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Nuovo studio convalida il messaggio del Dr. Andrew Wakefield

Secondo un nuovo studio vi sarebbero differenze nella flora batterica dell’intestino di bambini autistici in confronto ai bambini non-autistici.

Quelli che si sono affrettati a distruggere professionalmente il Dr. Wakefield dovrebbero rendersi conto che è ormai in atto una frattura insanabile nella ricerca scientifica all'avanguardia, soprattutto per quanto riguarda la connessione tra autismo e i problemi intestinali.

In mezzo a tutto questo c'è il solito giornalista mistificatore Brian Deer che, punto sul vivo, ricompare con le sue uscite pittoresche [come qualche suo fan del resto] non degne di nota e facilmente smontabili: basta leggere i commenti tra i quali spiccano anche i nomi di alcuni dei genitori dei 12 bambini dello studio originale di The Lancet, oltre a quello del Prof. Lewis.

Il 10 gennaio 2012 la Società Americana di Microbiologia ha pubblicato quello che considero uno stupendo report "Application of Novel PCR-Based Methods for Detection, Quantitation, and Phylogenetic Characterization of Sutterella Species in Intestinal Biopsy Samples from Children with Autism and Gastrointestinal Disturbances" redatto dai ricercatori del Center for Infection and Immunity, Mailman School of Public Health, Columbia University, New York City.

La studio rivela come gli individui autistici non solo abbiano particolari sintomi gastrointestinali, ma anche infiammazioni e varie anomalie nel tratto intestinale superiore e inferiore.  Di fatto questo studio convalida il messaggio iniziale del 1998 del Dr. Wakefield.

Gli scienziati, al momento, non sanno dire quale possa essere la reale causa di questo squilibrio, anche se molti genitori hanno svelato questo segreto di Pulcinella. I ricercatori hanno riferito in merito all’utilizzo di “test PCR Sutterella-specifici in campioni biologici e ambientali“.

Questa informazione è particolarmente significativa, perché mi giungono notizie dagli Stati Uniti che la FDA vorrebbe vietare il Test PCR [Polymerase Chain Reaction sviluppato nel 1983 da Kary Mullis], perchè può rivelare risultati importanti nelle questioni riguardanti  i vaccini [identificazione di virus, prevenzione e/o connessione di possibili eventi avversi] se messi a disposizione di medici eticamente corretti, laboratori e consumatori. Infatti, è noto che questo test consente ai ricercatori di produrre milioni di copie di una specifica sequenza di DNA in circa due ore!

Considerato che gli attuali vaccini, sempre più manipolati geneticamente, comportano modifiche al DNA umano del ricevente, questo test risulterebbe profondamente scomodo a tutti coloro che vogliono insabbiare certe questioni, non solo in merito alla correlazione autismo e vaccini.

Per meglio comprendere come funziona il Test PCR, da non confondere con la Proteina C-Reattiva che si effettua routinariamente nei bambini anche con prelievo venoso capillare periferico, consiglio di leggere questo link e scoprirete che è utilizzato anche per la diagnosi precoce di patologie maligne come leucemie e linfomi.

Forse, e dico forse, il problema della FDA può provenire dalla “troppa politica mischiata alla scienza” che garantisce soprattutto approvazione di brevetti anzichè l’appropriatezza del test. Il test è utile e può essere utile a tutti coloro che sono disperatamente alla ricerca di risposte. È interessante anche notare che il Test PCR può rilevare virus RNA [come il morbillo e la parotite] e così non farebbe altro che aumentare le implicazioni a danno del vaccino MMR, addensando la trama.

Poiché i disturbi dello spettro autistico colpiscono  l’uno per cento della popolazione e crescono ogni giorno, si potrebbe sperare che qualche scienziato eticamente corretto inizi a collegare gli innumerevoli punti in comune [moltissimi] tra i vari  studi, pro e contro, affinchè si ponga definitivamente fine a questa terribile afflizione che ad oggi ha rovinato due generazioni di bambini. 

L’autismo è letteralmente un problema sanitario che devasta l’intestino, che si verifica perché è presente una scriteriata spinta a vaccinare i bambini con numerosi vaccini fin da pochi mesi di vita, irrispettosi delle suscettibilità immunitarie di ciascun individuo, benchè al mondo non esistano studi scientifici che comprovino l’utilità di tale pratica in neonati di pochi mesi.  Non si tratta di coincidenze e/o fatalità. Infatti, da quando vi è stata questa pressione sull’acceleratore vaccinale, l’Autismo e le vaccinazioni sono diventati problemi paralleli e concatenati di salute pubblica.

Nella lettura dello studio della Mailman School of Public Health, questo ha attratto la mia attenzione: “Sutterella specie sono stati isolati da feci umane e animali e sono anche stati isolati da infezioni umane al di sotto del diaframma; più spesso da pazienti con appendicite, peritonite, o ascessi rettali o perirettali. Sutterella sequenze sono state identificate in campioni di biopsie intestinali da individui affetti da Morbo di Crohn e da Colite Ulcerosa, ma anche da materiale fecale di adulti apparentemente sani. Così, basando questi risultati ai precedenti, non è chiaro se le specie Sutterella contribuiscono a infiammazioni e infezioni o sono semplicemente normali abitanti della flora microbica umana in alcuni individui“.

Se, come sembra, Sutterella è associata con le infezioni e/o processi infiammatori (Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa), mi nasce una domanda:  “Considerando la chimica del corpo di ogni neonato e/o bambino, quale è il ruolo che giocano i vaccini, con le loro numerose sostanze chimiche, tossiche, e gli antigeni che producono reazioni di tipo infiammatorio all’interno di un corpo umano il cui sistema immunitario non è pienamente maturo fino a circa 2 anni di età?“.

L’infiammazione è un processo biochimico risultante da agenti patogeni, irritanti, che danneggiano le cellule. Non dovrebbe essere paragonata all’infezione, anche se l’infiammazione può derivare dall’infezione. Una cascata di eventi biochimici si propaga e scaturisce la risposta infiammatoria, che coinvolge il sistema vascolare locale, il sistema immunitario e varie cellule all’interno del tessuto danneggiato. Diverse malattie hanno la loro origine nel processo infiammatorio: Alzheimer, malattia coronarica e il cancro. Altri disturbi al quale è associata infiammazione includono acne vulgaris, asma, malattie autoimmuni, prostatite cronica, glomerulonefrite, ipersensibilità, malattie infiammatorie intestinali, malattia infiammatoria pelvica, danni da riperfusione, artrite reumatoide, rigetto del trapianto, vasculite, cistite interstiziale. Tutto questo è possibile approfondirlo nell’ottimo articolo “Vaccini e infiammazioni cerebrali” del Dr. Harold E. Buttram  dell’International Medical Council for Vaccinations.

Tutti coloro che mi conoscono personalmente sanno molto bene che gli esami condotti su mio figlio hanno comprovato, tra le tante cose, proprio questo stato infiammatorio cronico. Così, alla luce di ciò, io non riesco a trattenermi dal proseguire a chiedere che i ricercatori medici dovrebbero indagare:

  1. quale ruolo gioca l’iperpermeabilità intestinale (“leaky gut syndrome”) nel facilitare i processi infiammatori;
  2. l’iperpermeabilità intestinale rappresenta l’eterno dilemma se “è stato creato prima l’uovo o la gallina”? ovvero è la Sutterella che provoca infiammazioni intestinali o viceversa?
  3. alcuni bambini nascono con una propensione mitocondriale per Sutterella? Il caso di Hannah Poling ha portato alla ribalta le propensioni mitocondriali. Per inciso, le propensioni mitocondriali non si verificano oltre i 14 anni di età;
  4. le sostanze chimiche tossiche di ogni vaccino danneggiano il rivestimento intestinale, producendo così la iperpermeabilità intestinale che porta alla formazione di colonie Sutterella nei bambini con DSA come ha segnalato lo studio?

A questo punto sarebbe interessante che ogni bambino, che deve essere vaccinato, esegua il Test PCR prima e dopo la vaccinazione [come uno dei possibili esami preventivi suggeriti all’Art 7 della Legge 210/92] così da indagare e confermare i “concetti” segnalati nello studio Mailman.

Anche a quei bambini vaccinati dopo aver ignorato e/o considerato i risultati del Test PCR, dovrebbe essere somministrato successivamente il Test PCR prima di qualsiasi successivo richiamo vaccinale al fine di accertarsi che nessuna Sutterella specie è comparsa nell’intestino, e che potrebbe essere la causa che fa precipitare  nel Disturbo dello Spettro Autistico se ci basiamo sulle nuove scoperte di Mailman e sul lavoro del Dr. Wakefield, che — se fosse stato preso sul serio molto prima — avrebbe eliminato l’aumento esponenziale degli attuali DSA nei bambini.  

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