Primati sviluppano autismo a causa delle vaccinazioni dell’infanzia

Era il 28 luglio 2010 quando nella valanga di nuovi studi di correlazione tra autismo e mercurio spiccava lo studio pilota dell'Università di Pittsburgh relativo alla "influenza dei vaccini pediatrici sulla crescita dell’amigdala e recettori oppioidi nelle scimmie" [che potete scaricare QUI].

A distanza di quasi due anni il risultato non lascia scampo a dubbi: i primati sottoposti a vaccinazione hanno sviluppato AUTISMO.

Se i vaccini non giocano assolutamente alcun ruolo nello sviluppo dell'autismo infantile [come reclamano in modo scomposto alcune federazioni mediche nostrane], allora perché alcuni dei vaccini più popolari che sono comunemente somministrati ai bambini, in modo scientificamente dimostrato, hanno causato autismo nei primati?

Questa è la domanda che molte persone si domandano adesso dopo il risultato dello studio condotto dagli scienziati dell’Università di Pittsburgh in Pennsylvania che ha rivelato come, molte delle dosi di vaccini somministrati nell’infanzia,  hanno causato sintomi di autismo nei primati delle scimmie.

Per la loro analisi, Laura Hewitson e i suoi colleghi dell’Università di Pittsburh hanno condotto un tipo di ricerca in merito all’appropriatezza dei tempi di sicurezza delle usuali vaccinazioni infantili somministrate ai bambini degli Stati Uniti. Allo stesso modo, i centri statunitensi del Center Disease Control and Prevention [CDC], avrebbero dovuto condurre simili ricerche da tempo ma, a causa di certi regimi, non sono mai state condotte.

Ciò che questo coraggioso team ha scoperto è qualcosa di innovativo; smonta completamente il dogma dell’immacolata vaccinazione, e di conseguenza che i vaccini sono sicuri e non rappresentano alcun rischio di autismo.

I vaccini somministrati erano quelli raccomandati ai neonati degli Stati Uniti negli anni ’90 [periodo 1994-1999], tra cui alcuni con il thimerosal e il vaccino morbillo-parotite-rosolia [par citarne alcuni: RECOMBIVAX HB ® – Merck –  per l’epatite B; Infanrix ® – GlaxoSmithKline – per la difterite e tetano e pertosse acellulare; Liquid PedvaxHIB ® – Merck – per l’haemophilus B; MMR ® II – Merck -].  Tutti i vaccini sono stati somministrati a dosi appropriate per peso e età della scimmia.

Presentato al Meeting Internazionale di Ricerca per l’Autismo [IMFAR] a Londra, gli abstract dello studio descrivono i cambiamenti biologici e le alterazioni comportamentali nei primati vaccinati che sono identici a quelli osservati nei bambini con autismo. Primati non vaccinati non hanno mostrato alcun risultato negativo.
Questa ricerca sottolinea la necessità critica per ulteriori indagini sulle vaccinazioni, mercurio e le alterazioni correlate osservate nei bambini autistici” ha dichiarato Lyn Redwood, direttore di SafeMinds [organizzazione americana e gruppo di lavoro di pubblica sicurezza impegnato nell’esposizione della verità in merito alla correlazione tra vaccini e autismo]. SafeMinds chiede su larga scala, studi imparziali che verifichino le condizioni mediche dell’autismo e gli effetti dei vaccini somministrati per effetto di scriteriate campagne vaccinali sempre più simili a un regime scientifico.
La richiesta del gruppo di ricerca rafforza il messaggio del Dr. Bernadine Healy, ex direttore del National Institutes of Health, in un’intervista rilasciata alla CBS nei giorni scorsi. Lei ha affermato che “le autorità sanitarie sono state troppo precipitose a chiudere la questione di una connessione tra vaccini e autismo quando la ricerca è ancora oggi insufficiente[spero che queste parole siano lette molto bene dai rappresentanti del “nostrano” Board Scientifico che promuove le Vaccinazioni da 0 a 100 anni e che tanto si affanna a screditare medici e legislatori che hanno denunciato tale connessione].

Ancora recentemente il Governo degli Stati Uniti ha ammesso un caso della Corte Federale del Vaccino che ha  compensato la famiglia di un bambino regredito nell’autismo come risultato di 9 vaccini somministrati in un giorno!

Proseguire a ignorare tutti i messaggi che giungono dagli Stati Uniti, non solo comprova una mancanza di etica professionale da parte di alcuni rappresentanti della nostra Sanità Pubblica, ma rivela una totale mancanza di rispetto della vita umana nel voler proseguire a rovinare coscientemente [ovvero con dolo] la salute dei nostri figli,  ignorando altresì gli effetti catastrofici degli elevati costi sociali totalmente a carico delle famiglie!

Tutti gli esperti che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell’effetto dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone.

Le notizie che si diffondono in Internet svelano sempre più l’ambiguità del CDC e delle istituzioni sanitarie preposte.

Tutte le implicazioni di questo studio condotto sui primati  dimostrano come il CDC ha eluso la propria responsabilità nell’indagare le questioni di sicurezza dei vaccini.

La supervisione in merito alla sicurezza dei vaccini dovrebbe essere rimossa dal CDC e fornite a un’agenzia indipendente.

Infatti, il CDC è nella poco invidiabile situazione di:

  1. aiutare a sviluppare i vaccini,
  2. contribuire al loro sviluppo,
  3. pagare per la loro somministrazione,
  4. essere responsabile per la loro sicurezza,

… una volpe a guardia di un pollaio!

News in Pictures

  • trump-kennedy
  • sierogruppi-men-mondo
  • policlinico-gemelli
  • crack sanità
  • ilva
  • vaccinarsi-in-gravidanza
  • vaccinarsi-in-gravidanza

4 Commenti su Primati sviluppano autismo a causa delle vaccinazioni dell’infanzia

  1. Ringrazio il Sig. TDM per aver esposto quello che è un crescente malcostume scientifico gestito da opinion leaders, ovvero individui ingaggiati dalle aziende farmaceutiche che formano [come margherite in un campo] intere agenzie di comunicazione per annunciare imminenti catastrofi e spingere [dietro l’impulso dei cattivi maestri] a diffidare della verità seminando il discredito.

  2. ScienceBlogs è un network di blog regolato da invito su simpatia e comunità virtuale. Esso è stato creato da Seed Media Group nel 2006 per migliorare la comprensione nel pubblico della scienza da parte di coloro che sono stati scartati da farmidustria. Ogni blog ha un proprio tema, specialità e autore, che non è soggetto a controllo editoriale e può scrivere castronerie offuscando qualunque verità. Gli autori sono scienziati che lavorano nel settore della castroneria, Università del mistero, scuole di medicina dedite al paranormale, baroni universitari, medici corrotti, scrittori professionisti di favole, studentelli arroganti.
    Insomma, fuffa in giro da anni al servizio della casta della disinformazione.

    ilpeyote va a magnare la pizza

  3. Buongiorno Sig. Max Cady, Lei mi scrive

    e qui lo ‘studio’ per quello che e’ in realta’:

    e rimanda a un link del 2008.

    INFLUENZA DEI VACCINI PEDIATRICI SULLA CRESCITA DELL’AMIGDALA E RECETTORI OPPIODI NELLE SCIMMIE
    viene pubblicato nel 2010 sulla Rivista Scientifica
    ACTA NEUROBIOLOGIAE EXPERIMENTALIS – Acta Neurobiol Exp 2010, 70: 147–164
    , e non mi risulta che si annoverano tra soggetti criminali i ricercatori che hanno avuto il coraggio di pubblicare quelle verità che altri criminali [magari gli stessi per i quali Lei lavora] vogliono invece oscurare.

    “Nella seguente singola dose di vaccini, acquistati senza conservanti, è stati aggiunto thimerosal come descritto in precedenza, al fine di simulare i vaccini pediatrici utilizzati tra 1994-1999 (Centers for Disease Control, 1995): RECOMBIVAX HB ® (Merck) per l’epatite B ( HB); Infanrix ® (GlaxoSmithKline) per la difterite e tetano e pertosse acellulare (DTaP), e Liquid PedvaxHIB ® (Merck) per l’haemophilus B (Hib). MMR ® II (Merck), è stato utilizzato per la morbillo, parotite, rosolia (MMR), che è sempre stato senza thimerosal. Il dosaggio di thimerosal è stato standardizzato per l’equivalente (mcg / kg di peso corporeo) somministrato a un bambino maschio umano sul 5° percentile di peso. La standardizzazione ha fornito una clinica dose-esposizione che ha permesso un valido raffronto tra i risultati. Singole dosi di vaccino sono state messe in comune e poi diluite con una soluzione di thimerosal a stock e analizzati per la concentrazione di mercurio etilico usando un plasma ad accoppiamento induttivo Optical Emission Spectrometer per verificare che le concentrazioni target fossere state raggiunte. Il vaccino al dosaggio HB contenuti ~ 1,98 mcg di mercurio di etile per dose da 0,5 ml, mentre il dosaggio DTaP e Hib contenuti ~ 3,96 mcg di mercurio etilico. L’orario di somministrazione del vaccino è stato modificato sulla base della crescita di circa 4-1 più veloce dei neonati macaco, seguendo i protocolli precedentemente pubblicati. I bambini esposti hanno ricevuto 0,5 ml per via intramuscolare (IM) l’inserimento di ciascun vaccino secondo il calendario di cui alla tabella I, escluse l’MMR che è stato dato sottocute. I neonati non esposti hanno seguito lo stesso schema delle iniezioni di neonati esposti ad eccezione che ogni vaccino è stato sostituito con 0,5 ml di soluzione salina, i.m. “
    “Questo caso-controllo pilota longitudinale ha esaminato lo studio di crescita dell’amigdala nei neonati macaco che ricevevano il programma completo vaccinale per l’infanzia degli Stati Uniti (1994-1999). Un neuroimaging longitudinale strutturale e funzionale è stato intrapreso per esaminare gli effetti centrali del regime vaccino sullo sviluppo del cervello. Vaccino e soluzione fisiologica iniettata nel gruppo di controllo neonati esposti con MRI e PET a circa 4 e 6 mesi di età, rappresentano due termini specifici all’interno del programma di vaccinazione. Analisi volumetriche hanno mostrato che gli animali esposti non hanno subito le modifiche di maturazione nel tempo in volume dell’amigdala che è stato osservato negli animali non esposti. Dopo il controllo per il volume di amigdala sinistra, il legame tra l’antagonista degli oppiacei [11C] diprenorphine (DPN) negli animali esposti rè imasto relativamente costante nel tempo, rispetto agli animali non esposti in cui vi è stata una impressionate diminuzione [11C] DPN vincolante. Questi risultati suggeriscono che le variazioni di volume nella maturazione dell’amigdala e la capacità di legame di [11C] DPN nell’amigdala è risultata significativamente modificata nei macachi neonati che ricevono il programma di vaccino. Il bambino macaco è un modello animale pertinente in cui indagare specifiche esposizioni ambientali e strutturali di neuroimaging funzionale nel corso dello sviluppo neurologico “.

    Laura Hewitson has left the University of Pittsburgh

    Laura Hewitson ha lasciato l’Università di Pittsburgh oppure è stata messa in condizione di andarsene come tanti ricercatori che vanno contro gli interessi di una qualunque grande industria?

    Vorrei ricordare che questo modo di agire col discredito, come è il Suo commento, è la prassi usuale quando uno studio scientifico dimostra quello che il produttore non vuole far conoscere. Due esempi su tutti:

    1) In Italia abbiamo l’esempio della Dott.ssa Gatti e del Dott. Montanari [quest’ultimo non lo confonda col Dott. Montinari]. L’équipe della Dott.ssa Gatti è nota per affermare che le nanopolveri presenti nell’ambiente sono responsabili di leucemie, tumori, malattie cardiovascolari e, soprattutto, sono in grado di penetrare la membrana cellulare e modificare il DNA. Questo vuol dire affermare che tutte le attività umane atte a produrre in dosi massive tali nanopolveri, sono assolutamente da evitare. Considerando che qualsiasi fenomeno che crea combustione od esplosione genera nanopolveri, risulta facile capire come tali affermazioni siano maledettamente scomode per coloro che hanno fatto dell’incenerimento dei rifiuti, e dell’esportazione della democrazia a suon di bombe, il “loro” personale tesoro.
    Allo stesso modo, la stessa équipe è impegnata in una Commissione Parlamentare d’Inchiesta che sta sollevando pesanti responsabilità sui vaccini somministrati ai nostri militari, a causa di nanoparticelle trovate finanche nello sperma dei defunti, e risulta facile capire come tali affermazioni siano scomode per coloro che fanno di scriteriate campagne vaccinali [da zero a cento anni] il “loro” personale tesoro di Mida.

    2) Nel mondo abbiamo l’esempio della Monsanto dove, proprio qui, si scrive “Borrowing a move from the tobacco companies’ playbook, Monsanto appears to have decided that if you do not like the scientific reports coming out about you, then you should just buy the labs” ovvero “Prendendo in prestito una mossa dal manuale delle compagnie del tabacco, Monsanto sembra aver deciso che se non sono gradite le relazioni scientifiche che escono su di te, allora si dovrebbero solamente acquistare i laboratori“.

    Ottimo esempio di etica scientifica e promozione della salute, non fa una piega!

    Mi dispiace tanto per Lei Sig. Max Cady, ma pur avendo lasciato l’Università di Pittsburgh [in un raro esempio di encomiabile professionalità] Laura Hewitson e la sua équipe hanno proseguito lo studio pilota che gli era stato commissionato. Ancora per rimarcare il Suo tentativo di disinformazione, egregio Sig. Max Cady, Laura Hewitson prosegue serenamente la sua stimata attività in altro centro ricerche, ed ha partecipato regolarmente all’IMFAR 2011 con altri due studi. Per essere una ciarlatana, come riporta il Suo vecchio link del 2008, ne ha fatta di strada!

    Magari adesso verranno radiati tutti dall’Ordine dei Medici, sarebbe un’ottima idea… Sì, radiamo tutti coloro che vanno contro gli interessi di “criminali” che hanno rovinato due generazioni di bambini e proseguono in questa pratica esecrabile col sostegno di coloro che soffrono della sindrome da investigatore mancato.

    Infondo è così che funziona la odierna “santa ricerca scientifica” … oppure mi sbaglio?

    Certo che no… non mi sbaglio!

    1) A leggere i risultati di una ricerca tutta italiana [The unbearable lightness of health science reporting] che misura il grado di attendibilità, trasparenza ed equilibrio della divulgazione scientifica sui quotidiani e i settimanali di casa nostra, la risposta non lascia spazio all’ottimismo. Quando si parla di salute al grande pubblico, devono essere soppesati tutti gli aspetti in gioco: i benefici di un vaccino o di una terapia non farmacologica, ma soprattutto i rischi per il paziente e i costi per il sistema. E va cercata e svelata la presenza di eventuali conflitti di interesse, se cioè esiste un legame di natura finanziaria fra l’azienda produttrice e la fonte di informazione: medici, riviste, associazioni, giornalisti. Perchè se l’esperto è a libro paga dell’industria, questo condiziona inevitabilmente il punto di vista. E chi legge, ha tutto il diritto di saperlo.

    2) “Appare evidente come nella ricerca – ed in modo speciale in quella più strettamente connessa con i problemi clinici – gli orientamenti di un ricercatore possono essere diretti e motivati non solo dai problemi conoscitivi o dall’esclusivo desiderio di trovare un rimedio a situazioni morbose, ma anche da interessi personali o da quelli connessi con le istituzioni di cui quel ricercatore fa parte“. Tutto questo è ampiamente affermato dal COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA nel suo rapporto redatto l’8 giugno del 2006.

    3) I vaccini sono ormai divenuti un intervento politico, non una misura di Sanità Pubblica. Michele Grandolfo, epidemiologo Direttore del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità afferma [soprattutto in riferimento al vaccino HPV che tanto vogliono rendere obbligatorio]: “Le decisioni in sanità pubblica vengono prese sulla base del parere di esperti coinvolti nei contesti istituzionali (CSS, ISS, AIFA). Tali esperti non devono avere connessioni per finanziamenti ricevuti dalle o per attività di consulenza svolta alle aziende produttrici dei prodotti per il cui uso ci si deve esprimere. Non devono essere riconosciuti punti ECM ai corsi, convegni, congressi su temi che considerano i prodotti in questione, sponsorizzati dalle aziende produttrici o con docenti, moderatori e facilitatori implicati in rapporti di consulenza o finanziati dalle aziende in questione. Altrimenti non si fa sanità pubblica, si fa mercato, il più ignobile, speculativo sulla salute con le risorse che i cittadini mettono a disposizione con le tasse, il che rende la speculazione ancora più odiosa”.

    4) Vogliamo anche ricordare il caso Polacco relativo alla pandemia bufala del 2009?

    5) Certamente le case farmaceutiche non sono le uniche responsabili, ci sono anche i cattivi maestri [i veri criminali] e la pessima stampa. Non a caso, sempre riferito alla pandemia bufala del 2009 il Consiglio d’Europa ha sollevato proprio questa questione che ha portato a processo l’OMS [il cui secondo finanziatore mondiale è Bill Gates].

    6) Stranamente a livello universitario resiste una forte diffidenza nel collaborare con il privato a progetti, studi o brevetti.

    Come vede Sig. Max Cady, ho pubblicato serenamente il suo commento che è diventano un “assist” per il sottoscritto a rincarare la dose.

    Ciò non toglie che come responsabile garantisco il contraddittorio fino a quando non arrivano i soliti insulti [per esempio ho potuto apprezzare alcuni suoi commenti in giro per il web, oltre che vedere riportate sue mail ripiene di minacce, che non sono certo la migliore espressione di educazione] ai quali ci si aggrappa quando si è a corto di argomenti validi, forse per la pessima convinzione di credere che è garantito l’anonimato finchè protetti dalla tastiera. In realtà, rimangono molte più tracce elettroniche [meglio conosciuti come “dati sensibili”] del proprio passaggio di quanto si può pensare, e conservo sempre tutto: anche ogni genere di insulto che… sinceramente non mi tange!

    Si guardi allo specchio e pensi… che tutte le volte che pubblica certi “link da riporto” [tra l’altro sarebbe meglio scriverli in italiano per rispetto verso coloro che non hanno affinità con la lingua inglese], con la Sua pessima informazione contribuisce a rovinare la vita dei bambini.

    Cordialità da un “criminale” [come scrive Lei] a “reale” difesa della salute: il mio giuramento professionale non l’ho dimenticato, al contrario di tanti altri “i[p]pocriti”.

    Game Over [la mail da battaglia sarà pure sacrificabile, ma l’indirizzo IP svela molte più cose sull’identità del reale interlocutore] … Buona continuazione [Dulverton Ave] ;-)

  4. questo e’ uno stralcio di un articolo del 2010 riguardo a chi ha condotto quello studio

    Laura Hewitson has left the University of Pittsburgh
    Laura Hewitson is the lead researcher on a series of studies on comparing vaccinated and unvaccinated macaque monkeys. This work became public first in the 2008 IMFAR conference. At that time and since, the work from these studies has been strongly criticized. Dr. David Gorski of Science Based Medicine discussed those abstracts. It is very likely that the new conflict of interest declaration policy for IMFAR resulted from Ms. Hewitson’s lack of declaration of her own COI at IMFAR (she has filed a claim with the vaccine court on behalf of her child). One paper resulting from that study was withdrawn before it was published (discussed by Countering Age of Autism and Respectful Insolence). More recently, a study from this series was published in which conclusions were drawn based on only 2 control animals. Those control animals underwent brain shrinkage during a critical period of infant growth. In other words, there was something seriously wrong with the control animals and, hence, the entire study. The study (and subsequent discussions by groups such as SafeMinds) spun the brain shrinkage around to claim that the “The vaccinated primates also showed altered maturation of their brains’s [sic] amygdalas.”

    Ms. Hewitson has listed here professional affiliations as:

    1Department of Obstetrics and Gynecology, University of Pittsburgh School of Medicine, Pittsburgh, PA, USA;
    2Thoughtful House Center for Children, Austin, TX, USA;

    In 2008 she was listed as Associate Professor of Obstetrics, Gynecology & Reproductive Sciences on the University of Pittsburgh’s website. That is the last date for an internet archive version of that page. A google cache version of the page from June 2010 listed her as “adjunct” Associate Professor. Adjunct faculty are typically part time or people from other institutions who are working in some capacity with the University.

    Ms. Hewitson’s webpage link at Pitt is no longer active. She is no longer listed on the faculty page for the Pittsburgh Development Center (PDC). The PDC confirmed that she is no longer on the faculty there.

    e qui lo ‘studio’ per quello che e’ in realta’:

    http://scienceblogs.com/insolence/2008/05/some_monkey_business_in_autism_research.php

    insomma, fuffa in giro da anni, complimenti.
    mi raccomando non pubblicare questo commento senno’ tocca che ti trovi un lavoro per davvero e la smetti di pubblicare articoli criminali.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: