Vaccinazione DTP associata a maggiore mortalità femminile

Un altro dei tanti studi che dimostra gli effetti dannosi delle vaccinazioni è stato pubblicato a febbraio 2012 sul British Medical Journal, e documenta chiaramente che il vaccino DTP [difterite, tetano, pertosse] aumenta la mortalità nelle femmine soprattutto quando è somministrato in seguito al Bacillo Calmette-Guérin [o Bacillo di Calmette e Guérin, acronimo BCG] un microrganismo attenuato utilizzato come vaccino contro la tubercolosi.

Lo studio ha dimostrato anche che bambine neonate in buono stato nutrizionale, dopo aver ricevuto il vaccino DTP, presentano un tasso di mortalità maggiore rispetto alle bambine neonate in cattivo stato nutrizionale che non ricevono il vaccino. Pertanto, il vaccino Difterite-Tetano-Pertosse è un vaccino killer!

Gli autori hanno utilizzato varie tecniche statistiche tendenti ad oscurare i risultati. Hanno riportato tassi relativi di mortalità, ovvero una misura del rapporto tra le probabilità che si verifici un risultato atteso rispetto a un altro non atteso.

Purtroppo non c’era modo di manipolare la verità, i risultati erano talmente evidenti che gli autori hanno dovuto concludere affermando:

“Sorprendentemente, anche se i bambini con il migliore stato nutrizionale sono stati vaccinati precocemente, la vaccinazione precoce con DTP è stata associata a un aumento della mortalità per le bambine neonate”.

Le bambine neonate vaccinate muoiono con un tasso 3 volte superiore rispetto a quanto sarebbe accaduto senza il vaccino.

Lo studio sottolinea che l’introduzione precoce del vaccino DTP in Guinea-Bisseau [a sud del Senegal in Africa] “è stata associata con un aumento dell’84% della mortalità“.

L’OMS ha sponsorizzato diversi gruppi per rianalizzare i dati esistenti, perchè tutti ancora segnalano che il vaccino DTP ha avuto importanti effetti benefici. Tuttavia, gli autori affermano che:

“Al contrario, abbiamo continuato a trovare gli effetti negativi del vaccino DTP nelle bambine neonate in Gambia, Senegal, Ghana, Sudan, Congo e Malawi”.

Lo studio riporta alcuni punti non di poco conto che coinvolgono anche altri vaccini [tra i quali il solito contestato anti-morbillo]:

  • problemi metodologici che hanno riguardato gli studi passati sovvenzionati dall’OMS;
  • vaccini vivi attenuati come il vaccino contro il morbillo e il bacillo di Calmette-Guérin contro la tubercolosi non hanno specifici effetti benefici in aree con alto tasso di mortalità;
  • precedenti studi provenienti da diversi paesi africani in via di sviluppo hanno suggerito che i vaccini inattivati, compreso il vaccino difterite-tetano-pertosse [DTP], potrebbero avere effetti negativi non specifici per la sopravvivenza delle ragazze;
  • malgrado il buono stato nutrizionale, i bambini vaccinati con DTP vaccinati bambini [specialmente femmine] avevano una elevata mortalità [tre volte superiore] tra 2 e 6 mesi di età;
  • lo stato nutrizionale è stato un forte predittore di mortalità tra i maschi ma non tra le femmine;
  • c’è una contraddizione continua tra gli studi relativi al vaccino DTP nei paesi in via di sviluppo e la politica vaccinale attuale;

Per quanto riguarda lo stato nutrizionale, i neonati nutriti meglio sono stati vaccinati precedentemente a quelli mal nutriti, ma sono deceduti ad un tasso maggiore!

Si noti che l’OMS ha utilizza ancora oggi vecchi dati raccolti nell’ambito di protocolli non dichiarati, e che lo stesso ha speso ingenti somme di denaro per vaccinare le persone piuttosto che fornire cibo adeguato, acqua e servizi igienico-sanitari.

Incredibilmente, l’OMS ha dichiarato che “la fornitura di acqua sufficientemente sicura dal punto di vista igienico-sanitario non è un compito del settore salute“. E allora cosa ci sta a fare l’OMS? … Forse i conflitti d’interesse rivelatesi con lo scandalo H1N1 hanno destabilizzato definitivamente gli equilibri interni all’OMS?

Ciò che rammarica è che non abbiamo studi relativi ai tassi di mortalità da vaccinazion DTP somministrata nei paesi industrializzati. Le scuse utilizzate sono duplici:

  1. si rifiutano di produrre studi caso-controllo con l’affermazione falsa che non sarebbe etico negare i benefici che le vaccinazioni hanno fornito a molti bambini. Proprio così, i benefici che non sono mai stati documentati – ed ora sembrano essere, nella migliore delle ipotesi, inesistenti – non sono mai stati testati perchè sarebbe sbagliato portare prove. Questo ragionamento è totalmente disonesto.
  2. gli studi di inefficacia dei vaccini vengono elusi utilizzando la facciata della produzione di anticorpi. Il problema è che gli anticorpi sono solo un indicatore di immunità. Non rappresentano l’immunità perenne, così come nessuno conosce quale sia effettivamente il valore adeguato di questi anticorpi. I livelli anticorpali non ci forniscono dati sul fatto che l’immunità deriva dall’aver sviluppato la malattia.

Ancora una volta, su una rivista medica, abbiamo la prova che un vaccino [in questo caso il DTP] uccide. Quale sarà mai la risposta ufficiale a queste informazioni di importanza vitale?

Da febbraio ad oggi non è stata pubblicata alcuna risposta.

Questo studio, così come i precedenti, è stato accolto inizialmente con un pò di preoccupazione. Nonostante i piani per mantenere da sempre l’idea di sicurezza sul vaccino DTP, la verità è chiaramente delineata. Anche la nuova varietà acellulare, DTaP, può o non può essere più sicura/insicura.

Come facciamo a saperlo?

In che modo chiunque può giustificare l’utilizzo del vaccino DTP che, nei paesi in via di sviluppo, si è dimostrato chiaramente un assassino?

Nel foglietto illustrativo del TRIPEDIA [pagina 11], vaccino DTaP della Sanofi, è riportato tra gli innumerevoli e gravi effetti collaterali proprio l’AUTISMO!

Dove sono gli studi per dimostrare la sicurezza del più recente DTaP?

Sono nello stesso posto di tanti altri studi di sicurezza: nell’immaginazione dei promotori di vaccini.

Annunci
Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

Commenta per primo