AUTISMO: Linee Guida 2011 – 2015

Dopo l’11 settembre dell’autismo, sono finalmente uscite le nuove Linee Guida per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti.

Sinceramente l’introduzione fa subito comprendere che, coloro che le hanno elaborate, hanno un’idea confusa e delirante di tutto il contesto anche alla luce dell’imminente revisione del DSM-IV.

Le Linee Guida dovrebbero rappresentare uno strumento che consente un rapido trasferimento delle conoscenze nella pratica clinica quotidiana, ed è abbastanza esilarante [se non fosse che nulla c’è da ridere] leggere che tali “conoscenze” si baserebbero sull’elaborazione di ricerche biomediche.

Ma che orrore!… chissà cosa significa per tutti “loro” il termine biomedico?

Si tratta in effetti di raccomandazioni di comportamento, messe a punto mediante un processo di revisione sistematica della letteratura [scremata e filtrata opportunamente per soddisfare un sostentamento del mercato farmaceutico del disagio infantile] e delle opinioni di esperti [confusi e deliranti], che saranno utilizzate come strumento dai medici e dagli amministratori sanitari per migliorare la qualità dell’assistenza e razionalizzare l’utilizzo delle risorse.

Le decisioni cliniche sul singolo paziente richiedono l’applicazione delle raccomandazioni, fondate sulle migliori prove scientifiche [manipolate e cucinate da esigenze di mercato farmaceutico], alla luce dell’esperienza clinica del singolo medico e di tutte le circostanze di contesto.

Le Linee Guida rappresentano una sintesi delle migliori conoscenze [dei deliri di onnipotenza neuropsichiatrica] disponibili e possono essere uno strumento di aggiornamento e formazione per il medico.

Spetta dunque alla competenza e all’esperienza del singolo professionista [molto pochi eticamente corretti per verità di cronaca] decidere in che misura i comportamenti raccomandati, pur rispondendo a standard qualitativi, si applichino al caso clinico particolare.

I tre lati schifosi del triangolo del pericolo di queste Linee Guida sono che:

  1. alle porte del 2012, malgrado gli ingenti capitali investiti in ricerche di ogni genere e grado, l’eziopatogenesi della malattia è dichiaratamente di origine sconosciuta;
  2. non esiste una codifica genetica, ovvero cromosomica, a parte svariati polimorfismi genici sparsi un pò qua e un pò là [come i numeri delle cartelle della tombola] che nulla influiscono sulla corretta funzionalità del cromosoma interessato;

la linea chimica è ampiamente sponsorizzata.

Se pensano di prenderci in giro hanno sbagliato totalmente il messaggio, perchè in questo senso decade il concetto di Linea Guida e si esalta il concetto di “mercato farmaceutico”… e se pensano di promuoverlo sulla pelle dei nostri figli sono totalmente fuori di testa.

A noi genitori spetta il dovere di difendere questi bambini dalla manifesta mancanza di etica scientifica.

Ulteriori commenti non servono: Linee Guida deontologicamente immorali.

Annunci
Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli

infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

Commenta per primo