Manifestazione disabili della Liguria

Il Consiglio Regionale della Liguria si è fermato nella giornata di ieri per ascoltare le persone del “terzo settore” cioè quell’area che si occupa della disabilità, degli handicappati, degli anziani, insomma dei veri deboli.

Hanno fatto tutto, come ha sottolineato il Presidente Claudio Burlando, con compostezza. Eppure hanno tanti problemi. Erano presenti tutti coloro che hanno sulle spalle il disagio in tutte le sue drammaticità: il presente di tante famiglie (e non sono i milionari di Cortina) ma soprattutto il futuro. Un futuro segnato dall’angoscia dell’incertezza e da una domanda schiacciante: “Chi si occuperà di… quando io non ci sarò più?“. Composti, silenziosi, civili. Altro che invasioni violente del Consiglio con insulti in libertà come è avvenuto nei giorni precedenti con altre categorie [per es. del settore trasporti].

Carissimi politici… non fate figli e figliastri, ascoltando i violenti e snobbando i deboli.

Il Consiglio Regionale della Liguria ha recentemente deliberato un taglio del 5% all’assistenza.

Durante l’incontro, al quale sono riuscito ad accedere [per grazia ricevuta] stringendo tra le mani la Mozione Bipartisan sull’Autismo del Senato della Repubblica [consegnata poi all’Assessore alla Sanità Claudio Montaldo], sono emerse le drammaticità della situazione economica del paese ma anche le tante contraddizioni che avvolgono il mondo della disabilità.

Mentre l’assistenza all’anziano e al malato di Alzheimer è considerata potenzialmente un “ricavo”, l’assistenza al bambino disabile è considerata [ahimè] un “costo”.

Se, come affermava Gandhi, “il grado di civiltà di una nazione si misura da come sono trattati i bambini e gli animali“, ieri si è avuta la netta sensazione che i bambini sono trattati ancor peggio degli animali [con tutto rispetto per questi ultimi e per gli anziani sopra citati].

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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