Non esistono vaccini sicuri

Non esistono vaccini sicuri. Non sono mai esistiti e mai esisteranno finchè esisterà una corrente di dati non dimostrati e false ipotesi che hanno attraversato la storia della medicina per oltre un secolo. Il fatto è che ogni singolo vaccino è ora esposto alla mancanza di prove che dimostrino la sua capacità di prevenire una certa malattia. Pensate che sia un'esagerazione? Ripensateci.

La realtà è fotografata in duecento anni di grafici relativi alla mortalità, che molto presto inizieremo a pubblicare. In altrettanti grafici, che prendono in considerazione la diminuzione delle malattie e l'efficacia delle vaccinazioni contro i pericoli, emergono le contraddizioni dei funzionari sanitari. La popolazione non è stupida e ora più che mai ha compreso di ascoltare un messaggio che si sta diffondendo a macchia d'olio. La prova che risalta è che il significato storico delle vaccinazioni posa le sue basi su dei "miti", degli "slogan da mercato" ripetuti all'infinito anche in mancanza di dati e prove reali.

I contributi discutibili dei vaccini e di altre misure mediche sono state evidenziate con precisione incredibile nel 1977 da John and Sonja McKinlay che, con brillante accuratezza, descrissero come l'assistenza medica è generalmente estranea al miglioramenteo della salute nelle popolazioni.

Essi scrivono:

La storia è colma di esempi come, abbastanza presumibilmente, di un numero sufficiente di individui e gruppi autoreferenziali che hanno denunciato costumi e credenze popolari che sembravano minacciare i propri domini di pratica, a tal punto da ritenerle delle eresie.

Ne sanno qualcosa le colleghe ostetriche che, nel Medioevo, erano addirittura additate dai medici come “streghe”.

Molte delle donne accusate di stregoneria furono infatti “levatrici”. Questo si spiega con il fatto che durante il Medioevo e l’Età Moderna c’era l’idea generalizzata che la nascita aveva qualità magiche e che per questa ragione le levatrici, conoscendo i misteri della nascita, avevano poteri speciali. Con l’istituzionalizzazione della medicina nelle università, l’ostetricia restò l’unica area legata alla medicina e alla salute riservata alle donne, finché gli fu anch’essa portata via nel XIX secolo. Le donne rimasero escluse dalla pratica della medicina, con l’eccezione menzionata, finché apparve la figura infermieristica alla fine del XIX secolo, in particolare con Florence Nightingale.

In quel periodo, la figura infermieristica appare legata al ruolo di cura delle donne, completamente subordinata ai medici. Ora le cose sono cambiate, i tempi sono evoluti e la figura infermieristica ha una sua propria autonomia professionale e giuridica: per questo vi sono alcuni medici vaccinatori che temono il nostro saper fare, il nostro saper essere e il nostro sapere!

L’unica arma a loro disposizione è il disprezzo. Io non sono nessuno, io non sarò mai nessuno, io non potrò essere nessuno ma ho dentro di me tutti i sogni del mondo e proseguo a garantire il mio impegno per fare chiarezza sui vaccini, chiarezza che è sempre mancata. Proseguirò ad essere rigoroso senza cedere a tentazioni da tifoso di calcio, avvalendomi della fantastica e preziosa collaborazione di scienziati e pediatri. E vi posso assicurare che argomenti ne abbiamo a iosa.

Eppure una cosa non è affatto cambiata dal Medioevo. I sostenitori dei dati pro-vaccini hanno sempre respinto i dati scientifici delle varie comunità critiche [sempre più ricche di professionisti medici], spesso ricorrendo a esecrabili misure pur di garantire la censura della verità sui vaccini destinati alla popolazione, e all’infanzia in particolare. Nel 2010 un avvocato specialista in ricerca, Marco Torres, scrive un eccellente articolo [Le 25 regole della disinformazione] in merito alla grande menzogna dell’attuale scambio di informazioni che giungono dai media, dove le tante verità che si possono acquisire anche tramite internet sono spesso sballottate da specialisti della disinformazione al soldo di Big Pharma.

Il crescente malcostume scientifico è gestito da opinion leaders, ovvero individui ingaggiati dalle aziende farmaceutiche che formano [come margherite in un campo] intere agenzie di comunicazione per annunciare imminenti catastrofi e spingere [dietro l’impulso di cattivi maestri] a diffidare della verità seminando il discredito.

Come già anticipato nell’articolo Trema la casta italiana dei vaccini, anche a leggere i risultati di una ricerca tutta italiana [The unbearable lightness of health science reporting] che misura il grado di attendibilità, trasparenza ed equilibrio della divulgazione scientifica sui quotidiani e i settimanali di casa nostra, la risposta non lascia spazio all’ottimismo. Quando si parla di salute al grande pubblico, devono essere soppesati tutti gli aspetti in gioco: i benefici di un vaccino o di una terapia non farmacologica, ma soprattutto i rischi per il paziente e i costi per il sistema. E va cercata e svelata la presenza di eventuali conflitti di interesse, se cioè esiste un legame di natura finanziaria fra l’azienda produttrice e la fonte di informazione: medici, riviste, associazioni, giornalisti. Perchè se l’esperto è a libro paga dell’industria, questo condiziona inevitabilmente il punto di vista. E chi legge, ha tutto il diritto di saperlo!

Quindi cosa c’è di diverso nelle nostre conoscenze sui vaccini rispetto anche a trent’anni fa? … Tutto!

Ogni mese che passa c’è l’esposizione della ciarlataneria e dei miti riguardanti le vaccinazioni e dei loro travisati benefici. Sempre più persone stanno diventando consapevoli in modo che la verità non sia più possibile reprimerla. Insomma, potranno anche uccidere il messaggero [come insegna il caso Wakefield] ma non potranno mai uccidere il messaggio!

Un report, che è di nuovo oggetto di attenzione da parte di molti media non allineati alle Big Pharma, è un notevole studio pubblicato sulla Cochrane Library che ha definito di “alcuna evidenza scientifica di beneficio” la vaccinazione antinfluenzale ed ha rilevato come la maggior parte degli studi siano inadeguati.

Gli autori hanno rilevato che i vaccini somministrati per via parenterale, generalmente somministrati tramite iniezione, riducono i sintomi influenzali solo del 4%. Non hanno trovato alcuna prova che la vaccinazione impedisce la trasmissione virale mettendo a nudo il mito della immunità di gregge, sempre più in discussione. Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa. Inoltre, gli autori non hanno trovato alcuna evidenza scientifca che comprovi la prevenzione delle complicanze!

Per gli amanti delle statistiche, per intenderci quelli che metterebbero a rischio anche la vita della propria mamma contro ogni evidenza scientifica definendo i danneggiati da vaccino come un sacrificio necessario, il tasso di successo massimo del vaccino antinfluenzale è del 6,25% ed è già una grande sotto-stima considerando che la reazione media di iniezioni con acqua distillata è del 30%.

Sempre più studi indipendenti associano e portano alla luce i segni di tossicità fetale massiva a seguito di vaccinazioni antinfluenzali. Recenti ricerche pubblicate sulla rivista Human & Experimental Toxicology mostrano un incremento del 4,250% di morti fetali riportate nel database statunitense Vaccine Adverse Event Reporting System [VAERS] quando si confrontano tre stagioni influenzali consecutive.

Il vaccino contro il papilloma virus umano [HPV] è un altro ottimo esempio di un massiccio cover-up al quale sono esposte adolescenti, famiglie e donne in generale, pur di incrementarne le vendite. Lo scorso anno, una pubblicazione in Annali di Medicina  ha denunciato la natura fraudolenta dei vaccini anti-papillomavirus umano [HPV], come Gardasil e Cervarix. Messaggi chiave nel rapporto dei ricercatori sono la mancanza di evidenze scientifiche dei vaccini anti-HPV nella prevenzione del cancro cervicale e la mancanza della valutazione dei rischi per la salute.

Ancor più recentemente, lo stesso National Institutes of Health [ente federale statunitense] si è interrogato sull’uso del vaccino HPV come opzione per prevenire la prevenzione dei tumori maligni del collo dell’utero:  quanto è efficace e sicuro?

Quest’ultimo studio effettua una revisione sistematica delle prove pre- e post- licenza per valutare gli elementi di prova della loro efficacia e sicurezza. Gli autori hanno scoperto che i test clinici di progettazione del vaccino anti-HPV, l’interpretazione dei dati in merito a efficacia e sicurezza, erano in gran parte inadeguati.

Gli autori denotano che il diffuso ottimismo per il vaccino HPV al riguardo dei benefici nel medio e lungo termine sembra basarsi su una serie di ipotesi non dimostrabili, totalmente sovvertite dai dati di mortalità associata a questa vaccinazione e all’interpretazione dei dati attualmente disponibili. Per esempio, l’affermazione che il vaccino anti-HPV riduce approsimativamente del 70% il rischio di tumore del collo dell’utero è effettuata nonostante le evidenze hanno dimostrato che non vi è alcuna regressione del tumore del collo dell’utero anche in un solo caso.

Allo stesso modo, l’idea che i vaccini anti-HPV hanno un profilo di sicurezza impressionante è supportata solo dal design altamente imperfetto delle prove di sicurezza ed è in manifesto contrasto con l’accumulo di prove che emergono mensilmente dal database statunitense Vaccine Adverse Event Reporting System [VAERS], che continuano a collegare questo vaccino a morte e disabilità permanenti [anche l’Italia ne è stata oggetto!].

Vaccinazioni come quella contro l’HPV non sono affatto preventive, possono compromettere gravemente la salute e gli stessi medici possono trovarsi in pesante imbarazzo perchè non potranno mai fornire spiegazioni accurate dei rischi e dei benefici del vaccino, in quanto non si conoscono!

I medici possono solo fare affidamento sulle informazioni cucinate dalle case farmaceutiche, per l’Italia sono GSK e Sanofi [le stesse che stanno giocando attualmente con il vaccino esavalente dell’infanzia e che dal 2009 si danno battaglia a colpi di carte bollate per il monopolio territoriale di questo vaccino anti-HPV]. Inoltre, dal momento che le informazioni sugli effetti farmacocinetici a lungo termine, che studiano l’assorbimento nel corpo, la distribuzione, il metabolismo e l’escrezione degli elementi di questo vaccino, non sono mai stati esaminati e/o analizzati, un medico non potrà mai informare correttamente il proprio paziente [cliente] in merito ai rischi e ai benefici.

Cari genitori, state molto attenti ad offrire vostra figlia in pasto alla sperimentazione di questo vaccino, perchè è questa la linea di fondo!

Prendete bene in considerazione tutti gli imprevisti, spesso voluti, come le mutazioni che si stanno verificando attualmente a causa dei vaccini anti-pertosse, anti-polio e anti-epatite B. Considerate bene anche tutti gli eccipienti presenti in questo vaccino, oppure conservanti molto pericolosi che di anno in anno proseguono ad essere utilizzati. Proseguirete a sentirvi dire che il mercurio nei vaccini non è presente, invece è sempre presente, nulla è mai cambiato!

Nulla è cambiato e mai cambierà quando si tratta dell’efficacia dei vaccini e della loro natura preventiva. Il fatto è che i vaccini non sono mai stati progettati per prevenire una qualunque malattia. Quando si tratta di prevenzione delle malattie, i vaccini sono un mito di grandezza elevata che la maggior parte delle persone non avrebbe mai potuto concepire nella verità dei fatti storici in cui le vaccinazioni sono state sviluppate… per promuovere e non per prevenire la malattia!

E’ solo una questione di tempo, prima che ogni singolo individuo si trovi di fronte alla realtà dei fatti che la vaccinazione e l’immunizzazione sono due concetti difficili da correlare: non esiste correlazione tra bambino sano e la vaccinazione!

I gravi fatti di queste ultime settimane, che hanno riguardato il ritiro di molti lotti vaccinali, denotano che il gatto è ormai fuori dal sacco e l’industria dei vaccini si sta sgretolando!

Il merito e la validità scientifica delle vaccinazioni è ormai appesa a un filo, e tutto quello che posso dirvi è che ora è arrivato il momento di affossarla definitivamente per rendere giustizia a una generazione di bambini rovinati.

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6 Commenti su Non esistono vaccini sicuri

  1. SCENARIO 2. Una ragazza di 18-26 anni Nei primi anni successivi all’inizio dell’attività sessuale si registra la più elevata incidenza di infezione da virus HPV (50% di infezioni nei primi due anni). La rapidità con la quale si acquisisce l’infezione spiega la differenza di efficacia tra quella stimata nelle ragazze suscettibili per i virus specifici di oltre il 98% e quella osservata del 18% nell’analisi intention-to-treat per tutti i virus. Distinguere le ragazze già immuni o con infezione da quelle suscettibili per offrire la vaccinazione selettivamente solo a queste ultime non è oggi realizzabile perché entrambe negative al test del DNA e perché gli attuali test sierologici non sono sufficientemente accurati per essere proposti come test screening di possibile esposizione e pregressa immunità. L’ipotesi che la vaccinazione potesse avere un effetto sull’immunità cellulo-mediata e quindi essere potenzialmente utile nel favorire la clearance del virus nelle donne con infezione persistente non è stata confermata dalle sperimenta vaccinazione in età giovane adulta ancora troppo incerto e bisognoso di ulteriori conoscenze. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che il catch-up delle giovani donne rappresenta un’opzione poco efficiente. In un programma complessivo di prevenzione del cancro della cervice a questa età (e ancor più nelle età successive), la vaccinazione non ha premesse sufficienti per ridurre in modo rilevante l’incidenza del tumore della cervice. Piuttosto, è necessario investire risorse per aumentare l’adesione allo screening che ha margini rilevanti di miglioramento. Ad oggi infatti si stima che in Italia circa il 30% delle donne in età 25-65 anni non esegue il Pap test.

  2. Mi dispiace per il fuori tema ma vorrei segnalare che Gianni Lannes giornalista di grande coraggio e di grande valenza per le inchieste che ha fatto anche e soprattutto sul tema dei vaccini, giornalista libero e indipendente è stato costretto a ritirarsi

    Gianni Lannes10/30/2012
    Pressioni intimidatorie sulla mia famiglia (dopo alcuni attentati), già inultilmente denunciate all’autorità giudiziaria – ed interrogazioni parlamentari rivolte a ben due governi (Berlusconi & Monti), ancora oggi senza risposta, previa revoca della protezione dello Stato senza alcuna motivazione – mi hanno indotto a questa dolorosa scelta. In ogni caso non ho paura di nulla e di nessuno!

    E’ una infamia, è la vittoria del male sul bene, non si può restare indifferenti!
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/10/il-bene-comune.html#comment-form

  3. Possiamo assicurare che stiamo contribuendo a sollecitare più di un evento.

  4. secondo me andrebbero sollecitati gli eventi…sempre per rendere giustizia ai bambini come mio figlio…

  5. Buongiorno Sig. Domenico, gli eventi confermano che si sta già affossando da sola!
    E’ solo questione di tempo.

  6. come facciamo ad affossarla?

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