GSK: maximulta per i farmaci che hanno ucciso

Il colosso farmaceutico britannico GlaxoSmithKline [Gsk] è stato condannato a pagare una multa record di 3 miliardi di dollari per pubblicità ingannevole e per aver taciuto rischi e carenze di alcuni suoi prodotti.

La cifra record non ha precedenti e conferma il fermo impegno del Governo degli Stati Uniti per proteggere la salute degli americani e per far pagare le proprie responsabilità a chi froda le leggi sanitarie.

Secondo quanto riferto dal New York Times e dalla BBC,  le accuse alla Glaxo sarebbero derivate dai "racconti fatti da quattro dipendenti della GSK, incluso un ex manager del marketing e un vice-presidente regionale, che hanno passato al governo dettagli riguardanti un range di pratiche improprie che spaziano dalla fine degli anni ’90 alla metà del 2000".

Cheryl Eckard, un nome dal costo molto salato per Glaxo Smith Kline, direttrice responsabile dei controlli qualità nella filiale americana Glaxo, aveva segnalato da diversi anni molte irregolarità nella produzione dei farmaci.

La multinazionale inglese ha pagato a caro prezzo le tutele federali previste per i “whistle blower” [ovvero i dipendenti che segnalano frodi o truffe dei datori di lavoro], infatti, grazie a questa legge, la Eckard è una donna ricca: 96 milioni di dollari, percentuale spettante dalla maxi multa di 750 milioni che Glaxo ha patteggiato con il Dipartimento di Giustizia a novembre 2010.

La legge antifrodi utilizzata negli Stati Uniti contro Big Pharma è molto severa nei confronti delle aziende che frodano lo Stato, in quanto gran parte dei prodotti vengono rimborsati dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia va cercata altrove la ragione dell’escalation di sanzioni a Big Pharma, in quanto la legge federale a protezione dei “whistle blower” è un potente incentivo al pentitismo per coloro che, all’interno di un’azienda, assistono a comportamenti criminali: i tribunali riconoscono indennizzi sempre più elevati per questi “pentiti”, di conseguenza il gioco vale la candela.

Tra i farmaci incriminati il Paxil [ovvero PAROXETINA – altri nomi commerciali Aropax, Seroxat, Sereupin] venduto come antidepressivo addirittura per bambini ma mai approvato come tale dalle autorità, e l’antidiabetico Avandia [sospeso in Italia a settembre 2010] di cui non erano stati resi noti gli effetti collaterali a livello cardiaco.

Al cuore del procedimento [i cui inizi risalgono al 2004!] ci sono però le gravissime accuse secondo cui la Glaxo avrebbe deliberatamente tentato di insabbiare i risultati di alcuni studi scientifici, in base ai quali il Paxil [come tanti altri psicofarmaci], somministrato in modo criminale sui minori, non solo era inefficace, ma poteva spingere i bambini al suicidio.

La stessa Glaxo è stata sotto inchiesta in Italia in relazione ai regali illeciti elargiti ai medici, e rischia di tornare sotto inchiesta a seguito dell’introduzione di un vaccino pediatrico esavalente illegale!

News in Pictures

  • trump-kennedy
  • sierogruppi-men-mondo
  • policlinico-gemelli
  • crack sanità
  • ilva
  • vaccinarsi-in-gravidanza
  • vaccinarsi-in-gravidanza

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: