Autismo sotto la Lanterna

Partiamo da una doverosa premessa: ancora per quest’anno (ultimo di scuola dell’infanzia) a mio figlio sono state riconosciute 25 ore di sostegno più 7 ore di Operatore Socio Educativo.

In un certo senso “lui” rappresenta inconsapevolmente un’isola felice rispetto alla situazione che si sta pian piano delineando in tutta Italia, anche se già mi sto preparando alle assurde novità del prossimo anno scolastico.

Anche nella città di Genova, sempre attenta alle problematiche sociali, si sta verificando quel taglio nazista (deciso da questo Governo) alle necessità dei disabili e delle loro famiglie.

Il sottoscritto è mancato dalle pagine di questo blog, proprio per raccogliere svariate denunce e poter collaborare (per quel poco che può nel suo piccolo) con le famiglie interessate da questa vergognosa manovra che meriterebbe risposte altrettanto eclatanti, anche se comprendo molto bene che non tutti hanno la forza e la voglia di mettersi in gioco e metterci la faccia.

Stiamo vivendo un momento storico dove purtroppo, volenti o nolenti, prima o poi la faccia dovremo mettercela ed anche con una buona dose di muso duro per vedere garantiti quei diritti umani che spettano ai nostri figli, ai disabili, ai cittadini tutti come sancito anche dall’Art. 38 della Costituzione (malgrado si parli già di togliere anche le indennità di accompagnamento).

E’ in via di definizione un blocco organizzato di famiglie per un ricorso massiccio al Tar. Infatti, dai genitori arrivano e sto raccogliendo segnalazioni/testimonianze impressionanti:

  1. ore di sostegno tagliate,
  2. bambini con handicap abbandonati a se stessi, addirittura accompagnati alla toilette dai loro stessi compagni di classe,
  3. bambini con autismo fatti sdraiare a terra sul tappeto per evitare che disturbino gli altri,
  4. genitori di bambini/adolescenti autistici che si sentono minacciare dai genitori di bambini/adolescenti normodotati,
  5. genitori di bambini/adolescenti autistici che si sentono invitare dalle maestre/insegnanti a lasciare a casa da scuola il proprio figlio.

Comprendo anche molto bene che finchè il problema non tocca il proprio figlio, molti se ne strafregano di queste problematiche.

Sono comunque speranzoso di raccogliere la solidarietà di tutti coloro che vogliono contrapporsi a questo progetto nazista molto preoccupante, così come altrettanto preoccupante è il progetto di voler affidare ai precari (pertanto a personale non specializzato) o peggio ancora alla disorganizzazione di certe Cooperative (scuole materne e nidi comunali) l’utenza più fragile e più delicata, malgrado vi siano decine di insegnanti di sostegno lasciati a casa per gli altri assurdi tagli comminati all’istruzione: un cane che si morde la coda!

Certe patologie, come l’autismo in forte crescita non solo a Genova ma in tutta Italia, in linea con i numeri mondiali che ho sempre denunciato da due anni a questa parte, vanno gestite con razionalità altrimenti si scarica su tutta la classe una tensione impensabile che ha già portato al verificarsi e al ripetersi degli incresciosi episodi disumani elencati poco sopra.

Gli alunni diversamente abili sono sempre più in aumento a Genova. Nelle scuole comunali, nidi e infanzia, e negli altri ordini di scuola.

Qualcuno ipotizza addirittura che si tratti in parte di figli di extracomunitari ma avrebbe bisogno degli occhiali perchè è evidente che la netta maggioranza sono bambini italiani.. e comunque, extracomunitari o no, quando si parla di disabili e soprattutto di bambini questa differenza non dovrebbe nemmeno esistere!

Si parla addirittura di accorpamenti per raggiungere il numero di 1000 studenti chiesto dalla Legge.

Non voglio immaginare cosa succederà in quelle classi, magari di 30 persone, con 3 o più disabili senza alcun sostegno malgrado vi siano, oltre alla Costituzione, altri appigli inappellabili ai quali potersi aggrappare nel caso di necessità:

  1. approvazione della mozione bipartisan sull’autismo al Senato della Repubblica
  2. Legge 104/92
  3. Sentenza della Corte Costituzionale n. 80, depositata il 26 febbraio 2010 (ulteriori approfondimenti QUI)
  4. Corte Europea per i Diritti dell’Uomo

La coesione sociale delle famiglie che è ora in atto sta facendo scricchiolare le certezze di certi governanti aggrappati alle loro poltrone, e credo che sia ora di tirare fuori gli artigli per la tutela dei propri figli perchè la misura è colma… anzi, è straripata da un bel pezzo!

A Genova, all’Ufficio della Regione per la Consulta dell’Handicap, sono già arrivate parecchie segnalazioni:

  1. un preside della Valbisagno con 35 studenti diversamente abili e cinque insegnanti di sostegno (rapporto 1 : 7);
  2. il papà di una scuola media del levante il cui figlio autistico aveva 18 ore di sostegno nelle elementari ed ora ne hanno assegnate solo la metà nelle medie, interrompendo così un miglioramento in atto;
  3. la mamma di un’allieva di una materna comunale che sarà affidata a personale di cooperativa;
  4. educatrici del centro di riabilitazione di mio figlio che vanno a riparare alla mancanza delle insegnanti di sostegno per non far sentire abbandonati questi bambini/ragazzi.

Ill.mo Presidente Berlusconi, “Lei” ha ragione su una cosa: questo paese [governato da Lei e dalle sue pro…stitute] è proprio una merda!

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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