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Parallelismi tra intossicazione da mercurio e Autismo

Anche se vi sono medici che proseguono imperterriti a percorrere la strada delle fantomatiche alterazioni genetiche o di fantasiosi incidenti dello sviluppo nell'eziologia dell'Autismo, le prove evidenziate in un recente riesame pubblicato sulla rivista scientifica ACTA Neurobiologiae indica chiaramente che l'Autismo è la risultanza di un danno cerebrale [encefalopatia].

Inoltre, i sintomi che caratterizzano le lesioni cerebrali nell'Autismo corrispondono fedelmente a quelli osservati nell'intossicazione sub-acuta da mercurio [Hg].

Lo scopo di questo riesame, che segue altri studi pubblicati da ACTA nel 2010, è quello di esaminare i parallelismi tra gli effetti cerebrali derivanti dall'intossicazione da Hg e la patologia cerebrale trovata nell'Autismo.

Nel 2000, Bernard e Co. pubblicarono una prima revisione delle analogie tra avvelenamento da Hg e i sintomi dell'autismo. Nella loro revisione, Bernard e Co. sottolinearono le 79 somiglianze tra i sintomi dell'autismo ed i sintomi dell'intossicazione da Hg.

Dopo tale revisione, molti altri studi sono diventati disponibili per consentire un confronto critico e aggiornato degli effetti specifici derivanti dall'esposizione cerebrale al Hg  e le similitudini patologiche risultanti dalle diagnosi di Autismo.

Questo nuovo studio constata l'evidenza scientifica di molti parallelismi tra l'intossicazione da Hg e Autismo, tra cui:

  1. degenerazione dei microtuboli neuronali, in particolare di grandi dimensioni, con degenerazione lungo il raggio degli assoni e conseguenti episodi abortivi nella germinazione assonale;
  2. proliferazioni dendritiche;
  3. infiammazione cerebrale;
  4. attivazione microglia / astrociti;
  5. attivazione della risposta autoimmunitaria cerebrale:
  6. elevata produzione della proteina acida fibrillare della glia;
  7. stress ossidativo e periossidazione lipidica;
  8. diminuzione dei livelli di glutatione ridotto e aumento dei livelli di glutatione ossidato;
  9. disfunzioni mitocondriali;
  10. interruzione nella omeostasi del calcio;
  11. inibizione dell’attività del GAD [acido glutammico decarbossilasi, ovvero l’enzima che catalizza la sintesi di acido gamma-aminobutirrico – GABA – dall’acido glutammico. Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitore nel SNC e la decarbossilasi dell’acido glutammico è presente ad elevate concentrazioni nei neuroni terminali GABAergici];
  12. rottura dell’omeostasi GABAergica e glutamatergica [i neuroni GABAergici fanno parte della categoria dei neuroni aminacidergici e hanno un ruolo fisiologico importante nell’inibizione di altri neuroni che hanno un’attività troppo intensa o troppo prolungata e sono implicati, qualora si verifichino alterazioni di numero e/o di qualità, nell’insorgenza della corea di Huntington, della sindrome di Rett, dell’epilessia, della sindrome fetale alcolica e anche, appunto, dell’autismo];
  13. inibizione dell’attività di sintesi dell’IGF-1 e della metionina;
  14. compromissione nella metilazione;
  15. disfunzione delle cellule endoteliali vascolari e alterazioni patologiche dei vasi sanguigni;
  16. diminuzione del flusso sanguigno cerebrale / cerebellare;
  17. aumento del precursore della proteina amiloide [coinvolta nell’eziopatogenesi del Morbo di Alzheimer];
  18. perdita dei neuroni granulari e del Purkinje nel cervelletto;
  19. aumento degli indici infiammatori e dei livelli di citochine nel cervello [TNF alpha, IFN gamma, IL-1 beta, IL-8];
  20. aberrante aumento del “nuclear factor kappalightchainenhancer of activated B cells” [proteina complessa che rappresenta un fattore di trascrizione, si può trovare in tutti i tipi di cellule ed è interessata in tutte le reazioni delle cellule agli stimoli, quali stress, citochine, radicali liberi, irradiazione con ultravioletti e attacco proveniente da antigeni batterici o virali].

Questo studio evidenzia anche la capacità del mercurio di potenziare e lavorare in sinergia con altre tossine e agenti patogeni in modo tale da contribuire a sviluppare la patologia cerebrale osservata nell’Autismo.

Pertanto, le prove presentate in questo studio [nel quale vi sono riferimenti anche a ricerche eseguite post-mortem] identificano il mercurio sia come causa primaria che come concausa nel produrre la patologia cerebrale osservata nei pazienti con Autismo.

Se pensiamo che il nostro Ministero della Salute, per mano del Dirigente dell’Ufficio VIII [attività amministrativa per la corresponsione di indennizzi ai sensi della legge 25 febbraio 1992 n. 210, funzioni di competenza statale in materia di indennizzi a soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e da contagio con sangue e suoi derivati infetti], con la prassi del copia-incolla rigetta spesso le domande di indennizzo rispondendo alle famiglie italiane in modo contraddittorio, ovvero affermando che nei vaccini dell’infanzia non è presente mercurio, salvo poi correggersi ammettendo che le concentrazioni variano da 0,3 a 25 mcg per fiala perchè sono ben coscienti che la realtà dei fatti dimostra un errore marchiano nei messaggi di salute pubblica riguardanti un vaccino esavalente illegale, credo sia meglio che inizino a disotterrare la testa dalla sabbia oltre che mettersi la mano su una coscienza sempre più sporcata dalle vite rovinate a migliaia di bambini.

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1 Commento su Parallelismi tra intossicazione da mercurio e Autismo

  1. Isabella // 4 agosto 2012 alle 11:17 //

    BRAVO !!

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