Ora racconto una storia

Il 15 agosto 2009 aprivo di mia iniziativa, in altra piattaforma, un blog ponendomi la mission di informare quante più persone in relazione al fatto che, rispetto a quanto dice la cosiddetta scienza ufficiale, la sindrome autistica può essere causata anche dalle vaccinazioni.

Sin dall'inizio compresi che il mondo dell'autismo in Italia è costituito da interessi manifesti e altrettanti interessi sotterranei.

Degli interessi manifesti ormai tutti siamo diventati nostro malgrado consapevoli, ciò che invece non sono facilmente comprensibili e identificabili  in prima battuta sono gli interessi sotterranei.

Gli interessi sotterranei del "pianeta Italia" si celano molto spesso dietro a siti che richiamano i genitori all'adesione in Associazioni, Movimenti, Forum, Vendite Porta a Porta, Catene di S.Antonio e quanto altro.

Ho impiegato due anni per raccogliere certe informazioni ma adesso, soprattutto per rispetto dei neo genitori che saranno colpiti da questa problematica, racconto la mia storia e il perchè voglio proseguire da solo per la mia strada concentrato sull'obiettivo che è rappresentato "unicamente" da mio figlio.

Come all’inizio dei tempi, il pianeta autismo in Italia era sostanzialmente composto da una unione di genitori che si riunirono in un unico grande portale denominato GenitoriControAutismo.org.

Per motivi che non mi riguardano e poco mi interessano, ma che sono l’anticamera del perchè ai nostri figli manca perennemente l’assistenza che si meritano, come nel Big Ben vi fu una scissione in altri tre portali denominati [in ordine alfabetico] AutismoParliamone, EmergenzaAutismo, Ippocrates.

A questi tre portali notoriamente schierati per le terapie biomediche si contrappongono altrettanti tre portali denominati [in ordine alfabetico] ANGSA, Asperger Italia, Autismo Italia ora riuniti sotto l’unica bandiera della Federazione Nazionale F.A.N.T.A.S.I.A..

Non degno di nota è  Autismoincazziamoci che, come sito,  più che da combattimento sembra da carta igienica… a tal punto che per fomentare le risse ha pubblicato, probabilmente incazzato con la pressione alta e le giugulari pulsanti, il mio link DA PAVLOV ALL’A.B.A.cadabra DI STATO sperando in chissà quali commenti, insulti e quanto altro. Ovviamente le persone intelligenti e garbate hanno compreso la pura disamina psicologica, e mi stupisce che un maestro di sostegno così forbito non sia in grado di comprenderla.  Che patetico autogol…!  …considerando anche il fatto che, stranamente, l’autore di quel sito straparla di tutta la Sanità Italiana impegnata nel campo dell’autismo tranne che della ASL in cui è in cura suo figlio: se non sono dei maghi è pura operazione di servilismo.

Come i Politici che cambiano opinioni e schieramento pur di rimanere attaccati alla poltrona, vi sono state persone che nel corso degli anni hanno cambiato più di una volta opinione e squadra di lavoro, pur di rimanere abbracciati a terapie e metodi che si sono rivelati remunerativi esclusivamente per le proprie tasche ma sostanzialmente inutili ai deboli ed inermi soggetti autistici.

Come nel calciomercato, e sempre nel tempo, si sono anche raffinate e perfezionate le tecniche di “abbordaggio” ai genitori disperati e ai professionisti [di ogni genere e grado] dando così vita a veri e propri schieramenti di armate [pro e contro autismo] a nord-sud-ovest-est della penisola italiana. Da che mondo è mondo solitamente ci si rivolge al Pronto Soccorso se si è in cerca di aiuto, ma non è certo il Pronto Soccorso quello che ti deve contattare per venderti il suo aiuto, altrimenti diventa un meccanismo un pò perverso.

La voglia di rendersi utili, l’entusiasmo della chiamata alle armi per questo o quello schieramento, rende ciechi tutti quei genitori e professionisti che agiscono sinceramente in buona fede e, solo dopo un bel pò di tempo, iniziano a comprendere il manifestarsi del circo degli orrori.

Così è stato anche per me. Prima invitato ad unirmi al nord, poi invitato ad unirmi al sud, poi invitato ad unirmi all’est e poi invitato ad unirmi all’ovest. Se proprio devo sbilanciarmi nel dare un consiglio a un neofita “è meglio pensare a casa propria, liberi e indipendenti: il successo è sempre garantito!“.

Libero e indipendente sono nato, e pertanto proseguo per la mia strada perchè fortunatamente il buon Dio mi ha fornito di un cervello funzionante, della capacità di discernere il bene dal male e il buono dal cattivo, ma soprattutto mi ha donato una professione sanitaria che ha forgiato conoscenze scientifiche e ottimi rapporti umani sui quali posso sempre contare al di fuori di realtà virtuali perchè, se qualcuno ancora non l’avesse compreso, il mondo è fuori dalla porta di casa e non sullo schermo di un computer.

In questi ottimi rapporti umani ho potuto apprezzare l’aiuto e i consigli che i miei colleghi, di ogni ordine e grado, mi hanno sempre fornito a supporto del benessere di mio figlio mettendomi in guardia anche sui pericoli nascosti del nostro ambiente Sanità.

Con l’aiuto di una compagna fantastica sono giunto a intrecciare una invidiabile rete di sostegno a 360° per nostro figlio, e posso garantire che questo ha molta più importanza di tanti proclami in merito alla terapia X, piuttosto che al metodo Y, al Convegno W e/o al WorkShop Z.

Ciò che però abbiamo scoperto tutti, nessuno escluso in questa rete, è che l’invidia e la voglia di primeggiare [anche sulla diffusione di notizie scottanti] genera guerra e divisione tra genitori, quasi mai qualcuno si fosse trovato improvvisamente derubato dei suoi diritti d’autore sull’autismo.

Ripeto ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che nessuno al mondo detiente i diritti d’autore per l’autismo e quei professionisti che decidono di operare autonomamente le proprie scelte per il bene del proprio figlio e/o di altri bambini vanno rispettati come tali nella loro scelta.

Purtroppo ciò non avviene perchè l’informazione indipendente, ancor più se effettuata da professionisti sanitari, genera fastidio & irritazione a questi gruppi mossi principalmente da interessi sotterranei che, tra l’altro, spesso con la scusa dei Forum sono un manifesto abuso della professione medica dove si consigliano terapie e farmaci di vario tipo. Per caso ho mai consigliato qualche straccio di terapia dal mio sito?  Assolutamente no perchè con la salute dei bambini non si scherza, e la frase con la quale apro sempre il post informativo della terapia chelante ne è la prova sacrosanta.

Inorridisco al solo pensiero di venire a conoscenza, da parte di molti genitori, che vi sono siti dove sono consigliate capsule chelanti da assumere per bocca, supposte chelanti da assumere per via rettale, uso ed abuso di antibiotici e antifungini, e [Dio mio non volevo crederci] addirittura prescrizioni di derivati del Naloxone (che è principalmente un farmaco che viene iniettato endovena ai tossicodipendenti in overdose per contrastare l’effetto degli oppiacei) effettuate da medici che oltretutto non sono nemmeno specializzati in Pediatria (commettendo quindi un “vizio di prescrizione medica”).

Inorridisco al solo pensiero di venire a conoscenza, da parte di alcuni professionisti, che vi sono genitori che si recano presso i loro studi e dettano le richieste di terapie solo perchè sono membri di quel movimento dove consigliano A oppure di quell’altro movimento dove consigliano B. Questo è uno dei danni maggiori apportati alle terapie omotossicologiche e biomediche!

Inorridisco e mi preoccupo parecchio per quel povero bambino che dovrà subìre l’ingeniosa quanto pericolosa trovata del proprio genitore: falsificare la prescrizione medica pur di presentarsi in farmacia ad acquistare prodotti che [secondo lui] sono paragonabili all’acqua di Lourdes. Ebbene sì, accade anche questo per colpa di una disperazione senza freni ma, fortunatamente, c’erano dei farmacisti in gamba e hanno pensato bene di avvisare il medico.

Inorridisco al solo pensiero di sapere che tutti quei professionisti che non si prestano a questo gioco al massacro vengono vessati (tipica frase “noi i professionisti li creiamo e noi li distruggiamo“), vengono messi in pratica viscidi ed ignobili atteggiamenti diffamatori, vengono messi in azione perfidi tentativi di hackeraggio dell’eventuale sito web nemico, viene ordita campagna di discredito, semplicemente per inarrestabile ed incontenibile invidia/impotenza.

E chissà poi per cosa deve esserci invidia?… Forse qualcuno fa a gara per vedere chi cura più bambini autistici?… Oppure trattasi di volersi accaparrare porzioni di “una torta” nella quale tutti hanno le mani in pasta?

Alle olimpiadi della caxxata io ho deciso di non partecipare, perchè l’obiettivo principale è mio figlio, perchè la giustizia civile e penale avversa al Ministero della Salute farà il suo corso in ogni sede e in ogni luogo finanche alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Bruxelles.

Farsi distrarre dalla guerriglia dei poveri e dalle mine vaganti distoglie da questi obiettivi e ho anche compreso che molte delle persone che si nascondono dietro pseudonomi e avatar senza metterci la faccia, il nome e il cognome da subito come ha fatto il sottoscritto, hanno solo mercatini e giri d’affari da nascondere che si rivelano alla luce del sole esclusivamente quando si tratta di leccare i piedi alla Politica.

La Politica sta dimostrando, soprattutto in ambito Sanitario, tutti i suoi paradossi: da un lato viene approvata un mozione farsa sull’autismo e dall’altro si avviano sempre più campagne di sperimentazione di psicofarmaci su minori. Le medaglie per le notizie e per le campagne di sensibilizzazione riponetele nel cassetto e guardate  negli occhi vostro figlio e/o vostra figlia perchè le uniche cose che chiede sono sostegno immediato e giustizia.

Sostegno e giustizia non si ottengono rompendo le scatole a coloro che individualmente si danno da fare quotidianamente per garantire valore umano ai soggetti autistici; semmai sorge il dubbio che l’insistenza nel diffamare, giudicare, gettare discredito e rompere le scatole sia uno schifoso tentativo di mettere i bastoni tra le ruote dettato dallo stupido pensiero che recita così “dove non sono arrivato io non arrivi nemmeno tu“.

Ecco perchè, cari genitori all’ascolto, a queste condizioni è molto meglio seguire il proprio istinto senza farsi condizionare/intrappolare da alcuna persona che finge di interessarsi all’autismo e che, nella realtà, combatte i suoi stessi pseudo-alleati considerati “concorrenziali” a chissà quale vittoria finale per il portafogli a fisarmonica più grande al mondo.

Chi si abbandona all’oblìo di questo miraggio si sveglierà quando il proprio figlio sarà già adulto, e proverà il perenne rammarico di non aver avuto il coraggio di tagliare le catene quando era ancora in tempo per farlo.

Cordialmente

Gabriele Milani
Infermiere e padre di un bambino reso autistico dalle vaccinazioni.

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