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Legittimo Diritto di Critica

Probabilmente molti gentilissimi lettori non  sono a conoscenza del fatto che il gruppo Autismo & Vaccini presente su Facebook è stato oggetto di censura mirata dalla giornata di venerdì scorso, a tal punto di doversi ripresentare ex novo.

A tale proposito, rammento che il diritto di critica, come il diritto di cronaca, è disciplinato dall’ art 21 della Costituzione Italiana il quale, nel primo comma, recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Ciò significa che ogni avvenimento può essere sentenziato da qualsiasi cittadino ed è legittimato a farlo dalla Costituzione.

Giudicare un fatto di cronaca o un comportamento comune è sostanzialmente diverso dalla pura narrazione dei fatti della quale si fa portavoce il diritto di cronaca.

La differenza sostanziale tra i due sta nello scopo con il quale nascono: la cronaca è una schietta narrazione dei fatti così come sono avvenuti, l’obiettivo è quello di informare la comunità, mentre la critica, proprio perché esprime un giudizio, è soggettiva e dà molto più peso ad uno specifico punto di vista piuttosto che al fatto in sè.

Per la sua componente di soggettività, la critica genera (ed è giusto che sia così) dissensi e consensi e pertanto la Redazione di Autismo & Vaccini supporta e sostiene il contenuto dei seguenti post oggetto di critica da parte di un’esigua minoranza di persone:

  1. A.B.A.cadabra
  2. Un pizzico di fantasia: da Pavlov all’A.B.A.cadabra di Stato
  3. A.B.A.cadabra di Stato: il menu è servito.

Da un’attenta verifica effettuata è emerso che questa esigua minoranza è parte integrante di un noto forum che, pur trattanto la nobile causa dell’autismo relativamente alla forma di “emergenza“,  probabilmente dimentica di condividere le teorie e la pratica di un noto medico affiliato a sua volta ad una nota psycho-setta sotto giudizio per:

  • associazione a delinquere finalizzata alla truffa,
  • abuso della professione medica e psicologica,
  • violenza privata,
  • maltrattamento di minori,
  • calunnia,

Inoltre, non solo diverse famiglie hanno ritenuto di essere state truffate rivolgendosi a codesto medico per via dell’autismo dei propri figli ma spesso, stimati professionisti, si sono sentiti minacciare nemmeno tanto velatamente con una frase che puzza di mafioso: “noi i professionisti li creiamo e noi li distruggiamo“.

Diverse famiglie si sono sentite illuse da una facile guarigione ed hanno pagato profumatamente la consulenza, oltre chia viaggi della speranza negli Stati Uniti, sia in termini economici che di aspettative.

Dopo questo elenco di “bontà umanitaria e di etica professionale” c’è ancora qualcuno che si scandalizza per il termine [associato a un metodo opinabile e non certo all’inconsapevole bambino coinvolto]  “cocorita“?

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