvocato di alta moda a King’s Lynn, Norfolk. Barr ha ottenuto il patrocinio per raccogliere prove contro il vaccino MMRche potrebbero essere usate contro i produttori. Egli è fermamente convinto che in ogni momento ha agito professionalmente e diligentemente rappresentando i suoi clienti.

FALSO: Brian Deer non è a conoscenza delle intenzioni dei genitori. Il ruolo del Dr. Wakefield, tra l’altro come abbiamo visto nella sua storia di medico, era totalmente pubblico e molto chiaro ad ogni livello.

Questo scandalo assume proporzioni sempre più politiche e poco scientifiche: “pur di difendere la reputazione di un vaccino assassino ci sono personaggi che sono disposti ad eliminare qualunque ostacolo si presenti sulla propria strada”…. come faranno ad arginare la forza di miliardi di genitori?

Un chiaro esempio possiamo averlo attraverso il giornale The Independent che nell’edizione del 27 novembre 1996 riporta l’articolo intitolato Law: a shot in the dark dove al, secondo paragrafo, si legge:

William is one of 10 children taking part in a pilot study at the Royal Free Hospital in London, which is investigating possible links between the measles vaccine with the bowel disorder Crohn’s Disease, and with autism. The study is being organised by Norfolk solicitors Dawbarns, one of two firms awarded a contract in 1994 to co-ordinate claims resulting from the MMR vaccine” [William è uno dei 10 bambini che partecipano a uno studio pilota presso il Royal Free Hospital di Londra, che sta indagando su possibili legami tra il vaccino contro il morbillo con il disordine intestinale Malattia di Crohn, e con l’autismo. Lo studio è organizzato da Norfolk avvocati Dawbarns, una delle due imprese aggiudicatesi un appalto nel 1994 per coordinare indennizzi derivanti dal vaccino MMR].

William è il figlio, ora adulto, di Rosemary Kessick che Brian Deer strumentalizza all’epoca dei fatti per le sue tesi strampalate (tra l’altro ricamando l’articolo orginale The Indipendent come possibile leggere qui) mentre i reali pensieri e le azioni pubbliche di questa madre sono testimoniate da altri fattori ben noti alla pubblica opinione: ex amministratore delegato di AIA (Allergy Induced Autism), una società di beneficenza del Regno Unito dedicata ad individuare le cause di fondo, gli effetti biochimici e gli aspetti dietetici dei disturbi dello spettro autistico. Insieme al NAS (National Autistic Society) e PACE (Campagna dei Genitori per l’Istruzione dei figli con Autismo). AIA forma il comitato consultivo misto di un Gruppo parlamentare sull’autismo. Come madre di un figlio ormai adulto con autismo e la malattia infiammatoria intestinale, la cui condizione è stata notevolmente migliorata con un intervento medico appropriato e supplementi dietetici, Rosemary ha sostenuto la necessità di un riconoscimento delle malattie gastrointestinali in bambini e adulti autistici, ed è stata determinante per l’inclusione dell’autismo in un tema chiave ed esemplare del National Service Framework Britannico (NSF) che traccia gli standard di qualità per il sostentamento della salute e dei servizi sociali indirizzati ai bambini.

Cosa o chi garantisce a Brian Deer, giornalista non qualificato in campo medico, la spavalderia verbale, per sfidare gli esperti nel campo della patologia pediatrica e nelle malattie intestinali attraverso la stampa?

Alcune risposte le abbiamo udite dalla voce diretta dei protagonisti della vicenda, altre invece si possono reperire dalle parole di un experto in malattie intestinali e in “sgambettare i propri colleghi”: Prof. Tom MacDonald del St. Bartholemew Hospital di Londra.

MacDonald non è un clinico, non è un patologo; era il direttore del laboratorio di Immunologia Mucosale che faceva parte del Dipartimento di Gastroenterologia Pediatrica del St. Bartholemew Hospital diretto dal Professor Walker Smith nei primi anni ’90. Egli quindi lavorava come parte integrante del team del Professor Walker-Smith, prima che il team si trasferisse al Royal Free Hospital nel 1995.

Nella controversia del vaccino MMR, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il Professor MacDonald ha agito spesso in qualità di esperto per gli imputati.

Il General Medical Council esaminò la posizione di MacDonald come un potenziale testimone contro Wakefield e i suoi ex colleghi. La nota riportante il suo incontro con gli avvocati del GMC nel 2005 cita: “he believes wakefield is a charlatan, who has been pursuing his own agenda since 1995, this being to win the Nobel Prize. He believes Wakefield’s alleged link between measles vaccine and Crohn’s was entirely fabricated in order to obtain publicity for this reason” [egli ritiene Wakefield un ciarlatano, che ha perseguito la sua agenda fin dal 1995, essendo questa orientata a vincere il Premio Nobel. Egli ritiene che il presunto legame di Wakefield tra vaccino contro il morbillo e morbo di Crohn è stato interamente fabbricato al fine di ottenere pubblicità per questo motivo].

Per quanto riguarda la questione autismo, è sincera convinzione di molti medici che, come fonte di Brian Deer, il disprezzo di MacDonald per Wakefield e per la nozione di malattia intestinale nei bambini con autismo è catturato in un promemoria indirizzato a Brian Deer. Il promemoria si riferisce a un referto di una colonscopia video, presumibilmente relativo a uno dei bambini di The Lancet e cita: “of course when this was made, Wakefield already thought he had the Nobel Prize in his grasp because he thought he saw measles virus in the big lymphoid follicles in the ileum… However see the video, you can see that it is virtually impossible to biopsy the ileum without biopsyng a lymphoid follicle. If you then decide that on histology tissue section [down the microscope], the presence of a follicle is pathology, then you end up with how Wakefield can claim that 88,5% of the children had ileal pathology. It is a deliberate deception“. (ovviamente quando questo è stato fatta, Wakefield aveva già pensato ad avere il Premio Nobel in pugno perché pensava che vedeva il virus del morbillo nei follicoli linfoidi grandi nell’ileo … Comunque vedendo il video, potete vedere che è praticamente impossibile una biopsia dell’ileo senza biopsiare un follicolo linfoide. Se poi si decide che sulla sezione istologica dei tessuti [al microscopio], la presenza di un follicolo è patologica, allora si conclude come Wakefield può sostenere che l’88,5% dei bambini aveva patologia ileale. Si tratta di un inganno deliberato.

Oltre ad una enorme preoccupazione per il Premio Nobel, MacDonald – se è lui – non riesce a spiegare a Brian Deer perché le biopsie dall’ileo di bambini non autistici (in cui sarebbe altrettanto “praticamente impossibile” biopsiare un follicolo linfoide) non hanno mostrato le stesse modifiche come quelle dimostrate nei bambini con autismo.

MacDonald non solo non è riuscito a spiegare questo conflitto scientifico ma è tutt’ora depositario del conflitto personale che svelo in queste ultime righe e che [sono certo] molti non conoscono: come denunciato dallo stesso Prof. Walker Smith, quando MacDonald declinò l’invito a trasferirsi al Royal Free Hospital, aveva riferito al suo “capo” di allora [appunto Walker Smith] il proposito giurato di distruggere la carriera del Dr. Wakefield.

Oggi si chiude questo lunga trattazione in merito alle menzogne scritte da Brian Deer cossicchè la verità non sia più al solo appanaggio dei genitori degli Stati Uniti o del Regno Unito.

Sono onorato di aver svelato ai miei lettori, e per l’Italia intera, l’identità di colui che si cela dietro la figura del “burattinaio di Brian Deer“.

Riproduzione riservata ©

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