Il costo di fare business farmaceutico: 2000 bambini morti

deceduto a 46 giorni di vita per una reazione avversa al vaccino anti-epatite B

All’inizio di questo mese (marzo 2011), le autorità giapponesi hanno ordinato ai medici di interrompere l’uso vaccini contro pneumococco e Hib perché quattro bambini sono morti dopo aver ricevuto il vaccino. Tuttavia, la vera novità che non è stata riferita è rappresentata dal fatto che più di 2.000 bambini sono morti negli Stati Uniti dopo aver ricevuto gli stessi vaccini, ma le autorità si rifiutano di mettere in guardia i genitori e di cessarne la produzione. Una revisione di sicurezza è di vitale importanza per determinare se un richiamo dei vaccini pericolosi può essere necessariamente evitato per proteggere altri bambini americani da invalidità e rischio di morte.

Secondo Paul Offit, portavoce dei media per l’industria dei vaccini “il Ministero giapponese della sanità è stato sciocco a sospendere l’Hib e i programmi di vaccinazione antipneumococco“. Offit pensa che i decessi sono stati probabilmente causati da SIDS, o condizioni soggettive di base, o altre cause, tranne i vaccini. Spesso, i bambini si ammalano e muoiono per caso.

William Schaffner, presidente del dipartimento di medicina alla Vanderbilt University School of Medicine, ritiene, come Offit, che le morti sono “più probabilmente … una coincidenza“. In un eccesso di ironia, si potrebbe dire che è anche una coincidenza il fatto che Schaffner riceve denaro dai produttori dei vaccini coinvolti – i cui prezzi delle azioni negoziate sono più basse dopo l’annuncio di ritiro da parte del Giappone – per la consultazione e la pubblicità dei vaccini.  Offit e Schaffner non hanno mai visto bambini morti, né sono stati condotti a visionare autopsie, per cui le loro valutazioni per quanto riguarda la vera causa della morte non si basano sulla scienza ma su pure esigenze di mercato.

Secondo Shelly Burgess, un portavoce della FDA, la FDA e la CDC “non hanno rilevato problemi di sicurezza o inusuali modelli di riferimento“. Strano, perché il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), gestito in comune da parte della FDA e CDC, ha ricevuto oltre 59.000 segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini contro pneumococco e Hib nel corso degli ultimi anni.  Più della metà di questi casi – 30.094 – ha richiesto ospedalizzazione, con 2.169 decessi.  Circa il 95 per cento di queste morti erano rappresentate da bambini sotto i tre anni di età.

Negli ultimi cinque anni, dal 2006 al 2010, 17.595 persone negli Stati Uniti hanno segnalato reazioni avverse ai vaccini contro pneumococco e Hib, 464 di queste persone sono morte dopo aver ricevuto il vaccino. Va anche notato che questi numeri rappresentano solo relazioni “ufficiali” del VAERS.  L’ex capo della FDA, David Kessler, ha stimato che per ogni rapporto ufficiale di una reazione avversa al farmaco, circa 100 altre persone sono state male, ma non riescono a fornire un report.

In Giappone, la maggior parte dei vaccini non sono effettuati con le tattiche coercitive utilizzate dai funzionari americani per vaccinare universalmente tutti i bambini e gli adulti degli Stati Uniti.  I vaccini contro lo pneumococco e Hib sono stati recentemente aggiunti al calendario giapponese, e quindi sono facoltativi.  Il programma di vaccinazione negli Stati Uniti è uno dei più affollati, pericolosi e redditizi programmi di vaccinazione infantile: i bambini riceveono dosi diverse di polio, vaccini DTaP, epatite B, pneumococco, Hib, rotavirus, e l’influenza stagionale. In Italia se ne somministrano qualcosa come 21 nei primi due anni di vita di cui 12 sono solo gli obbligatori.

In sintesi, quattro bambini giapponesi sono morti dopo aver ricevuto i vaccini e il Ministero giapponese della sanità ha immediatamente fermato il programma di vaccinazione. I funzionari della sanità degli Stati Uniti hanno dichiarato che questa azione è “sciocca“, anche se è stata presa per salvare altri bambini da ulteriori danni dopo che si è scoperta anche una “sostanza non identificata” in alcune fiale. Negli Stati Uniti, migliaia di persone sono morte dopo aver ricevuto i vaccini per le stesse malattie, ma alle autorità non importa niente. Le autorità statunitensi credono che i bambini siano sacrificabili per i vaccini, un mercato garantito, un mercato di riferimento da utilizzare per soli vantaggi commerciali e in Italia stiamo seguendo lo stesso andazzo.

Disabilità e morte dei cittadini americani dopo aver ricevuto i vaccini è solo il costo di fare business e qui in Italia suonano anche autorevoli campanelli d’allarme, come afferma Michele Grandolfo, epidemiologo Direttore del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità a proposito della campagna vaccinale relativa all’HPV: “Le decisioni in sanità pubblica vengono prese sulla base del parere di esperti coinvolti nei contesti istituzionali (CSS, ISS, AIFA). Tali esperti non devono avere connessioni per finanziamenti ricevuti dalle o per attività di consulenza svolta alle aziende produttrici dei prodotti per il cui uso ci si deve esprimere.

Non devono essere riconosciuti punti ECM ai corsi, convegni, congressi su temi che considerano i prodotti in questione, sponsorizzati dalle aziende produttrici o con docenti, moderatori e facilitatori implicati in rapporti di consulenza o finanziati dalle aziende in questione.

Altrimenti non si fa sanità pubblica, si fa mercato, il più ignobile, speculativo sulla salute con le risorse che i cittadini mettono a disposizione con le tasse, il che rende la speculazione ancora più odiosa”.

L’immagine riportata nell’articolo è tratta dal sito dei genitori di Ian Larsen Gromowski (Mr. Scott e Mrs. Deanna) deceduto a 46 giorni di vita per una reazione avversa al vaccino anti-epatite B.

Si può scegliere di non voler guardare in faccia la verità perchè si ha comprensibilmente paura, ma perseverare a censurarla e/o nasconderla è solo un comportamento criminale!

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.