Difetti nelle fiale dei vaccini prodotti dalla Merck

1) Pezzi carbonizzati di plastica termoretraibile sono stati trovati nelle fiale dei vaccini prodotti da Merck & Co.

2) La Merck afferma che sta ancora lavorando per la risoluzione del problema.

3) L’azienda afferma che al momento non è a conoscenza di eventi sanitari avversi dall’emisisone ma, come è possibile leggere più avanti, si tratta di una grossolana bugia.

Di fatto, si tratta del problema peggiore di qualità individuato dalle autorità di regolamentazione degli Stati Uniti agli impianti di produzione della ​​più grande compagnia farmaceutica produttrice di vaccini.

Merck afferma che non è a conoscenza di eventi avversi per la salute associati con il problema, e che è fiduciosa della sicurezza e dell’efficacia dei suoi prodotti, infondo i loro vaccini “plastificati” non li iniettano ai loro dipendenti.

I vaccini interessati includono il Gardasil per la prevenzione della infezione da HPV, il Varivax per la prevenzione dalla varicella, Pneumovax per la prevenzione della malattia pneumococcica, Zostavax per l’herpes zoster e MMR II per il morbillo, parotite e rosolia.

Già nel 2008, la Food and Drug Administration aveva emesso una lettera formale di avvertimento per le carenze agli impianti Merck di West Point, in Pennsylvania. Da allora, i rapporti d’ispezione della FDA hanno citato sempre più problemi: la presenza di particelle metalliche in alcuni prodotti, fessurazioni nelle fiale dei vaccini e ritardi di comunicazione della Merck alla FDA di eventi avversi dai prodotti realizzati presso lo stesso stabilimento.

L’industria farmaceutica ha sperimentato una serie di difficoltà di produzione e di qualità negli ultimi anni, che gli osservatori hanno attribuito ad attrezzature obsolete e tagli di bilancio. Merck e altri hanno risposto in parte con la costruzione di nuovi impianti e la ristrutturazione di quelli esistenti.

Nel febbraio 2009, un ispettore ha denunciato la presenza di particelle metalliche in alcuni prodotti, così come fessurazioni nelle fiale. Il rapporto afferma che Merck avrebbe dovuto fare di più per indagare e affrontare le cause di questi problemi. Inoltre, Merck aveva ricevuto lamentele da parte di medici per quanto riguarda la formazione di schiuma e bolle in fiale di determinati vaccini.

Dal novembre 2009, Merck ha presentato alla FDA almeno 12 rapporti relativi a pezzi carbonizzati di plastica termoretraibile  trovati nei vaccini, secondo i rapporti forniti dalla FDA.  Otto di questi nascono dai reclami dei consumatori, e quattro derivano da prove a campione effettuate internamente alla Merck.

Il rapporto della FDA affermava anche che, i rischi connessi alla sicurezza dei pazienti connessi alla presenza di pezzi carbonizzati di plastica termoretraibile, non potevano essere esclusi. Infatti, il vice presidente della Merck ha detto che ci sono state segnalazioni di eventi avversi associati alla plastica termoretraibile, ovvero “materiale inerte di carbonio”.

Di fatti, nel mese di maggio, Merck ha inviato una lettera ai medici consigliando loro di essere alla ricerca di particelle marroni nelle fiale dei suoi vaccini e nelle fiale di  un antidoto per il trattamento contro il morso di ragno vedova-nera.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli

infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.