Vaccinazioni obbligatorie: esposto del Codacons.

questa è la prima delle 13 pagine dell’esposto del Codacons

Premesso che per ragioni di privacy riguardanti i soggetti coinvolti, a differenza di quando riporto situazioni personali, non mi è possibile divulgare l’intera documentazione (composta da 13 pagine) che mi è stata gentilmente inoltrata (ringrazio le preziose fonti), credo sia comunque doveroso informare al riguardo dei concetti incisivi espressi dalla più rappresentativa associazione a tutela dei consumatori in merito alle vaccinazioni obbligatorie e/o presunte tali.

In data 10 novembre 2011, con protocollo del 01/12/2011, il Codacons ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Roma, alle Istituzioni Sanitarie (Ministero, varie ASL di zona) e alle Istituzioni di Farmacovigilanza, un esposto poichè ritiene che non venga fatta una corretta informazione circa l’obbligatorietà dei vaccini e i rischi da reazione avversa che questi farmaci comportano.

In particolare, nel suo esposto, il Codacons richiama l’attenzione sul “diritto alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi“, sul “diritto d’uguaglianza“, sul “diritto alla tutela della salute” come previsto dall’Art. 32 della Costituzione Italiana, con tutti i mezzi previsti dalla Legge, contro ogni abuso da chiunque posto in essere.

Proprio a richiamo della tutela di tali diritti, il Codacons ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di genitori di bambini in età pediatrica relativamente ai vaccini da effettuarsi sui neonati; in particolare si lamenta la carenza ovvero assoluta mancanza di informazione da parte del personale sanitario (in primis nelle ASL ove vengono effettivamente praticati i suddetti vaccini ai bambini) in merito alle vaccinazioni obbligatorie oppure non obbligatorie ovvero semplicemente consigliate da effettuarsi sui piccoli.

E’ stato verificato che, dalla lettera inviata ai genitori di bambini in età pediatrica, la ASL non fornisce alcuna indicazione circa i vaccini obbligatori per Legge (purtroppo questo atteggiamento è prassi comune su tutto il territorio nazionale) ma invita a sottoporre gli stessi ad una serie di vaccinazioni anche non obbligatorie per Legge, inducendo in errore i genitori legittimati a ritenere le vaccinazioni indicate da ritenersi obbligatoriamente somministrabili ai propri figli. Come sappiamo non corrisponde al vero!!!!

Ad oggi molti genitori di bambini in età pediatrica sono alla ricerca di chiarezza e di maggiori informazioni che il personale medico sanitario, in primo luogo il pediatra di famiglia nonché i medici ed operatori all’interno delle ASL, dovrebbe correttamente fornire loro sia attraverso documenti scritti che per le vie orali; i genitori dei bambini che hanno eseguito il vaccino esavalente sono inoltre preoccupati sulle eventuali conseguenze che questo potrà avere sui propri figli in considerazione del fatto che i bambini sono spesso sottoposti a vaccini anche non obbligatori per Legge attraverso tale suddetta specialità medicinale.

Appare evidente la necessità di chiarezza e comunque di informazioni che dovranno essere fornite ai genitori dei bambini in età pediatrica relativamente ai vaccini da eseguirsi sui bambini medesimi affinchè vengano effettuate delle scelte consapevoli e coscienti sui vaccini non obbligatori cui eventualmente sottoporre i piccoli.

In Italia i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro: antidifterite, antitetanica, antipoliomielite, antiepatite virale B.

I vaccini non obbligatori sono: antimorbillo-parotite-rosolia (MPR), antiHaemophilus B, antipertosse, e altri vaccini come l’antimeningococcica e l’antivaricella.

Nelle ASL anzichè informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per Legge e quindi effettuare sostanzialmente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, in rispetto di quanto previsto dalla normativa, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente.

Negli ultimi anni i vaccini esavalenti utilizzati prendevano prevalentemente in considerazione il vaccino esavalente Hexavac della AventisPasteur MSD Spa che secondo la medesima ditta produttrice fornisce protezione contro la difterite, tetano, pertosse (acellulare), poliomielite, Haemophilus B e contro l’epatite B ma successivamente, almeno dall’anno 2005 in poi, il vaccino maggiormente in uso per l’esavalente (causa anche la sospensione all’autorizzazione e alla vendita dell’Hexavac) era ed è oggigiorno il vaccino esavalente Infanrix Hexa della GlaxoSmithKline Biologicals Spa; entrambi i medicinali venivano autorizzati alla commercializzazione sul mercato italiano dall’AIFA per la vaccinazione primaria dei neonati a partire dal secondo mese di vita e, si ribadisce, oltre ai quattro vaccini obbligatori per Legge il VACCINO ESAVALENTE contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus Influenzae di tipo B.

Riferito al fatto che nella ASL venga solamente effettuato il vaccino esavalente sui bambini e li obbliga ad effettuare sia le vaccinazioni obbligatorie che facoltative, la difesa di tale sistema di vaccinazione oggi praticato nelle ASL è che in tal modo il bambino riceve pochissime iniezioni nel primo anno di vita mentre praticandogli il vaccino monovalente il bambino riceverebbe più iniezioni nel primo anno di vita!    Ma appare grave il fatto che non esista (non essendo disponibile presso le ASL!) in unica dose-soluzione il polivalente che contenga solamente i vaccini obbligatori per Legge nonchè lesivo della libertà di scelta dei genitori del bambino che deve sottoporsi alle vaccinazioni incluse nell’esavalente quindi anche alle vaccinazioni non obbligatorie per Legge!   Non sono disponibili in sostanza in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori!

Ciò appare gravissimo soprattutto perchè sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini (siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale), come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e shock del sistema immunitario. Invero, quando un organismo si ammala non lo fa mai per quattro o cinque malattie contemporaneamente: in tal senso la letteratura scientifica attuale e gli esponenti della comunità scientifica sostengono che la somministrazione polivalente potrebbe indurre reazioni cosiddette “autoimmuni“, cioè l’organismo potrebbe arrivare anche a produrre auto-anticorpi che, non riconoscendo più il “vero nemico” da aggredire, aggredirebbero (in una situazione di smarrimento generale) le funzionalità di organi interni al paziente (es. demielinizzazioni, Les, alterazioni ematologiche, encefalopatie, etc etc).

Pertanto il Codacons CHIEDE che:

  • gli enti destinatari dell’esposto, verificata la carenza ovvero la mancanza di informazione circa le vaccinazioni pediatriche obbligatorie e/o semplicemente consigliate, si attivino in qualunque modo e con qualunque mezzo al fine di informare correttamente i cittadini italiani tutti e in particolare i genitori di bambini in età pediatrica circa i vaccini da effettuarsi sui bambini nei loro primi mesi di vita in termini di oblbigatorietà ovvero di scelta facoltativa e comunque correttamente informarli sui rischi eventualmente connessi alla relativa effettuazione;
  • gli enti destinatari dell’esposto vogliano altresì attivarsi affinchè siano rese disponibili, nel più breve tempo possibile, confezioni monodose dei vaccini in età pediatrica (obbligatori e non obbligatori per legge) insieme a confezioni di polivalenti riguardanti i vaccini obbligatori per legge (corrispondenti ad un totale di quattro) per consentire di poterli iniettare sui bambini in un’unica soluzione evitando altre punture e comunque mantenendo tali medicinali completamente ad uso gratuito per il cittadino, quindi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Le ASL vogliano provvedere, con la massima urgenza, in considerazione di quanto sopra evidenziato:

  1. a predisporre con sollecitudine una lettera informativa in grado di fornire ai genitori dei bambini in età pediatrica informazioni corrette ed esaustive sui vaccini obbligatori da effettuarsi per legge revocando conseguentemente le lettere che oggi sono solite inviare ai genitori dei piccoli che si appalesano pertanto non veritiere ed ingannevoli;
  2. a mettere a disposizione dei bambini che devono effettuare la vaccinazione obbligatoria ovvero non obbligatoria per legge (praticando la vaccinazione stessa), sia confezioni monovalenti che polivalenti che comprendano esclusivamente le vaccinazioni obbligatorie (quindi quattro vaccinazioni ad oggi);
  3. a revocare l’autorizzazione in commercio di tutti i vaccini esavalenti in commercio in Italia non contenendo questi solo i vaccini previsti come obbligatori dalla normativa italiana.

Il Codacons CHIEDE, altresì, alla Procura della Repubblica di procedere penalmente in ordine a tutti i fatti previsti dalla Legge come reato che la S.V. vorrà ravvisare, chiedendo la giusta punizione del colpevole e di essere informati in caso di archiviazione ex art. 408 comma 2 c.p.p. ed in caso di proroga delle indagini preliminari. In particolare il Codacons CHIEDE, preliminarmente, di accertare se effettivamente presso le strutture sanitarie preposte, quindi le ASL, vengano costantemente e per prassi effettuati vaccini esavalenti (contenenti pertanto un totale di sei vaccini) sui bambini di età pediatrica anzichè, come dovrebbe invece essere, i soli quattro vaccini obbligatori per legge.

In particolare Vogliano eventualmente ravvisarsi nelle condotte sopra descritte, in particolare nella condotta dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL italiane, a mero titolo esemplificativo, i reati di TRUFFA ex art. 640 cp, anche aggravata, che punisce chiunque , con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno (…omissis) con aggravamento della pena se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di fare esonerare taluno dal servizio militare (…omissis) ed il reato di ABUSO D’UFFICIO ex art. 323 cp che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazioni di norme di Legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto (…omissis).

Il Codacons CHIEDE la punizione per tali specifici reati in quanto, come ampiamente spiegato e motivato precedentemente, sarebbe lesivo della libera scelta dei genitori dei bambini in età pediatrica non solo non informarli correttamente sulle vaccinazioni obbligatorie ovvero facoltative per legge ma eventualmente mettere a disposizione presso le strutture sanitarie preposte ad eseguire le vaccinazioni medesime, quindi le ASL, solamente i vaccini esavalenti in luogo del polivalente che contenga solo quattro vaccini ritenuti obbligatori dalla Legge italiana oppure il vaccino monodose di ogni vaccino specifico sia esso oblbigatorio ovvero solamente facoltativo; tale inspiegabile procedura comporterebbe, ove accertata, un inevitabile costo aggiuntivo per lo Stato Italiano in ambito sanitario in quanto verrebbero effettuati costantemente vaccini esavalenti anche quando, probabilmente, i genitori dei bambini (ove correttamente ed adeguatamente informati) avrebbero deciso di praticare esclusivamente i vaccini obbligatori per legge di numero inferiore a quelli contenuti nell’esavalente sopracitato!

In caso di silenzio-rifiuto in seguito all’esposto entro 30 gg dal ricevimento dello stesso il Codacons adirà al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio per sentire pronunciare condanna per il silenzio riscontrato nei destinatari del medesimo con richiesta di obbligare a provvedere come sopra esposto.

Non esiteranno ad agire legalmente neanche i genitori dei bambini in età pediatrica direttamente interessati alla presente problematica, così come si riserveranno di agire anche per l’ingannevolezza del messaggio fornito dalla ASL.

Come già in passato ho denunciato nel video Patch contro l’autismo istituzionale, questo esposto avvalla e rafforza le mie affermazioni e rappresenta un ulteriore passo importante, quasi obbligato, che potrà fare luce sui molti aspetti “poco chiari” relativi alla gestione delle pratiche vaccinali operate dalle ASL  su tutto il territorio nazionale a danno dei nostri figli.

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infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

5 Commenti

  1. Gentile lettrice,
    questo esposto ha prodotto indagini tutt’ora in corso presso la Procura di Torino con, al momento, iscrizione di ignoti nel registro degli indagati per aggiotaggio

    Cordialità

  2. documenta con qualcosa D.p.assunta, altrimenti le tue sono solo chiacchiere e nulla altro.
    La verità è che i vaccini non convengono quasi mai considerando il rapporto rischio beneficio

  3. Libri di risonanza mondiale?… Scritti da chi?… Impiegati per chi?… Scienziati di quale universo?…

    Il Codacons ha scritto un esposto scrupoloso attenendosi a normative di Legge che in Italia sono ampiamente disattese in campo vaccinale.

    Molto probabilmente anche Lei ha chiuso gli occhi di fronte a bambini che dopo la vaccinazione anti-morbillosa hanno contratto un’encefalopatia cronica che li rende invalidi per tutta la vita, nonchè facili prede di opinabili professionisti farmaceutici.

    Spero sia in grado di provare quali studi scientifici riportano l’assoluto beneficio di queste vaccinazioni [che Lei stessa definisce facoltative] in bambini di pochi mesi.

    Un significativo declino del morbillo era già iniziato molto prima dell’introduzione del vaccino. Negli Stati Uniti e in Inghilterra era già avvenuto, tra il 1915 e il 1958, un declino di oltre il 95% dei casi mortali.

    Fin dall’introduzione del vaccino la fase apicale del morbillo non si manifesta più nei bambini ma negli adolescenti e nei giovani adulti. Il rischio di complicanze è aumentato rispettivamente del 3% e del 20%.

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    Il vaccino non è raccomandato per i bambini che hanno meno di 15 mesi, tuttavia i bambini di quell’età sono più a rischio per le complicazioni che possono seguire il morbillo. Prima dell’introduzione del vaccino era veramente rara l’eventualità che i neonati contraessero questa malattia. Nel 1993, invece, un quarto dei casi di morbillo si è verificato proprio in bambini con meno di un anno di età. Funzionari del CDC ammettono che questa situazione potrebbe peggiorare e ne attribuiscono la causa al numero crescente di mamme che sono state vaccinate negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta (se si è privi dell’immunità naturale la protezione contro il morbillo non può essere trasmessa ai figli).

    Morbillo contro Morbillo

    Riflessioni morali sui vaccini preparati con cellule di feti abortiti

    In attesa di Sua gentile risposta, La ringrazio per la visita.

  4. molto probabilmente il Codacons ha scritto questo esposto ignorando quanto scritto su libri di risonanza mondiale (pink book Red Book medico e bambino), il costo benefico delle vaccinazioni, e poi avrà ascoltato qualche genitore di utente in preda ad ansie fobiche retaggio dei tempi che furono e non hanno visitato i degenti di reparti pediatrici che hanno contratto magari il morbillo (la cui vaccinazione non è obbligatoria), e ora hanno l’ encefalite