2 aprile: Giornata Mondiale per l’AUTISMO DA VACCINO

I vaccini sono prodotti farmaceutici non esenti da rischi, che possono essere maggiori per alcuni rispetto ad altri.

Lo stato attuale della scienza non detiene risposte certe per i genitori e medici, che per molti anni  hanno riportato lesioni multiple causate dai vaccini.

Le prove scientifiche sono insufficienti per effettuare un’affermazione certa in merito al fatto che certi vaccini non causano una vasta gamma di condizioni di salute gravi, come l’encefalite, encefalopatia, ictus, asma, autismo, Sid, sclerosi multipla, artrite, lupus, disturbi della coagulazione, altri disturbi del sangue.

Queste sono problematiche che devono essere valutate quando i vaccini ottengono il mandato di legge per essere utilizzati per ogni bambino e consigliati per molti adulti.

C’è una chiara ammissione che esiste una mancanza scientifica di adeguata comprensione circa il meccanismo d’azione dei vaccini nel corpo umano, compreso come, quando, perché e per quali motivi essi sono nocivi.

Con così tanti bambini vaccinati pesantemente in ogni parte del mondo e un aumento ingravescente delle difficoltà di apprendimento [1 bambino su 6], asma [1 bambino su 9], ADHD [1 bambino su 10], autismo [1 bambino su 88] diabete [1 bambino su 450] e milioni sempre più sofferenti di gravi allergie, malattie infiammatorie intestinali, altri disturbi cerebrali e del sistema immunitario, riempire le lacune nelle conoscenze scientifiche circa la sicurezza dei vaccini deve essere posta come priorità in cima all’agenda di ricerca scientifica nazionale e mondiale.

Informati e informa: http://autismovaccini.org/wp-content/uploads/2011/12/vaccines-get-the-full-story_ita.pdf

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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