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GARDASIL: scoperta contaminazione nel vaccino anti HPV

Dopo le innumerevoli notizie negative che potete leggere QUI, un’altra brutta pagina sanitaria si aggiunge alla storia del Gardasil.

Le vittime del Gardasil avevano nel sangue il DNA dell’HPV due anni dopo la vaccinazione. Sono stati testati 13 diversi lotti di Gardasil, provenienti da tutto il mondo, e il risultato è stato inequivocabile: “100% di contaminazione con il DNA ricombinante di HPV“.

 SANE Vax Inc. ha contattato un laboratorio indipendente per verificare la contaminazione e ha trovato HPV DNA ricombinante (rDNA) in 13 flaconcini di vaccino. I flaconi di Gardasil, con numeri di lotto differenti, provengono dalla Nuova Zelanda, Australia, Spagna, Polonia, Francia e tre stati degli Stati Uniti.

Il 100% dei campioni è risultato positivo per la presenza di HPV DNA ricombinante, geneticamente modificato!

Dr. Sin Hang Lee, un patologo presso il laboratorio di patologia dell’Ospedale Milford [noto per l’uso di strumenti d’avanguardia per il sequenziamento del DNA nella diagnosi molecolare], è stato inizialmente contattato per esaminare un singolo campione di Gardasil per un possibile sospetto di contaminazione. Questo campione è risultato positivo per residui di DNA ricombinante HPV-11 e HPV-18, entrambi i quali erano saldamente attaccati all’adiuvante alluminio.

In una lettera raccomandata spedita al commissario della FDA, Dott. Margaret Hamburg, il 29 agosto 2011 SANE Vax Inc. ha richiesto che “la FDA indaghi l’entità della contaminazione del DNA HPV contenuto nel vaccino Gardasil HPV4 attualmente sul mercato e intraprenda le azioni appropriate per garantire la sicurezza pubblica per le spedizioni future“.

Perchè SANE Vax Inc. ha deciso di indagare una possibile contaminazione del Gardasil?

La madre di una ragazza adolescente, che ha sviluppato Artrite reumatoide acuta entro 24 ore dalla sua ultima iniezione di Gardasil, ha contattato SANE Vax Inc. in cerca di ulteriori informazioni.

Nel tentativo di aiutare la figlia ormai molto malata la madre, a distanza di due anni, si è recata da un medico che ha condotto un test di tossicità che ha evidenziato il DNA di HPV nel sangue della ragazza.

Il significato di questo risultato è che è molto raro trovare HPV DNA nel sangue.

HPV, se presente nel corpo, esiste nelle membrane epiteliali (cute e mucose). HPV o il suo DNA, di per sé non sopravvive per un certo periodo di tempo nel sangue.

Perché il DNA di HPV è presente nel suo sangue due anni dopo la vaccinazione?

DNA ricombinante contro DNA naturale

Secondo molti scienziati, “HPV DNA naturale non rimane nel sangue per molto tempo. Tuttavia, il DNA di HPV del Gardasil  non è un DNA naturale”.

Si tratta di un HPV DNA ricombinato (rDNA)  geneticamente, inserito nelle cellule di lievito per la VLP (virus-like-particelle, ovvero particelle virus simili) produzione di proteine. rDNA è noto per comportarsi in modo diverso dal DNA naturale. Può entrare in una cellula umana, specialmente in una lesione infiammatoria causata dagli effetti dell’adiuvante alluminio, attraverso meccanismi poco conosciuti e molto subdoli.

Una volta che un segmento di DNA ricombinante viene inserito in una cellula umana, le conseguenze sono difficili da prevedere. Può entare nella cellula temporaneamente o rimanere lì per sempre, con o senza causare una mutazione. Ciò che è certo è che la cellula ospite contiene DNA umano e DNA virale geneticamente modificato.

Che cosa è un virus a DNA ricombinante?

DNA ricombinante (rDNA) si riferisce a molecole di DNA progettate unendo segmenti di DNA [naturale o sintetiche] con altre molecole di DNA in modo che possano replicarsi in una cellula vivente. La possibilità per queste forme replicabili di DNA, così come le incertezze delle sostanze tossiche o come pericolo per l’ambiente, sono oggetto di diffusa preoccupazione in quanto la tecnologia DNA ricombinante è stata inventata nel 1973. Infatti, rDNA è considerato un potenziale rischio biologico, e National Institutes of Health ha dato mandato affinchè le istituzioni di ricerca controllino e regolamentino il suo utilizzo.

Tutte le molecole di DNA ricombinante o di ingegneria genetica sono considerate materiale potenzialmente infetto se iniettato per via intramuscolare nel corpo.

Il vaccino Gardasil HPV4 della Merck è somministrato per via intramuscolare – come molti altri vaccini dell’infanzia. Tuttavia, Gardasil è il primo vaccino risultato essere contaminato da un DNA geneticamente modificato, utilizzato per fabbricare particelle di proteine ​​virus-simili per il vaccino.

SANE Vax Inc. crede che la FDA avrebbe dovuto richiedere alla Merck di verificare, valutare e quantificare il rischio di residui di HPV DNA ricombinante in Gardasil prima di concedere l’approvazione per la commercializzazione del vaccino.

SANE Vax Inc. crede che la FDA dovrebbe richiedere ogni lotto di Gardasil per essere testati per residuo di DNA di HPV prima della spedizione.

Nei foglietti illustrativi del Gardasil è dichiarato che il prodotto non ha DNA virale

Come molti di voi sapranno o non sapranno, i foglietti illustrativi dei vaccini e dei farmaci in genere sono stranamente differenti (soprattutto in merito alla sezione delle reazioni indesiderate) tra gli Stati Uniti e l’Europa.

Nel foglietto illustrativo del Gardasil destinato al mercato extra-europeo, la Merck ha dichiarato che “non c’è DNA virale” nel vaccino Gardasil definito comunque ricombinante adsorbito. Così è stato fino ad aprile 2011 e tale linea di condotta era palesemente assente dai foglietti illustrativi negli Stati Uniti.

Anche nel foglietto illlustrativo del Gardasil destinato al mercato europeo non vi è traccia di “DNA virale“, e addirittura l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMEA) nella sua letteratura on line afferma ancora che: “Gardasil è un vaccino quadrivalente non infettante adiuvato ricombinante preparato da linee altamente purificate di particelle virus-simili (VLP) dalla proteina maggiore L1 del capside dei tipi di HPV 6, 11, 16 e 18.  Le VLP non contengono DNA virale, non possono infettare le cellule, riprodursi o causare malattia“.

La ricerca di SANE Vax Inc.  ha rilevato che il 100% dei 13 campioni analizzati sono stati contaminati con residui di DNA virale da HPV, tra cui un costrutto sintetico per HPV11 gene principale della proteina del capside L1, un DNA ricombinante geneticamente modificato specificamente per la produzione del vaccino Gardasil.

Tutti i residui di DNA scoperti sono stati fissati saldamente all’adiuvante alluminio insolubile nel vaccino, e richiederebbero l’avvio di una procedura operativa per la loro rilevazione.

Infatti, sulla base della letteratura medica e alcune pubblicazioni della FDA  e della Merck, la presenza accidentale (proveniente da una fonte esterna) di DNA in un vaccino iniettabile a base di proteine ​​può aumentare il rischio di malattie autoimmuni e di mutazione genetiche che possono sfociare in tumori maligni.

Merck,  FDA, CDC, EMEA, AIFA, dovrebbero fornire risposte ai Consumatori

SANE Vax Inc. vuole sapere quanti adolescenti hanno sofferto di reazioni avverse dopo la vaccinazione e hanno Gardasil HPV DNA nel sangue.

Dove siete Signori del CODACONS che tanto state crocefiggendo una mia collega, tra l’altro esente da sue responsabilità, per la Tubercolosi al Policlinico Gemelli? ….. Dove siete Signori di ALTROCUNSUMO che tanto denunciate la presenza di pestici e funghicidi negli alimenti delle mense scolastiche dei bambini?

Quali sono le conseguenze mediche del DNA di HPV qualora rimanga nel sangue per un lungo periodo di tempo?

L’adiuvante alluminio può diventare il vettore che trasporta nel DNA cellulare il DNA HPV causando malattia qualora rimanga nel sangue e/o organi per un lungo periodo di tempo?

Come avviene questa replicazione genetica nelle cellule?

E’ possibile un mutamento genetico della cellula ospite che comporti rischi di cancro?

In che modo le cellule modificate geneticamente influiriranno sulla salute riproduttiva delle generazioni future?

Come funziona il sistema immunitario quando reagisce al rilevamento di una combinazione del DNA virale e DNA umano in quello che era una cellula “normale”?

Il sistema immunitario è in grado di combattere le cellule geneticamente modificate?

Considerazioni personali

I consumatori ed anche i professionisti coinvolti hanno bisogno di avere risposte a queste domande da parte di Merck, FDA, CDC, EMEA, AIFA e le stesse organizzazioni di consumatori che tanto fecero durante la pandemia bufala H1N1.

Merck, FDA, CDC, EMEA, AIFA devono essere trasparenti e dire ai consumatori quali sono i rischi potenziali per la salute e quale impatto del DNA contaminante HPV ha portato sui bambini vaccinati del mondo.

Il 30 giugno 2008 è stato pubblicato un rapporto in cui si viene a sapere che, da settembre 2007 a maggio 2008 (9 mesi in tutto), la somministrazione di Gardasil negli Stati Uniti ha provocato queste conseguenze:
– 10 donne morte (qui la fonte)
– 140 donne con gravi effetti collaterali (qui la fonte), 27 delle quali in pericolo di vita
– 10 aborti spontanei (qui la fonte)
– 6 donne che hanno contratto la sindrome di Guillain-Barre (qui la fonte)

….. e così via fino al report di Settembre 2010 che riporta 3589 reazioni avverse in ambo i sessi (qui la fonte).

Alti tassi di malattie autoimmuni, innumerevoli segnalazioni di pap test anormale, innumerevoli segnalazioni di displasia cervicale, innumerevoli segnalazioni di tumore del collo dell’utero (carcinoma in situ o carcinoma della cervice o carcinoma della cervice stadio 0 o carcinoma della cervice stadio I o carcinoma della cervice stadio III – tutti dati reperibili attraverso i VAERS), e tutti i report segnalati poco sopra, pretendono un’indagine immediata in sicurezza ed efficacia del Gardasil.

FDA, Merck. EMEA, avrebbero dovuto testare, valutare e quantificare il rischio di residui di DNA ricombinante HPV Gardasil prima dell’approvazione del vaccino.

FDA, Merck, EMEA, si dimostrano negligenti, e forse fraudolente, quando affermano che “non c’è DNA virale HPV” nel vaccino Gardasil.

Ci sono fortissime pressioni commerciali da parte delle Ditte produttrici, sia a livello politico che dei mass media, per promuovere campagne di vaccinazione di massa contro il Papillomavirus, ma a livello scientifico ci sono grandi perplessità, dubbi e preoccupazioni sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino e i fatti danno ragione.

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4 Commenti su GARDASIL: scoperta contaminazione nel vaccino anti HPV

  1. Buonasera Sig.ra Luana, non deve assolutamente scusarsi… non vi è motivo.

    Nella speranza di poterLe essere d’aiuto nel comprendere come sia possibile una tale differenza tra Gradasil e il vaccino anti-Epatite B riporto nuovamente, come premessa, quanto ho scritto nel precedente commento.
    Il vaccino anti-epatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione genetica del virus dell’Epatite B, attraverso l’utilizzo di cellule di lievito [Saccharomyces cerevisiae] nel cui materiale genetico viene inserita una porzione del gene del virus dell’Epatite B. Mentre, il vaccino anti-HPV Gardasil è un “vaccino a vettore ricombinante poxvirale“, simile ai vaccini DNA sperimentali, ed usa un “vettore” [batterio o virus] attenuato per introdurre il DNA patogeno nelle cellule del corpo.

    Tali vettori si riproducono all’interno dell’organismo ed esprimono anche le proteine del microrganismo patogeno [proteine virus-simili], quindi non solo scatenano le risposte immunitarie ma possono scatenare la stessa malattia [attraverso replicazione virale attiva] contro la quale i vaccini dovrebbero proteggere.

    La comparsa di queste varianti virali fa sì che la malattia provocata dal virus mutante non risente dell’azione del vaccino. Infatti, il cambio di alcuni nucleotidi [unità che compongono una molecola di DNA] permette al virus di sfuggire agli effetti della vaccinazione. Queste mutazioni potrebbero con il tempo sostituirsi al virus selvaggio, causare infezioni persistenti ed essere causa loro stesse di tumore.

    Un altro pericolo dell’immunizzazione selettiva dei vaccini Cervarix [prodotto dalla GlaxoSmithKline] e Gardasil [prodotto dalla Sanofi Pasteur MSD per l’Europa] è dato dalla possibilità che i ceppi non correlati alla vaccinazione possano emergere come sierotipi oncogeni. Ciò significa che i tipi di virus non attaccati dal vaccino emergono incontrastati come oncogeni, pare, cioè, siano poi loro i favoriti a proliferare [Sawaya, G.F., Smith-McCune, K., “HPV vaccination – more answers, more questions”, in New England Journal of Medicine, vol. 356, 2007, pp. 1991-1993]. Anche questo non è un particolare di poco conto.

    Inoltre, il vaccino anti-HPV pare si tratti di un farmaco OGM [EMEA, “Relazione di valutazione pubblica europea (EPAR) – Gardasil”, settembre 2006].

    Mentre raccoglievo materiali sul tema, sono stato fortemente colpito dal fatto che, tra gli altri, l’ Associazione Culturale Pediatri sia contraria a questo tipo di vaccinazione. Conoscendo le posizioni assolutamente favorevoli che solitamente hanno i pediatri rispetto ai vaccini, la cosa mi ha veramente stupito.

    Potrei invitarla a leggere anche questo riferimento: “La vaccinazione delle bambine di 11 anni contro il papillomavirus è un grande esperimento di salute pubblica“.

    In Italia Michele Grandolfo, epidemiologo Direttore del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, dice la sua in merito a questo grande esperimento [ovviamente inascoltato].

    Il messaggio che voglio dare non è di ignorare la malattia in sé, nè creare preoccupazioni, ma è quello di informarsi prima di sottoporre il proprio corpo e la propria vita ad un rischio simile. Esistono altre forme di prevenzione, altrettanto efficaci.

    Grazie per la visita.

    G.M.

  2. Buongiorno,

    mi spiego meglio. Le delucidazione che volevo avere era riguardo la frase che ho riportato fra virgolette e dunque: “Tuttavia, Gardasil è il primo vaccino risultato essere contaminato da un DNA geneticamente modificato, utilizzato per fabbricare particelle di proteine ​​virus-simili per il vaccino”.

    L’altra affermazione non risulta nell’articolo perchè è mia e difatti non era tra virgolette, l’ho utilizzata per cercare di capire come può Gardasil essere il primo vaccino a DNA ricombinante quando invece quello per l’epatite B è di molti anni prima.
    Ad ogni modo sto facendo delle ricerche in quanto STUPIDAMENTE e lo sottolineo ho fatto questo vaccino circa quattro anni fa (nonostante non avessi 11 anni ma 22) ed ora che stanno venendo fuori queste cose diciamo che sto iniziando a preoccuparmi.

    Mi scuso in anticipo se sto facendo affermazioni senza cognizione di causa ma non essendo laureata nè in chimica nè in medicina non mi è molto chiara la spiegazione fornita; potreste gentilmente spiegarmi in modo meno tecnico la frase fra virgolette e quali sono dunque i rischi e la pericolosità di un “vaccino a vettore ricombinante poxvirale“?

    Ringrazio in anticipo

    Cordialmente

    LP

  3. Buonasera Sig.ra Luana.

    La tecnica del DNA ricombinante è una tecnica per vaccini di ultima generazione e dunque anche la tecnica utilizzata per il più noto vaccino contro l’epatite B

    Non risulta sia scritto in questo articolo.

    Comunque, quello di cui nessuno parla è di come era prodotto il vecchio vaccino per l’Epatite B.
    Il vecchio vaccino per l’Epatite B era uno dei pochi che derivava direttamente dal sangue umano, in particolare, da prodotti ematici di persone omosessuali cha avevano contratto l’Epatite.
    Il vaccino è stato rimpiazzato negli anni’90 da una versione ottenuta tramite l’ingegneria genetica o versione a “DNA ricombinante”, che viene coltivata in cellule di funghi unicellulari.
    I primi vaccini derivati dal plasma non sono stati ritirati dal mercato almeno fino al 2001.
    Per questo motivo chiunque si fosse vaccinato contro l’Epatite B avrebbe potuto ricevere un vaccino derivato da sangue umano.

    Il vaccino anti-epatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione genetica del virus dell’Epatite B. Con cellule di lievito [Saccharomyces cerevisiae] nel cui materiale genetico viene inserita una porzione del gene del virus dell’Epatite B; vengono poi trattate con formaldeide; adsorbite su idrossido di alluminio; conservate con un battericida a base di mercurio e acido salicilico [thimerosal]; addizionate di altre sostanze, come antibiotici, non dichiarate. [fonte: foglietti illustrativi dei vaccini anti-epatite B a DNA ricombinante Engerix B adulti, Engerix B pediatrico e Recombivax HB]

    Infine, il vaccino anti-epatite B è un “vaccino ricombinante subunità” che utilizza il lievito Saccharomyces cerevisiae mentre il vaccino anti-HPV Gardasil è un “vaccino a vettore ricombinante poxvirale“. I vaccini a vettore ricombinante sono simili ai vaccini DNA sperimentali, ma usano un “vettore” [batterio o virus] attenuato per introdurre il DNA patogeno nelle cellule del corpo.

    Attendo delucidazioni in merito a ciò che vuoLe cortesemente farmi osservare.

    Grazie per la visita.

  4. “Tuttavia, Gardasil è il primo vaccino risultato essere contaminato da un DNA geneticamente modificato, utilizzato per fabbricare particelle di proteine ​​virus-simili per il vaccino”.

    Potrei gentilmente avere delucidazioni su questa affermazione? La tecnica del DNA ricombinante è una tecnica per vaccini di ultima generazione e dunque anche la tecnica utilizzata per il più noto vaccino contro l’epatite B.

    Grazie

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