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La presunzione di scientificità

Nell'opinione pubblica e purtroppo in buona parte dei pediatri e medici vaccinatori resiste la diffusa convinzione che la medicina sia una scienza e per di più, una scienza esatta.

Sebbene nessuno si spinga a dichiarare apertamente questa colossale idiozia, il sospetto che molti medici ci credano pare più che fondato se dalle pagine di Nature [rivista scientifica universalmente riconosciuta come la più quotata al mondo e non solo in ambito medico] il Dr. David Colquhoun, riferendosi all'inaugurazione dei corsi di laurea in Medicine Complementari nel Regno Unito, nel 2007 scriveva un articolo intitolato: "Laurea in scienza senza la scienza".

Nel sommario di questo articolo si legge: "Alcune Università del Regno Unito offrono lauree scientifiche in Medicine Complementari: il Dr. David Colquhoun afferma che non si tratta di scienza ma di anti-scienza e si domanda di chi sia la colpa".

A mio parere la colpa è di tutti coloro che credono che la medicina sia una scienza, come afferma il Dr. Colquhoun del Dipartimento di Farmacologia dell'University College di Londra! ... Vogliamo anche solo provare ad immaginare quanto l'industria farmaceutica sarebbe disposta ad "offrire" a un tanto blasonato Dipartimento di Farmacologia per sostenere una così "nobile" battaglia contro la diffusione e l'istituzionalizzazione delle Medicine Complementari?

L’industria della salute controlla la scienza e la società e a guardare il profilo professionale del Dr. Colquhoun si direbbe proprio che è il tipico esempio che non sfugge alla regola, dal momento che egli vanta nel suo curriculum, tra molte altre, anche la carica di Direttore onorario del Laboratorio di Farmacologia Molecolare della Wellcome, una delle più note e potenti industrie farmaceutiche, produttrice, tra gli altri, del noto farmaco killer AZT [definirlo “veleno per topi” è una cortesia!]

C’è dunque molto più della semplice presunzione, nelle illuminate menti di molti medici, che la sola medicina scientificamente valida e provata sia la nostra e che tutte le altre siano non scientifiche o pseudo-scientifiche quando non addirittura anti-scientifiche.

Credo, tuttavia, che una dissertazione sulla scienza, sul suo significato e sui suoi metodi, vada oltre gli scopi di questo mio spazio web e non sia di alcun interesse per i genitori. Ritengo, d’altra parte, di aver fin qui fornito tutti gli elementi utili e necessari per una scelta consapevole, per un giudizio sereno e spassionato sulla “scientificità” della medicina moderna schierata a difesa del dogma dell’immacolata vaccinazione [per questo motivo non uso la M maiuscola nello scrivere “medicina”] e credo che tanto basti.

Questa medicina moderna schierata a difesa del dogma dell’immacolata vaccinazione e basata soltanto sulla promozione dei farmaci, tutti tossici e potenzialmente pericolosi, altamente sospetti di essere loro stessi dei placebo, comunemente somministrati secondo criteri molto discutibili di omologazione tra individui diversi stabiliti in base ai principi fallaci e mai dimostrati delle sperimentazioni cliniche controllate, sembra parlare più volentieri il linguaggio del business che non quello della scienza!

Certo, la facciata di scientificità è indispensabile non solo per giustificare il giro d’affari planetario creato sulla pelle e a spese di chi è stato reso malato da 0 a 100 anni, ma anche per tenere a debita distanza tutti coloro [Medicine Non Convenzionali in primis] che minacciano questo business spropositato e senza precedenti al mondo… ma se di affarismo si tratta, chiamiamo le cose col loro nome e per favore lasciamo da parte la scienza!

La medicina scientifica nasce con la riforma della formazione medica voluta da Abraham Flexner circa un secolo fa. Nel suo report, che fu reso pubblico dopo una valutazione accurata effettuata dallo studioso, con visite nelle 155 Scuole Mediche presenti e operanti all’epoca negli Stati Uniti e in Canada, Flexener poneva grande enfasi sulle basi scientifiche della pratica medica e sulla necessità dell’insegnamento del ragionamento analitico, proprio delle scienze naturali, nella formazione intellettuale dei medici  “radicati su una concezione causale e sull’idea del corpo umano come macchina“. Ma la necessità di applicare il metodo scientifico alla medicina non significa affatto che la medicina sia una scienza!

I moderni commentatori del “rapporto Flexner“, che ci offrono una riflessione globale sulla formazione medica negli Stati Uniti [esempio calzante anche al panorama italiano], più che della scientificità della medicina moderna sembrano preoccupati dei suoi valori etici quando affermano: “La dimensione morale della formazione medica richiede che studenti e specializzandi acquisiscano un insieme fondamentale di valori e qualità professionali al cuore dei quali sta la volontà di porre al primo posto le necessità del paziente“.

Se così veramente fosse, allora si avrebbe maggior considerazione per le persone che soffrono, si farebbe qualcosa per evitare le stragi vaccinali di bambini, le stragi farmacologiche, gli errori medici, si userebbero i farmaci [soprattutto vaccini e psicofarmaci su minori] con maggior parsimonia e oculatezza, si tornerebbe ad avere rapporti umani con la gente che chiede aiuto e sostegno… e scienziati di turno come il Dr. Colquhoun, prendendo atto del fatto che sono centinaia di milioni le persone che si rivolgono alle Medicine Complementari, avrebbero certamente più pudore nel definire queste ultime “non scientifiche” e maggior rispetto per la volontà della gente. Purtroppo, però, sappiamo che così non è nè mai potrà essere finchè saranno le holding farmaceutiche a dettare legge in medicina!

Le aspirazioni scientifiche di una medicina, che pure i “vecchi baroni” esortavano sempre a considerare “arte”, si sono più recentemente concretizzate nello sviluppo e nell’applicazione dei principi della medicina basata sulle prove, la cosiddetta Evidence Based Medicine [EBM].

La EBM viene definita come l’impiego giudizioso della migliore evidenza correntemente disponibile, nel prendere decisioni sulla cura del singolo paziente. Verrebbe da chiedersi quanto è ancora necessario per rendersi conto che l’EBM delle vaccinazioni dimostra il disastro globale causato ai danni di intere generazioni di bambini?

Per quanto prossima alle aspirazioni di “scientificità” della medicina moderna e divenuta essa stessa il simbolo e la bandiera della scienza applicata alla medicina, nemmeno l’EBM risponde, tuttavia, alla domanda di “scientificità” per almeno un paio di motivi:

  1. l’EBM è anch’essa una generalizzazione non automaticamente applicabile al singolo paziente e necessita dunque SEMPRE del giudizio del medico per poter essere applicata nel miglior modo possibile;
  2. l’EBM viene volentieri applicata quando va incontro alle esigenze delle multinazionali del farmaco, mentre viene più spesso disattesa se questo non si verifica.

Come l’EBM di correlazione tra autismo e vaccinazioni [la più insabbiata nella storia della medicina moderna], famoso ed emblematico a tale proposito è il caso dello studio ALLHAT, la più grande e importante indagine mai effettuata sull’efficacia degli anti-ipertensivi.

Infatti, nonostante questo studio abbia dimostrato che i più efficaci anti-ipertensivi sono i diuretici tiazidici, farmaci a basso costo e sufficientemente sicuri, molti scienziati lo hanno duramente criticato apparentemente senza altro scopo che quello di proteggere interessi commerciali di venditori di altri tipi di anti-ipertensivi, messi fuori proprio dalla tanto decantata “evidenza“.  Nè è servita la perentoria conferma della validità dello studio ALLHAT, apparsa nel 2009 in letteratura, dal momento che le prescrizioni mediche per il controllo della pressione sanguigna sono ancora oggi basate su farmaci più costosi, più tossici e meno efficaci dei diuretici … in deroga al principio dell’applicazione della migliore evidenza possibile: perchè? … A Voi la risposta!

Se posso proseguire ad esprimere la mia opinione, oggi come oggi ritengo che affidare la salute del proprio figlio o della propria figlia alla medicina con le certezze, oserei dire matematiche [visto anche ciò che, come tanti molti troppi altri bambini, ha subìto mio figlio], di chi crede [medici o pazienti che siano], che essa possa offrire una soluzione ad ogni problema, non è solo folle ma è molto pericoloso!

Quella di medicina, si sa, è una delle facoltà più dure, non solo perchè è il più lungo dei corsi di formazione universitaria, ma perchè la mole di conoscenze più o meno codificate che uno studente è chiamato ad apprendere è veramente spaventosa.

Ricordo di essermi imbattuto in testi di patologia medica di diverse migliaia di pagine, ma anche la tutt’altro che semplice anatomia o la fisiologia rimangono, nella mia memoria di studente, dei veri e propri monumenti ad un eroismo che ancora oggi non finisce di stupirmi, così come non riesco a capacitarmi come la verifica della preparazione [in troppi dimenticano la fisiologia dei mitocondri] non si può ridurre a uno sterile “test con crocette”.

Il grande dramma del nostro paese è che non esiste una vera e ottima scuola di medicina, che faccia avanzare solo gli insegnanti e gli studenti capaci. Quelli che tentano ancora di insegnare la “buona medicina” ormai si strappano i capelli e  fanno il conto alla rovescia per il  pensionamento, per non assistere più a certi scempi perpetrati sulla pelle dei nostri figli.

Inoltre, la tecnologia applicata alla medicina ha finito per complicare maggiormente questa situazione, ampliando a dismisura le conoscenze [o l’ignoranza] di base della medicina e portandole così ben oltre le capacità di immagazzinamento del cervello umano.

La necessità di codificare le conoscenze è insita nella natura umana e si può ragionevolmente ritenere che questa capacità sia alla base dei molti progressi che l’uomo ha realizzato, non solo nella medicina, ma in tutti i campi del sapere. Il confronto continuo con la realtà, tuttavia, insegna che non molto di ciò che si impara nei pesanti testi di medicina ha una grande utilità o un qualunque riscontro nella realtà quotidiana … e non si tratta soltanto della naturale differenza che esiste tra teoria e pratica, tra inesperienza e esperienza … c’è qualcosa di più e di diverso.

Quando nella mia vita professionale ho deciso di dedicarmi alla cura di mio figlio con “trattamenti omotossicologici”, l’ho fatto perchè è diventata preponderante in me la sensazione che la medicina [quella che chiamano “convenzionale”] ha ormai esaurito tutte le sue risposte… posto che ne ha mai avute!

Tante, troppe volte mi sono trovato nella situazione in cui anche una conoscenza accurata e approfondita di una patologia mi poneva di fronte a situazioni che con quelle conoscenze [e ulteriori consigli medici] non ero in grado di affrontare; era un pò come se la realtà si prendesse gioco di quanto mi era stato insegnato e avevo imparato con la quotidiana esperienza.

In questo la medicina non è molto diversa dalla Legge e non a caso, per il riconoscimento del danno vaccinale, la scienza si trasferisce in Tribunale. La Legge scritta prevede una serie di circostanze per cui un Giudice dovrebbe essere in grado, posto di fronte a situazioni analoghe, di prendere la decisione più giusta. Nel mondo reale, tuttavia, i fatti si svolgono raramente come vengono descritti nei libri e tutte le volte si è costretti a decidere sulla base delle proprie idee, delle proprie conoscenze, delle proprie capacità e del proprio giudizio.

Cosa fa la differenza, allora, tra teoria e pratica nella medicina come nella Legge? … La differenza la fa l’individuo, la persona, l’essere umano. C’è qualcuno che conosce due individui perfettamente indentici? … Nemmeno due gemelli monocoriali sono perfettamente identici, perchè ciascuno di essi avrà una sua storia e sarà il risultato di esperienze e influenze ambientali differenti. Come si può, allora, pensare di costruire un sistema di conoscenze esatte, precise, affidabili, facendo astrazione dalla incalcolabile varietà delle tipologie umane?

Christian Friederich Samuel Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia, affermava spesso ciò che risuona nell’atto finale del film di Patch Adams:” Non dobbiamo curare la malattia, ma l’individuo“, lasciando così intendere che le malattie, quelle sulle quali molti medici usualmente scrivono trattati di migliaia e migliaia di pagine, di fatto non esistono: esistono solo degli “individui malati”.

Con questo non intendo, ovviamente, che coloro i quali hanno dedicato gli anni migliori della loro vita alla catalogazione certosina delle malattie abbiano fatto un buco nell’acqua: non è questo il punto … il punto è che nel fissare uno stereotipo oggettivamente valido di una certa patologia si finisce col dimenticare la persona [etichetta Autismo docet!]. E non è dunque un caso che il medico moderno spesso si dimentichi completamente del paziente concentrandosi quasi esclusivamente sul sintomo e sulla parte malata.

E’ così che scompaiono le specializzazioni e fanno la loro comparsa le super-specializzazioni. Un bambino con autismo, tanto per fare un esempio [brutto ma indispensabile], viene ormai diviso tra specialisti in “segmenti”.

Che scienza è mai questa che estrae e studia “pezzi” come fossero componenti di un motore facendo astrazione dal sistema [l’organismo] e pretende poi di dare risposte concrete, coerenti, affidabili?

Quali principi generali di funzionamento o malfunzionamento si possono mai evincere da un motore smontato in mille pezzi [alla ricerca dell’ago nel pagliaio] … ammesso che [ma è piuttosto improbabile] l’organismo umano possa essere paragonato ad un motore?

Già un paio di secoli fa la medicina scientifica o convenzionale si dimostrava nebbiosa, contorta, lacunosa, nei principi, nell’etica e nell’impostazione scientifica. Così, è possibile assistere a congressi di medici vaccinatori e/o neuropsichiatri infantili che si affidano interamente all’esperienza, nel quale, uno si alza e parla della sua esperienza, un altro parla della sua, i relatori di quel congresso continuano a dibattere e non se ne trovano due che siano d’accordo. Quando hanno finito, confrontano le loro esperienze e la decisione che prendono viene chiamata scienza, senza che nessuno si preoccupi di quanto essa sia lontana dalla verità. L’anno successivo, si ritrovano, ma hanno idee differenti o hanno avuto esperienze differenti e quindi bocciano ciò che avevano approvato l’anno precedente … Questa è la direzione sbagliata che sta rovinando la salute dei nostri figli.

La scienza della medicina deve essere costruita su fondamenta vere! … La vecchia medicina nega il principio e la legge, definisce il suo sistema “la medicina dell’esperienza” e quindi le sue dottrine sono multicolore, mutano di anno in anno e non appaiono mai due volte uguali.

Se vi capitasse mai di prendere parte a qualche congresso di medici vaccinatori e/o neuropsichiatri infantili, sapreste che questa è la “scientificità” della nostra medicina e la situazione è rimasta immutata nel tempo; oggi è possibile dimostrare “scientificamente” tutto e il contrario di tutto, perchè nessuno è interessato nè all’evidenza nè alle prove, nè alla verità!

Per chi, come me, ha avuto modo di affacciarsi alla realtà della patologia indotta al proprio figlio, è sempre più chiaro che la presunzione di scientificità non è soltanto quell’abnorme fenomeno sociale per cui la medicina occidentale, moderna e tecnologica stabilisce, in piena autonomia e senza una vera giustificazione, che essa è l’unica disciplina medica al mondo che obbedisca al criterio [per altro mai oggettivamente definito nè definibile] di “scientificità”: è molto peggio!

La “scientificità” della medicina moderna [che, ripeto, nessuno conosce veramente cosa sia e alla quale si aggrappano incalliti sostenitori pro-autismo e promotori delle vaccinazioni da 0 a 100 anni] è una sintesi esecrabile di scientismo e materialismo applicati allo studio delle malattie con il fine ultimo di garantire profitti alla propria persona, ai produttori di tecnologie diagnostiche e alle industrie del farmaco. Questa è la migliore e unica EVIDENZA oggi disponibile!

E come se non bastasse, questa “scientificità” basata sul nulla, viene usata dai media, pseudo-scienziati, politici, governi, debunkers, parte dell’opinione pubblica per tracciare un solco, anzi, ergere un muro per dividere i “buoni” [che credono e investono in tecnologie diagnostiche, farmaci e vaccini] dai “cattivi” [coloro che, colpiti anche da patalogie indotte, disprezzano l’affarismo e chiedono verità, onestà, moralità!].

Considerato il titolo e lo scopo di questo spazio web, i genitori non dovrebbero faticare molto a comprendere che lo stato di splendido isolamento in cui la medicina moderna e tecnologica si pone, accompagnato dall’altezzosa affermazione della sua superiorità su tutti gli altri sistemi di conoscenza medica esistenti al mondo, ha solo due origini:

  1. il denaro,
  2. il potere, che deriva dal denaro [con la buona compagnia dell’ignoranza e della presunzione]

Se non fossero bastati i tanti esempi riportati fino ad oggi, nell’immediato futuro avrò modo di descrivere la medicina supponente, ignorante, ipocrita, in malafede e asservita agli interessi delle multinazionali del farmaco, che ha sospinto nell’oblio intere generazioni di bambini [e relative famiglie] attraverso “metodi brutali e mafiosi”.

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3 Commenti su La presunzione di scientificità

  1. ANDREA SPAGNOL // 18 giugno 2012 alle 19:09 //

    Buona sera signor AC, se invece di insultare il SIGNOR GABRIELE MILANI, che vive tutti i giorni sulla pelle di suo figlio LUCA i danni dimostrabilissimi da vaccino, facesse un bagnetto d’umiltà e magari mettesse anche il suo nome e cognome senza nascondersi dietro alle siglette sarebbe quantomeno più educato.
    Se poi invece di farsi le domande da solo, capisse che il SIGNOR GABRIELE MILANI non è pagato da nessuno, anzi è alla ricerca della verità per guarire suo figlio ed aiutare, gratuitamente e con la propria esperienza personale, tutti coloro i quali lo contattano, sarebbe un ulteriore passo avanti per l’umanità!!!
    Le auguro ogni bene, ma prima di giudicare sarebbe meglio conoscere.
    Se lei sa già tutto buon per lei Dio la conservi, faccia vaccinare tranquillamente i suoi figli, i suoi nipoti, si vaccini di nuovo anche lei, giuro non la fermerà nessuno.
    La prossima volta che si rivolge al SIGNOR GABRIELE MILANI cerchi di ricordarsi che è il miglior padre che un figlio possa avere, lotta per lui e con lui, tutti i giorni contro i mulini a vento e muri di gomma, ma soprattutto contro l’ignoranza e l’insensibilità di persone che si credono uomini.

    Gabriele sei un grande continua così anche chi ha provato sulla propria pelle questa esperinza a volte, non capisce…

    Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare…

    Una cordiale stretta di mano a te ed anche al signor sigla, senza rancore.

    Andrea Spagnol

  2. Buongiorno AC, basta che legga da chi è curato questo sito e scopre di aver commentato con una emerita fesseria … a cominciare dal VOI, per proseguire con “cattivi complottisti delle medicine alternative”… ignorando bellamente i tanti concetti espressi che sono prove della reale quotidianità.
    Quando la vita di un bambino è rovinata per sempre “sul nascere” a causa di cattiva scienza e malpractice sanitaria, bisogna essere più che cattivi… bisogna essere determinati e non guardare in faccia a nessuno anche nello scrivere ciò che è scomoda e cruda realtà.

    Cordialità

  3. io credo che le persone vedano la cattiveria e i complotti ovunque quando essi stessi sono per primi cattivi e complottisti… in poche parole, se è vero che la medicina non è una scienza, ma è ciò che le lobby vogliono farci credere pagando medici e ricercatori conniventi, allora mi chiedo: voi quanto siete stati pagati dalle lobby della medicina alternativa per scrivere questo articolo?

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