A.B.A.cadabra di Stato: il menu e’ servito

Questa mattina non ho potuto fare a meno di leggere una nota scarna a firma di una delle tante Associazioni per l’Autismo presenti in questo paese che chiedeva dignità per l’ABA.

Sinceramente mi aspettavo di leggere una richiesta di dignità per tutti qui bambini che, chiamati ad andare a scuola, chiamati a frequentare logopedia e psicomotricità, chiamati a frequentare 40 ore di ABA settimanali [senza stipendio] non sono migliorati per niente e si vedono altresì sottrarre il loro sacrosanto DIRITTO D’INFANZIA al quale non pensa mai nessuno.

Personalmente difendo il free speech in tutte le sue forme (anche in questo momento in cui il gruppo Autismo & Vaccini presente su Facebook è stato oggetto di vigliacca pirateria censoria), e per me ognuno può dire ciò che crede, però tutti dovremmo anche assumerci la responsabilità di ciò che diciamo, e valutare bene le possibili conseguenze.

Ho ricevuto sia consensi che critiche in merito alla mia autonoma posizione in merito all’ABA di Stato.

I consensi sono giunti da coloro che hanno compreso il profondo significato psicologico e il messaggio nascosto incluso in esso, mentre le critiche sono giunte sostanzialmente da due parti distinte che, a loro volta, sono in contrapposizione fra loro:

  1. le poche famiglie che hanno evidenziato il successo di questo metodo in palpabili miglioramenti del proprio figlio e l’hanno presa come una mancanza di rispetto nei loro confronti [anche se ciò non è];
  2. i soggetti che “guadagnano” grazie al “mercato” dell’ABA.

Le famiglie hanno tutta la mia solidarietà perchè, indipendentemente dalle divisioni e da come la pensano, viviamo tutti una problematica molto seria; mentre i secondi non meritano alcuna considerazione degna di nota perchè si stanno rendendo complici (alcuni a loro insaputa, altri con dolo) del più grande progetto di “ghetto” che sarà avviato dal Ministero dell’Istruzione, di concerto col Ministero della Salute, con la complicità della Neuropsichiatria e le Società che promuovono l’ABA.

Le molte famiglie che mi hanno contattato applaudono il progetto dell’ABA di Stato per via dei costi esorbitanti che sono chiamate a sostenere, eppure è mai possibile che non vi sorga il dubbio in merito a dove saranno recuperati i capitali per i rimborsi delle terapie ABA quando il nostro Governo taglia tutto ciò che è destinato al sociale?

In alcuni dei più recenti Convegni relativi all’Autismo vi sono stati medici, di varie qualifiche e specializzazioni, che sono quasi giunti ad accapigliarsi perchè è stato evidenziato il “progetto reale” che si nasconde dietro allo specchietto per le allodole dell’ABA di Stato.

Per molte famiglie è giustamente solo una questione di costi individuali e di miglioramenti individuali però, visto che la problematica Autismo è comune a tutte le famiglie italiane, vi chiedo gentilmente di mettere un attimo il naso fuori dalla vostra casa e comprendere cosa sta per accadere.

1) Lo scorso 1° giugno 2011 è stata approvata al Senato della Repubblica una mozione a favore dell’autismo, e delle famiglie coinvolte, che a mio avviso (semplice parere personale) è solamente un goffo tentativo per bypassare l’attenzione sul famoso Disegno di Legge 1252 (per il Senato) alias Atto 3677 (per la Camera dei Deputati) il quale riconoscerebbe l’Autismo come MALATTIA SOCIALE multifattoriale che viene sostenuta dall’incontro di fragilità genomiche con cause secondarie quali l’inquinamento ambientale ed alimentare, campagne vaccinali intense e non rispettose della fragile individualità neuro-immunitaria del minore, abuso di antibiotici, l’applicazione di amalgame al mercurio, la diffusione di alimenti carichi di glutine, caseina, soia, zuccheri e lieviti.

L’approvazione di questo Disegno di Legge garantirebbe non solo il rimborso delle terapie riabilitative, ma anche l’accesso ad agevolazioni per gli alimenti dietetici (come i celiaci), l’obbligo formativo del personale coinvolto nel processo assistenziale, l’obbligo formativo del personale coinvolto nel processo educativo e scolastico, e soprattutto meno psicofarmaci su minori e maggiori terapie naturali.

2) L’attuazione di un Registro Nazionale dei Soggeti Autistici, come auspicato dai politici che hanno approvato la mozione di cui sopra, crea a mio avviso i presupposti di una vera e propria “schedatura” dei soggetti coinvolti e delle loro famiglie. Infatti il Registro Nazionale sarà relativo esclusivamente all’Autismo e non alle disabilità globali. Evidentemente non bastano le pesanti “etichette” che colpiscono i nostri figli, ci vuole proprio la “targa” omologata.

3) Il drastico taglio degli insegnanti di sostegno voluto dal Ministro Gelmini va proprio in tale direzione, smantellando quel poco di aiuti che ancora rendevano la scuola amica dei bambini con handicap grave e delle loro famiglie, ai quali verranno reintrodotte le Scuole per Fini Speciali.

Al punto 2 del testo della manovra si legge che  “l’organico di sostegno è assegnato complessivamente alla scuola o reti di scuole allo scopo costituite [appunto per Fini Speciali], tenendo conto della previsione del numero di tali alunni in ragione della media di un docente ogni due alunni disabili [malgrado la Giurisprudenza ha legiferato per il rapporto 1:1]; la scuola provvede ad assicurare la necessaria azione didattica e di integrazione per i singoli alunni disabili, usufruendo tanto dei docenti di sostegno che dei docenti di classe.
A tal fine, nell’ambito delle risorse assegnate per la formazione del personale docente, viene data priorità agli interventi di formazione di tutto il personale docente sulle modalità di integrazione degli alunni disabili
“.

Sbaglio, oppure fino ad oggi si era sempre parlato dell’importanza dell’integrazione?… e come vogliamo metterla con la positività riabilitativa che favorisce i soggetti autistici nel frequentare i loro coetanei normotipici?

4) A settembre 2010 era stata presentata una interrogazione parlamentare in merito alla sempre più crescente tendenza di prescrivere psicofarmaci a minori e somministrarli anche senza il consenso dei genitori.

Senza soffermarci sul colore dalla forza politica, visto che tanto sono tutti uguali, il 27 giugno 2011 il nostro Ministero della Salute ha fornito una NON risposta che, di fatto, conferma la mancanza di tutela dei bambini coinvolti e lascia intendere di essere in totale balìa di scelte politiche orchestrate a favore dell’industria farmaceutica.

Chiamatemi pure complottista… francamente me ne infischio, perchè mi sta a cuore molto di più la salute di mio figlio e dei bambini coinvolti in questo teatrino dell’assurdo!

5) ABA di Stato si legge IESCUM (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano), che a sua volta collabora sempre più assiduamente col SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ), al fine di promuovere ciò che ha stabilito nelle Linee Guida per l’Autismo sponsorizzate SINPIA al fine di promuovere un ambiente non solo concepito come spazio fisico in cui implementare i programmi di intervento secondo i principi dell’ABA, ma facendogli assumere di per se stesso una valenza “terapeutica”, in quanto luogo privilegiato di interazione, di scambio di conoscenza e di somministrazione di chissà quale molecola psicoattiva.

6) Laddove scuola e Neuropsichiatria hanno stipulato accordi di collaborazione vi sono stati sempre dei disastri. Volete un esempio?

PROGETTO PRISMA (Progetto Italiano Salute Mentale Adolescenti) il cui Responsabile (Neuropsichiatra Infantile) opera presso l’I.R.C.C.S. Eugenio Medea ed è fortemente sponsorizzata da A.N.G.S.A.

Il Progetto Prisma, avviato nel 2004, inizialmente aveva solo l’intento di valutare i problemi comportamentali e i vissuti emotivi dei preadolescenti. Ma appena la CUF (Commissione Unica del Farmaco) ha deliberato la registrazione e l’ammissione al rimborso del Ritalin, sono improvvisamente cambiati gli standard del progetto.
Aggiungiamoci pure che la multinazionale produttrice del Ritalin è la Novartis, la stessa che nel 2004 ha effettuato pressioni sulla UE per la commercializzazione dei semi OGM.

Il Ritalin era stato bandito dall’Italia fin dal 1989 perchè era stato dimostrato che, se a breve termine aumentava le prestazioni di qualsiasi persona, a lungo termine invece presentava tutta una serie di effetti nocivi e di complicazioni fino ad istinti suicidari.
Motivo per cui, quando è stato reintrodotto, dal foglietto illustrativo del farmaco destinato al mercato italiano sono stati omessi colpevolmente molti degli effetti collaterali che appaiono invece sul foglietto illustrativo del farmaco distribuito oltre confine in tutto il mondo.

Guarda caso, dal Progetto Prisma, è nato nel 2007 un Registro Nazionale per i bambini affetti da ADHD che usano Ritalin, che devono essere monitorati regolarmente, per raccogliere in tempo reale i dati sull’uso del Metilfenidato e permettere quindi all’Istituto Superiore di Sanità di valutare la sicurezza e la compliance alla terapia con Metilfenidato, da solo e in associazione ad altri interventi terapeutici (farmacologici e non farmacologici), a medio e lungo termine.

Il piano terapeutico standard prevedeva un primo controllo dopo una, due, massimo quattro settimane, poi ogni cinque o sei mesi, da parte di un neuropsichiatra del Centro di Riferimento più vicino ed era previsto un notevole coinvolgimento degli insegnanti scolastici, con corsi formativi sull’ADHD, e persino dei genitori, con la somministrazione di questionari sul comportamento dei loro figli.

Il rischio maggiore di tutto ciò è di “rendere malato” un numero spropositato di bambini [come invece si augura ed ha ribadito a febbraio 2011 la Società Italiana di Psicopatologia], con la violazione dei diritti umani, come è avvenuto da tempo in America.

Pertanto… a tutti coloro che decantano l’ABA come miracolistico e che mi hanno scritto indignati per la disamina Psicologica del metodo [vedi A.B.A.cadabra e Da Pavlov all’A.B.A.cadabra di Stato], probabilmente spinti da soddisfazione individuale e da interessi individuali di bottega [che a volte coincidono] anzichè da motivazioni umanitarie e solidaristiche indirizzate alla tutela dei minori, domando [se siete dotati di coscienza] verso quale futuro volete indirizzare questi bambini?

In Italia, nel recente passato, vi sono state manovre indecenti da parti di Associazioni che hanno letteralmente venduto per pochi spiccioli i propri iscritti in pasto alla Politica pur di ottenere in cambio visibilità a livello Nazionale; addirittura Associazioni che si sono costituite parte civile contro altrettanti Associazioni che perseguivano le medesime finalità.

Nessuno si è chiesto, come mai nella mozione a favore dell’Autismo sono state ascoltate solo le principali Federazioni Nazionali [non certo composte da luminari nel campo dell’autismo] mentre tutte le altre Associazioni presenti sul territorio sono rimaste escluse?

Chissà se ora avete davvero compreso perchè l’ABA, in forma dissacratoria, lo chiamo A.B.A.cadabra?

Se è questo il panorama che i genitori italiani, coinvolti nell’Autismo, reclamano per i propri figli… almeno abbiate la coerenza di non versare lacrime di coccodrillo quando assisterete impotenti al calpestìo della loro dignità umana.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.