Fossili in azione

In data 15 dicembre 2010 il Senato della Repubblica promuoveva un atto di sindacato ispettivo per l’autismo.

Il topolino partorito dal dinosauro in data 1° giugno si  è  tramutato  nella approvazione bipartisan della mozione 1-00355   che, nel suo complesso e nelle intenzioni dei politici, dovrebbe tracciare il percorso verso l’uscita dal tunnel, la redenzione e la salvezza di tutte le anime coinvolte.

Dopo il fallimento del Tavolo sull’autismo condotto tra il maggio 2007 e il gennaio 2008 questo passo dovrebbe rappresentare una nuova era per i soggetti coinvolti e le loro famiglie.

Invece, da quanto si respira nell’aria, prosegue ad esserci un dilagante malcontento e non posso che essere d’accordo con questa linea di pensiero.

In primo luogo il problema AUTISMO che investe tutto il paese è rappresentato da due sole Associazioni quali F.A.N.T.A.S.I.A. e Aut Aut Reggio Emilia che, con tutto il rispetto per chi le compone ed i loro iscritti, non sono il numero rilevante dei soggetti coinvolti in questo paese: semmai sono l’espressione di un concetto antiquato e anacronistico perchè antiquati e anacronistici sono i loro Comitati Scientifici.

In secondo luogo, anche in questa lunga mozione, sono ripetuti concetti triti e ritriti che nulla stanno al passo con i cambiamenti che invece giungono da altre parti del globo terrestre.

In terzo luogo appare evidente la totale confusione che campeggia tra i nostri politici. Questa volta però non è colpa loro; semmai è colpa dei cattivi suggeritori che hanno alle spalle (vedi sopra).

Nella sostanza sono stati espressi concetti che ogni civile mortale conosce ormai da tempo, con i quali da tempo ha imparato a convivere. Ciò che incuriosisce è il percorso che verrà creato grazie a questa mozione, dove suonano propositi un pò strani, se pensiamo che la quasi totalità delle persone che l’hanno votata non capisce un bel niente della sindrome autistica.

Per il gruppo dell’UDCl’autismo è una patologia in aumento che coinvolge pesantemente le famiglie dei soggetti che ne sono affetti, lo Stato è chiamato ad intervenire al fine di organizzare il sistema dei servizi e coordinare le istituzioni interessate, in primo luogo sanitarie e scolastiche“. Ebbene, come sarà mai possibile attuare questo miracolo se la scure del Governo taglia tutto ciò che potrebbe essere utile all’attuazione di tale concetto?

Per il gruppo del PDil Paese è in ritardo nella conoscenza e nell’approccio ai disturbi dello spettro autistico. Poche sono le risposte scientifiche offerte a chi è affetto da autismo e carenti sono quelle sanitarie ed assistenziali necessarie per garantirne l’inclusione sociale“. In questo caso è stato vinto il Premio Nobel per la scoperta dell’acqua calda!

Il Darwin Award è assegnato all’unanimità al Sottosegretario di Stato per la Salute che afferma come “il tema dell’autismo è all’attenzione del Ministero della Salute. Esiste la consapevolezza da parte delle Istituzioni interessate della necessità di riorganizzare dei servizi per garantire un approccio multidisciplinare e globale alla malattia. L’attività del Ministero in tal senso deve correlarsi all’azione delle Istituzioni regionali al fine di migliorare gli interventi terapeutici ed i programmi di inclusione sociale. A seguito di confronto con le regioni, le comunità scientifiche e le organizzazioni rappresentative dei soggetti autistici, il Ministero ha emanato le nuove linee guida per la riabilitazione che si presentano quale punto di riferimento per un corretto approccio organizzativo e gestionale. Sotto il profilo strettamente scientifico, sono state promosse in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità attività di ricerca al fine di studiare l’eziopatogenesi della malattia e individuare modelli terapeutici innovativi. Auspicabile in tale contesto è l’istituzione di un registro nazionale sui disturbi di tpo autistico. Di grande rilevanza è poi l’iniziativa adottata dal Ministero dell’Istruzione per l’avvio non solo di processi di inclusione scolastica e di inserimento sociale quanto anche di programmi di screening per l’individuazione della malattia“. In poche parole significa: schedare i soggetti, proporre ABA di Stato, somministrare questionari neuropsichiatrici a scuola, finanziare le università per ricercare cause laddove sono censurate. Sono certo che sarà un successone!

Qualcosa di sensato è stato anche affermato. Per esempio la Senatrice Biondelli (PD) ha giustamente affermato “la necessità di pervenire ad un nuovo approccio alla disabilità, passando dal cosiddetto modello medico al cosiddetto modello sociale. Per modello medico si intende un approccio che mette in primo piano le menomazioni e in secondo piano la persona. Al contrario, l’approccio basato sui diritti promuove un cambiamento di valori e un abbandono di questo modello a favore di un modello sociale, che considera la persona con disabilità come soggetto attivo di diritti e non come oggetto passivo di assistenza“. Questo concetto sarebbe da applausi, però stride con l’introduzione dell’ABA, ovvero puro addestramento cani, dove al posto del cane c’è un bambino e come tale subisce passivamente la lezione in cambio di premi, patatine e cioccolatini: speriamo non diventi legale il collare elettrico altrimenti siamo rovinati.

Piano piano si giunge al cuore della questione, ovvero “l’autismo è ormai considerato, secondo le indicazioni consolidate della letteratura internazionale, come una patologia precoce del sistema nervoso centrale che determina una disabilità complessa che colpisce la comunicazione, la socializzazione e il comportamento“. Eppure, malgrado tutti gli studi scientifici che inchiodano le vaccinazioni alla loro colpevolezza, ancora oggi all’alba del 2011 si prosegue ad affermare che “la causa o le cause precise non sono ancora note“.

Come all’apice di un bellissimo sogno, la frase sopra citata, favorisce il prolasso verticale di tutto l’apparato genitale rendendo così trite e ritrite le solite richieste di statistiche aggiornate, rispetto della Legge 104 del 1992, necessità di diagnosi precoce, necessità di linee guide (che da una vita si chiamano PROTOCOLLI OPERATIVI), organizzazione di centri di riferimento regionale, in Italia si può e si deve fare di più, corsi per pediatri, garanzia della continuità didattica, amalgamare interventi territoriali, etc etc etc.

La fretta con la quale è stata approvata questa mozione sottointende una sola ragione: così facendo si è bypassata l’attenzione sul famoso Disegno di Legge 1252 (per il Senato) alias Atto 3677 (per la Camera dei Deputati) il quale riconosce l’Autismo come MALATTIA SOCIALE multifattoriale che viene sostenuta dall’incontro di fragilità genomiche con cause secondarie quali l’inquinamento ambientale ed alimentare, campagne vaccinali intense e non rispettose della fragile individualità neuro-immunitaria del minore, abuso di antibiotici, l’applicazione di amalgame al mercurio, la diffusione di alimenti carichi di glutine, caseina, soia, zuccheri e lieviti.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.