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Inizia la protesta!

C'è voluto l'inizio della scuola per svegliare finalmente dal torpore tanti genitori convinti di vedere garantiti i diritti dei propri figli.

Le misure contenute nella "manovra" di luglio, e in quella in via di approvazione, prevedono una delega al Governo per la riforma assistenziale e fiscale che deve recuperare 40 miliardi di euro in tre anni.

A ciò si aggiungono i tagli agli Enti locali: saranno fortemente ridimensionati i servizi per i bambini in difficoltà, per gli anziani, per le persone con disabilità, per i non autosufficienti.

Una questione tutt’altro che marginale poiché interessa, con maggiore o minore intensità, oltre 10 milioni di famiglie italiane.

Ogni bambino, appena nasce, si ritrova già sul gruppone 30 milioni di €uro di debito pubblico che, per ovvie ragioni che sfuggono a certi politici bacati, non ha mai potuto contrarre. Eppure, si sono lette certe affermazioni da voltastomaco in merito al fatto che bisogna intervenire sulle pensioni e indennità riconosciute a chi non ha mai lavorato e versato contributi, così come tagliare e individuare i possibili risparmi su reversibilità, indennità d’accompagnamento e pensioni d'inabilità.

Siccome vi sono tante situazioni limite, come quella che viviamo anche noi come “famiglia con bambino disabile” che non possono essere ignorate, sto iniziando a pensare che la politica odierna è composta da persone che non conoscono la realtà del nostro Paese e, in un certo senso, ha ragione William Sheakespeare col suo vecchio adagio "che epoca terribile quella in cui degli idioti governano i ciechi".

Un bambino disabile, reso disabile da un danno vaccinale, è una di quelle PERSONE che non ha mai lavorato, perché la sua età anagrafica non lo consente e forse mai la sua patologia lo consentirà; quindi non ha ancora versato contributi e forse mai li verserà, ma percepisce l’indennità d’accompagnamento come DOVEROSO riconoscimento di uno Stato civile (articolo 38 della Costituzione Italiana) verso chi non è in grado a provvedere fisicamente ed economicamente al proprio sostentamento, non certo per volontà propria, e sperare di vedersi garantite terapie riabilitative che già sono agonizzanti.

Questa classe politica mafiosa vuole penalizzare la vita dei bambini dall’inizio e vuole penalizzare le famiglie coinvolte ancor più di quanto già accade quotidianamente.

In un momento storico del passato venne messa in atto la più grande tragedia umana conosciuta al mondo: i primi a essere soppressi furono le persone con disabilità. Oggi non vengono eliminati nelle camere a gas, ma si predispone una lenta agonia, che porterà  tragicamente alla deriva tante famiglie.

Come italiano, come padre, come professionista mi vergogno per  la classe politica attuale, per le ingiustizie che riesce a creare, per le ormai chiare intenzioni di DISTRUGGERE LO STATO SOCIALE.

Adesso però è arrivato il momento di reagire per tutelare il futuro e i diritti dei nostri figli danneggiati da vaccino.


Il seguente manifesto caratterizzerà la nostra forma di protesta civile (che si unisce a quella della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)e spero sarà condiviso e affisso in ogni luogo da tutti coloro che vorranno collaborare, in nome e in tutela dei propri figli.

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