Vaccino MPR: ancora guai per la Merck

La storia ci insegna che sono sempre i soggetti non vaccinati ad essere colpevolizzati come gli untori nella trasmissione delle infezioni ma uno dei tanti casi eclatanti, in cui è il popolo dei vaccinati a diffondere la malattia, ha avuto un seguito ulteriormente imbarazzante per l’azienda farmaceutica Merck: due suoi ex dipendenti, i virologi Stephen Krahling e Joan Wlochowsk, l’hanno citata in tribunale accusandola di aver truffato il governo degli Stati Uniti sovrastimando gli effetti del loro vaccino per la parotite.

Secondo la testimonianza dei virologi la compagnia avrebbe frodato il governo nascondendo il fatto che il vaccino era diventato meno efficace.

Il vaccino sarebbe stato classificato male, falsificato, adulterato e falsamente certificato dichiarando un’efficacia molto più alta di quella che si è poi dimostrata.

Merck sottolinea che nessuna di queste accuse riguardano la sicurezza del suo prodotto e afferma che la causa è “completamente priva di merito“, che intende “difendersi vigorosamente“. Il Dipartimento della Giustizia americano ha finora rifiutato di partecipare al caso dopo due anni di indagini, sollecitate anche dai media nazionali dopo che nel 2009 la maggior parte delle persone infettate con gli orecchioni era già stata vaccinata contro la parotite.

Merck ha introdotto il primo vaccino 45 anni fa, e dal 1970 è stato parte di un prodotto di combinazione che immunizza [???] i bambini anche contro la rosolia e il morbillo. Secondo la causa, presentata dai due virologi, la società avrebbe truffato Stati Uniti per più di un decennio nascondendo il fatto che il vaccino era diventata meno efficace.

Come risultato, gli ex dipendenti sostengono che il governo ha da tempo pagato migliaia di dollari per un prodotto che non è affatto sicuro come afferma la Merck.

Nella causa, in cui è bene ricordare che vi sono in gioco anche risvolti economici a favore degli stessi accusatori, si richiede una sentenza contro la Merck pari a tre volte i danni subiti dagli Stati Uniti, più il premio massimo consentito per gli ex dipendenti in base alle Leggi Federali.

La prima causa è stata depositata nel 2010 presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti nel Distretto Orientale della Pennsylvania. E’ stata dissigillata giovedì scorso, dopo che il governo ha rifiutato di essere coinvolto nel caso.

Vaccino MPR: … il più grande scandalo della medicina … la storia non si cancella!

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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