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Vaccini & Autismo: diamo la parola alla Dott.ssa Gabriella Lesmo

Intervengo nella bufera di opinioni attorno ai vaccini perché vorrei che le persone "non addette ai lavori" avessero qualche strumento in più per comprendere con maggior chiarezza i risultati  di pubblicazioni scientifiche  e poter sviluppare una  maggior autonomia di giudizio.

- Nelle pubblicazioni scientifiche, è bene  identificare le premesse dello studio e la finalità, distinguere i risultati dalle opinioni  degli autori  e dalle loro conclusioni. Nei casi di stampa divulgativa, considerare che i giornali riportano notizie scientifiche scrivendo titoli ad effetto, spesso ben lontani dalla rilevanza dell’argomento.

- Identificare una nuova proteina, nell’ambito di una ricerca su una specifica patologia, il più delle volte permette di fare soltanto ipotesi, cioè SPECULAZIONI sul possibile ed ipotetico ruolo di quella proteina,  non di ricavare certezze  e conclusioni sulla profonda comprensione dell’oggetto di studio.

- I nostri geni possono avere piccole varianti strutturali, un aminoacido sostituito con un altro o diversamente collocato. Nella maggior parte dei casi ciò non inficia la funzionalità del gene, né da origine ad una malattia, né può essere definito  una malattia "genetica". Alcune volte tali modificazioni  hanno una ricaduta  sul sistema biologico, nel senso di una proteina codificata dal gene, anomala per struttura o inadeguata  per quantità. Ciò può portare ad una malattia, oppure  costituire una fragilità  biologica.

– Nel caso di studi clinici, considerate che i criteri  per definire la scientificità degli stessi, sono arbitrariamente definiti  dalla medicina accademica. Sono possibili altri criteri, tra cui ad esempio “il caso controllo di se stesso” [case crossover – ndr] che si applica ad un singolo soggetto che assume al tempo stesso il ruolo di caso e di controllo di se stesso.

– Gli studi condotti su animali costituiscono una vergognosa BARBARIE e non possono essere presi in considerazione per conclusioni sull’organismo umano. Siamo ben diversi da topi, montoni, feti di pecora abortiti, babbuini, scimpanzé, cani, conigli albini, topi glabri selezionati geneticamente. Se si riesce a vincere l’orrore per ciò che descrivono, ci si rende facilmente conto di come siano anche realmente assurdi sin dalla impostazione.

– Nonostante l’enorme quantità di informazioni che possediamo oggi, siamo ancora lontanissimi dal comprendere  appieno gli intimi processi della biologia del nostro organismo: ci siamo appena avvicinati alla biochimica e siamo un poco consapevoli del livello più profondo, quello energetico. Quest’ultimo era padroneggiato, pur su base empirica, in tempi lontani, da altre civiltà.

– Non esiste un solo  modo di comprendere la realtà, né alcuna persona né alcuna istituzione può onestamente pretendere di essere il detentore della Verità su salute e malattia; non si dimentichi che nell’800 la fitoterapia costituiva la terapia convenzionale, l’omeopatia di Hahnemann era innovazione scientifica, c’erano 22 scuole di medicina omeopatica in America, l’agopuntura veniva  praticata in Cina da  5000 anni.
Adesso  prevale  la chimica farmaceutica:  la fitoterapia è  dimenticata, le vitamine calunniate, l’omeopatia  combattuta, la medicina energetica occultata.

I farmaci chimici  sono relativamente recenti, alcuni sono realmente salvavita come i farmaci cardiologici, gli ormoni, gli antibiotici, gli anestetici, altri  di utilità  discutibile o nulla, altri ancora francamente dannosi, come i vaccini anti-infettivi dell’infanzia.

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7 Commenti su Vaccini & Autismo: diamo la parola alla Dott.ssa Gabriella Lesmo

  1. Purtroppo i bambini con autismo non sono affatto tutelati dal nostro Stato.

  2. dottoressa Lesmo,salve come puo lo stato essere cosi superficiale sui vaccini se e sempre piu evidente il danno irreversibile causato dai vaccini ?abito in 1 piccolo paese,ed oltra a mio figlio,solo nella strada in cui abito ,ci sono altri 3 bambini,piu o meno di eta eguale a cui il vaccino li a fatti diventare autistici ,come e’ possibile che lo stato ignori questo problema ?

  3. Il Dr. Hamer, Monica Colella, ha ammazzato della gente con le sue (psico-)teorie. Tanto vale farsi fare un TSO che ottieni il medesimo risultato finale. Credete ancora alla più riuscita psy-op in campo medico degli ultimi 20 anni?

  4. Cara dottoressa, BRAVA, meno male che qualcuno le dice e le ricorda queste cose !! BRAVA

  5. Buonasera Sig.ra Daniela,
    purtroppo il nostro sito non contempla le “consulenze mediche on-line” a causa dei numerosi impegni che coinvolgono i vari partecipanti e i medici in particolare.
    Pertanto nel suggerirLe di contattare direttamente la Dott.ssa Lesmo ai contatti che sono riportati QUI, se vuole può consultare anche l’apposita pagina dedicata alle FAQ e UTILITA’.

    Cordialmente

  6. Dottoressa, esiste qualche test che può rivelare se un bambino è sensibile o allergico a qualche componente del vaccino?

  7. Monica Colella // 6 ottobre 2012 alle 19:09 //

    Ringrazio la dottoressa per quanto scritto. Per me e’ importante sapere queste cose, con le quali concordo. Non sono un medico. E’ un buon lavoro diffondere questa verita’ che ha un costo molto elevato , specie per un medico che avrebbe piu’ riscontro omologandosi. E penso al dott. Hamer.

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