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Il Parlamento Europeo respinge il bilancio dell’Agenzia Europea per i Medicinali

 

PUNTI CHIAVE

I parlamentari europei hanno rifiutato di firmare il bilancio della European Medicines Agency, citando "grave" preoccupazione;

  1. I deputati europei sono preoccupati per la mancanza di indipendenza dell'Agenzia dalle case farmaceutiche;
  2. Il Nordic Cochrane Centre (centro indipendente di ricerca e informazioni che fanno parte della Cochrane Collaboration, una rete internazionale di persone e istituzioni impegnate a preparare, mantenere e diffondere revisioni sistematiche degli effetti delle cure sanitarie) accusa l'Agenzia di lavorare per proteggere i profitti farmaceutici;
  3. Questo è uno dei più importanti segnali di sempre che mette in discussione gli aspetti della posizione dell'Unione Europea in materia di assistenza sanitaria naturale;
  4. I deputati avevano ritenuto necessario rinviare anche il discarico del bilancio 2009 poiché non vi erano le giuste garanzie sull'indipendenza degli esperti assunti per effettuare le valutazioni scientifiche sui medicinali;
  5. Alcuni deputati pensano inoltre che un certo numero di esperti abbia conflitti d'interesse nel caso del farmaco Benfluorex [farmaco amfetamino, ritirato dal commercio in quasi tutto il mondo tra il 2002 e il 2003 a causa di gravi effetti collaterali su cuore e sistema nervoso . In Italia, l’ultimo prodotto in commercio è stato ritirato nel 2003, ma un ricorso al TAR di uno specialista in medicina orientale (la metodica Zohoungbogbo), ne ha autorizzato l’uso nei preparati galenici];
  6. Risoluzione critica infine per la gestione delle procedure d'appalto dell'agenzia e la mancanza di criteri obiettivi per l'assunzione del personale;

I membri del Parlamento europeo (MEP) hanno affondato i coltelli nella piaga in modo univoco sulla indipendenza della Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA), l’organo incaricato di determinare la sicurezza e l’efficacia dei farmaci nell’Unione Uuropea (UE).

In un atto d’accusa schiacciante contro l’EMEA, il Parlamento Europeo ha rinviato – con 637 voti a favore, 4 contrari e 13 astensioni – anche il discarico del Consiglio fino al prossimo autunno, poiché i deputati ritengono che l’Istituzione che rappresenta i governi degli Stati membri non abbia cooperato sufficientemente con il Parlamento.

      Stato di non-indipendenza

Citando “grave” preoccupazione (una frase che appare non meno di cinque volte) circa l’indipendenza della EMEA, i deputati europei hanno detto che “Non vi è alcuna garanzia di correttezza della indipendenza degli esperti assunti per effettuare valutazioni scientifiche dei medicinali per uso umano”. Inoltre, “Alcuni esperti hanno interessi contrastanti”. I deputati hanno anche accusato l’EMEA per le pratiche di assunzione, i conflitti di interesse e le fonti di finanziamento.

Questo genere di scandalo non è nulla di nuovo. Infatti è stato portato all’attenzione degli interroganti che l’ex direttore esecutivo dell’Agenzia Europea per i Medicinali ha accettato di recente alcune posizioni presso numerose società dell’industria farmaceutica.

Secondo alcuni comunicati stampa, sono comprese posizioni quale Consigliere strategico presso il gruppo NDA (ente federale chiamato a decidere in merito alla tossicità di un farmaco) e Direttore non esecutivo di CBio (azienda impegnata in nuovi trattamenti contro le malattie infiammatorie e autoimmunitarie)

È sorprendente che l’ex direttore esecutivo dell’EMEA sia impiegato in un settore direttamente collegato alla sua precedente occupazione con l’EMEA, immediatamente dopo avere lasciato il suo incarico. Sembra che il suo compito sia quello di consigliare il settore subito dopo essere stato responsabile della valutazione e della supervisione dei prodotti. Altra volpe a guardia del pollaio!

Gli interroganti hanno chiesto pertanto alla Commissione se le norme relative al conflitto di interessi sono state ottemperate, in particolare riguardo al titolo II, articolo 16, dello statuto dei funzionari delle Comunità Europee.

Secondo lo statuto, l’EMA e la Commissione avrebbero dovuto ricevere notifica da parte del funzionario e l’autorità avente potere di nomina avrebbe dovuto decidere se approvare tali posizioni da lui ricoperte. L’approvazione sarebbe potuta essere soggetta a determinate condizioni:

1. Sono l’EMEA e la Commissione a conoscenza di ciascuna delle posizioni che adesso ricopre l’ex direttore esecutivo dell’EMA?

2. In caso affermativo, ha l’autorità avente potere di nomina approvato tali posizioni? Non ha trovato conflitti di interesse o altre questioni che potrebbero impedirgli di ricoprire tali cariche?

3. Se ha dato la sua autorizzazione, ha imposto alcuna condizione?
 

EMEA: protegge i profitti big pharma

La situazione peggiora per l’EMEA.   Il Nordic Cochrane Centre (centro indipendente di ricerca e informazioni che fanno parte della Cochrane Collaboration, una rete internazionale di persone e istituzioni impegnate a preparare, mantenere e diffondere revisioni sistematiche degli effetti delle cure sanitarie), molto rispettato a livello internazionale, che si è impegnato a “Preparazione, gestione e diffusione di revisioni sistematiche degli effetti delle cure sanitarie”, ha accusato l’EMEA di trattenere le prove cliniche di sperimentazioni fallimentari al fine di non compromettere i profitti delle aziende farmaceutiche.

Qualcosa si sta muovendo a Bruxelles

Questo rapporto è una vera bomba assoluta per l’EMEA.  Molti osservatori dell’UE, Alliance for Natural Health International incluso, hanno accusato l’EMEA di essere un ente monolite burocratico e antidemocratico, non eletto e separato dai suoi costituenti. Ci sono altresì segnali che i deputati stanno cominciando a mostrare i muscoli sui peggiori eccessi della UE per quanto riguarda la salute naturale.

Già da qualche settimana si respirava forte preoccupazione perchè “molti deputati avevano espresso il loro dissenso nel corso degli European Food Safety Authority in merito alla cancellazione di centinaia di indicazioni sulla salute nell’ambito della nutrizione e dei suoi regolamenti”. E’ emersa altresì la notizia di una interrogazione parlamentare riguardante l’influenza americana sulla Unione Europea in merito alla posizione da adottare in merito agli organismi geneticamente modificati (c’è sempre di mezzo la Monsanto), e i deputati europei interessati hanno formato un gruppo impegnato a intraprendere azioni contro l’ondata di cattiva regolamentazione che sta attualmente minacciando il mondo sanitario naturale nell’Unione Europea.

Questo rapporto però rappresenta qualcosa di nuovo. Con questo rapporto, i deputati hanno dichiarato in termini ufficiali che l’EMEA agisce per promuovere gli interessi delle aziende farmaceutiche attuando anche un uso improprio dei soldi pubblici dei cittadini UE nell’attuazione di tale processo!… In altre parole, l’EMEA è corrotta, e pertanto il suo bilancio non vale il costo della carta su cui è scritto.

Speriamo che l’EMEA rifletta su questa relazione, e che questo sia il segnale di una maggiore trasparenza a divenire anche se gli stessi eurodeputati definiscono l’EMEA “un gran casino“. 

Qualora non si dovesse agire, i riflettori rimarranno comunque puntati sull’EMEA, ed essa non potrà più candidamente proseguire come prima.

Rimaniamo pertanto in attesa di ulteriori sviluppi con interesse.

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