Transumanesimo applicato all’autismo

Carissimi genitori, credo di avere un bruttissimo difetto: dico sempre la verità e quella verità a volte può generare comprensibile fastidio a coloro che coltivano piccoli interessi sotterranei all’argomento trattato [vedi A.B.A.].

Anche in questo caso non potete certo dire che non lo avevo anticipato, addirittura dalla frequenze degli amici di Radio MPA.

Ecco a voi il Transumanesimo applicato all’autismo, e non è così futuristica la possibilità che venga utilizzato prossimamente proprio dagli “addestratori” A.B.A.: chi è causa del proprio male pianga se stesso!

Tralascio il discorso relativo alla sensazione “umana” di come ci si potrà sentire nel vedere il proprio figlio, o la propria figlia, lavorare al tavolino con la sosia di Marilyn Manson, splendida ragazza con occhi magnetici e lunghi capelli neri che vedete nel video allegato, si chiama FACE ed è un robot ideato per curare i bambini affetti da autismo.

Il sistema integrato FACE [Facial Automaton for Conveying Emotions] è stato creato dal Faceteam, il gruppo di ricerca del Centro “E. Piaggio” diretto da Danilo De Rossi, e a cui lavorano Daniele Mazzei, con il ruolo di Technical Leader, e i dottorandi Nicole Lazzeri e Abolfazl Zaraki.

Ho avuto il piacere di vedere FACE, di persona, ad una mostra sulla robotica [ricordo che ho competenze di chirurgia robotica] dal titolo “Futuro Remoto”, in cui venivano presentate diverse opzioni robotiche di supporto alla medicina e alla salute. Lei, FACE, aveva particolarmente colpito tutti i presenti: era così vera, nello sguardo, nei colori, e soprattutto nella pelle!

La pelle,  aveva spiegato una ricercatrice presente, è creata con un materiale molto simile alla cute umana, il Frubber [a qualcuno ricorderà il film FLUBBER di Robin Williams], un elastomero creato artificialmente, caratterizzato da una porosità e da una struttura cellulare tali da permettere una naturale riflessione della luce [tipica della pelle umana] ed anche di assecondare i movimenti del volto provocati dai 48 muscoli sottostanti.

Se pensiamo che un essere umano muove solamente 12 muscoli facciali per sorridere, e almeno 72 per fare il broncio, non è da sottovalutare il risultato dei ricercatori.

I 48 muscoli di FACE sono anche questi rigorosamente artificiali e mossi da servomotori. FACE è dunque un androide biometrico di genere femminile, capace di riprodurre le espressioni facciali, le emozioni umane e soprattutto di interagire. Una delle problematiche da non sottovalutare e che potrebbe scaturire nel bambino in una reazione di rifiuto, oltre al timore del primo incontro, deriva dall’impercettibile rumore [per le nostre orecchie] generato dal movimento dei servomotori che invece potrebbe essere captato dalla raffinata sensibilità uditiva propria dei soggetti autistici.

Dopo il ritorno dell’eugenetica, l’avvento del Transumanesimo nell’autismo [pur con nobili propositi riabilitativi] si avvicina sempre più pericolosamente il momento in cui sarà molto difficile contrastare i concetti di coloro che [erroneamente] considerano i nostri figli “robotici“.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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